PERCORSO A2

TERNI - CESI - S. ERASMO - M.te TORRE MAGGIORE - CARSULE - S.GEMINI - TERNI


Lunghezza: ~39.5 Km
Altitudine max: ~1020 m s.l.m.
Tempo percorrenza indicativo: 2h 40'
Difficoltà: Medio (indice 5)


gps

DATA: Agosto 2001 
Aggiornamento: Ottobre 2009
 

Varianti possibili: Percorso Aj - Percorsi An - Percorsi Au

Bel percorso, soprattutto nei 10 km centrali di sterrato, che permette di toccare i 1000 metri, con una breve appendice, cosa abbastanza rara per i monti che fanno da cornice a Terni, raggiungibili con una certa relativa facilità per mezzo di una ampia e comoda strada, almeno nell'ascesa, che ci porterà fino ai piedi di monte Torre Maggiore (con l'ovvia e appagante scelta di salirvi in cima e poi... ridiscendervi in sella). Piacevole e divertente anche il resto, con la discesa a fianco del Fosso dell'Eremita, che ci ricondurrà a ridosso della zona archeologica di Carsule, concludendo con un finale... inedito (in "superstrada"!).
La partenza proposta in Largo delle Viole ha il solo scopo di offrire una prima fase più dolce, di riscaldamento, di quanto possa essere invece una partenza direttamente dalla zona di Cesi Scalo, punto minimo di chiusura dell'anello, tanto più che il chilometraggio è abbastanza contenuto. (La traccia gps, contempla in effetti una diversa partenza, compromesso tra le due possibilità, più vicina a Cesi Scalo e quindi che riduce leggermente il chilometraggio totale).

Punto di partenza e arrivo di questo percorso è stato preso a riferimento Largo delle Viole (incrocio tra 5 strade, tra cui strada Piedimonte, via 5 strade, via Mascagni), zona periferica a nord della città di Terni, molto poco trafficata al contrario della parallela e più conosciuta via del Rivo. Si prende verso ovest per via Mascagni, strada che cambierà più volte nome; l'importante è mantenere la direzione per quasi 3 Km, costeggiando per gran parte la ferrovia (Centrale Umbra). Ai successivi tre bivi si mantiene sempre la sinistra: il secondo porta ad un tratto in discesa, mentre appena preso il terzo (via delle Madonnine) si passa sotto la suddetta ferrovia. Si percorre qualche centinaio di metri in discesa, fino ad incrociare la strada per il paese di Cesi che si prenderà a destra in salita, riattraversando di nuovo la ferrovia. Si manterrà sempre la strada principale in costante salita, fino a giungere a Cesi (dist. ~8.1 Km - alt. ~420 m.).
Dopo 400 metri di discesa si stacca sulla destra in ripida salita la strada con l'indicazione per S. Erasmo, che dovremo percorrere. I 300 metri di salita che seguiranno saranno abbastanza duri; l'importante è non lasciarsi spaventare in quanto sarà il tratto di salita più ripida di tutto il percorso. Può essere utile per riprendere fiato giunti alla fine di questo breve tratto di proseguire per il percorso "automobilistico", che consiste nell'addentrarsi per 100 metri nella parte alta del centro abitato e compiere una rotatoria di 360° in corrispondenza di una piazzetta che farà quindi compiere una inversione ad U per la strada di provenienza. Proprio in corrispondenza di questa piazzetta, in fondo a sinistra, si può approfittare per fare rifornimento di acqua ad una fontanella; un'ultima occasione si avrà in ogni caso dopo qualche chilometro. Si lascerà quindi il paese di Cesi prendendo verso S. Erasmo.
Ora non ci sono più possibilità di sbagliare; in breve si raggiungerà la zona del campo di tiro al volo (dist. ~11.6 Km - alt. ~660 m.) dove, proprio in corrispondenza del piccolo bar sulla destra, sulla sinistra, ai margini del bosco c'è una fontanella dove poter rifornirsi di acqua. Si continuerà su questa unica strada superando, lasciandola sulla destra in corrispondenza di un curvone a sinistra (dist. ~13 Km - alt. ~775 m.), la sovrastante chiesa di S. Erasmo, continuando l'ascesa su strada che diverrà dopo un po' sterrata, ma sempre più che praticabile, infilando i tratti tra i vari sassi che possono sporgere dal terreno.
Al Km. 15.1 si staccherà sulla sinistra in discesa la stradina che rappresenterà poi il proseguimento del nostro percorso, riconoscibile anche per un segnale di divieto di transito per i veicoli a motore (anche se per un periodo era stato abbattuto). Eccezionalmente infatti ho inserito in grafica l'ascesa fino ai piedi del Monte Torre Maggiore, invece che lasciarlo facoltativo: l'ulteriore piccolo sforzo (poco oltre 1 Km di percorso più altrettanti per ridiscendere) è più che giustificato; i 1000 metri (e anche qualcuno in più) e il panorama che ne consegue sono così a portata di mano che non vi si può rinunciare! (FOTO 1)
Si manterrà perciò l'ampia sterrata per  giungere quindi alla max altezza per l'attuale percorso (1020 metri); punto di ritorno per avere corrispondenza con la grafica è stata scelta una sbarra in metallo che si incontrerà continuando la stessa strada (che negli ultimi cento metri sarà molto sconnessa), che costeggerà la pineta, all'altezza di un pluviometro sulla destra, proprio a ridosso della pineta.
Nulla vieta in ogni caso di compiere qualche divagazione sulle alture di fronte o, per i più ardimentosi, salire fin sulla vetta di monte Torre Maggiore (1121 metri): panorama molto bello o, in alcuni casi, quando la natura ci mette del suo, estremamente suggestivo (vedere, TOP IMAGES la sezione effetto nebbia) 
Chi invece volesse tagliare questa parte è sufficiente che sottragga dallo sviluppo del percorso circa 2.250 Km.

Si tornerà quindi indietro per poco oltre 1.100 Km, dove si incontrerà, questa volta sulla destra la stradina prima citata, che questa volta andrà imboccata. Dopo un breve tratto di discesa, si passerà tra una pozza d'acqua (sulla destra) e un abbeveratoio (sulla sinistra) (dist. ~17.7 Km - alt. ~925 m.), per poi salire leggermente, e ridiscendere successivamente costeggiando il fianco dell'altura da cui si ridiscenderà sui prati sotto compiendo un'ampia curva a sinistra, mentre poco dopo, dove la strada riprenderebbe a salire, si piegherà a 90° seguendo la prima sterrata sulla destra che punterà verso un traliccio della corrente (dritti invece si origina il percorso Ax), da dove proseguendo in direzione N-E inizierà una ripida discesa (dist. ~18.8 Km - alt. ~900 m.). Questo tratto in discesa lungo circa 500 metri sarà molto impegnativo nella prima metà, essendo, oltre che ripido, anche molto dissestato, anche se di tanto in tanto viene un po' livellato. Al termine di questo fare attenzione alla direzione da prendere, in quanto ci si immetterà su una strada in cui non bisognerà continuare dritti nella direzione di provenienza, ma compiendo una sorta di inversione ad U si prenderà verso destra (dist. ~19.3 Km. - alt. ~835 m.).
Se si continuasse invece dritti (o se si preferisce a sinistra), si giungerebbe dopo 1.700 Km (alt. ~760 m.) al convento dell'Eremita di Cesi (conosciuto anche come la Romita di Cesi) (FOTO 2), dove dai resti di un convento abbandonato, per opera di un volenteroso frate è risorta una nuova struttura, non solo conventuale, dove vengono ospitati settimanalmente ragazzi italiani e stranieri che hanno voglia di trascorrere una vacanza-lavoro in maniera diversa.
Continuando invece per il percorso indicato in grafica sulla destra, in breve si giungerà ad una radura (poco prima di arrivarvi, noterete un casolare ristrutturato sull'altura di fronte), dove la strada si biforcherà: a destra sale verso il casolare sopra descritto (termine del percorso Ab), mentre a sinistra scende, anche ripidamente per un primo tratto e rappresenterà il seguito del nostro attuale percorso. Fino all'uscita sulla strada asfaltata Carsulana non si saranno più possibilità di errore essendo la strada unica, quasi costantemente in discesa e, almeno fino a parte del 2009, con tratti anche abbastanza impegnativi a causa del fondo costituito da pietrame e ghiaia, mentre appunto nella seconda parte del 2009 la via ha visto una consistente opera di riassestamento per cui (salvo stravolgimenti dovuti a passaggio di mezzi pesanti e/o fenomeni meteo particolarmente violenti) il fondo è ora liscio e ben battuto come (quasi) una pista di pattinaggio. La strada bianca terminerà appunto 200 metri dopo aver costeggiato il parcheggio per gli scavi di Carsule (dist. ~23.9 Km. - alt. ~450 m.) sulla Carsulana, da prendere a sinistra in direzione Terni.
Seguendo le indicazioni stradali per Cesi ci si ritroverà a questo paese, da dove sarà semplice ripercorrere all'inverso il tratto iniziale del percorso, per tornare al punto di partenza (largo delle Viole). Questo è il percorso più semplice e ovvio.
Io segnalo invece un alternativa un po' diversa, che non molti conoscono, non tanto per evitare la strada per Cesi, già scarsamente trafficata, quanto per portare a conoscenza un tratto che ci permetterà di costeggiare il paese di San Gemini su un percorso più consono al mezzo da noi scelto, anche se avverto, un breve tratto iniziale di strada bianca può risultare difficoltoso.
Per fare questo dopo aver preso la Carsulana verso sinistra, si incontrerà dopo nemmeno 2 Km l'indicazione che a destra ci permetterà di scendere alla sottostante Fonte di San Gemini (dist. ~27.1 Km. - alt. ~365), da dove si prenderà al successivo bivio a sinistra per il paese di San Gemini. Prima di giungere a questo, subito dopo aver superato lo scalo ferroviario del paese, (dopo un curvone a sinistra), si potrà scorgere sulla sinistra una la via di accesso ad un complesso abitativo di recente costruzione (via Mulino Vecchio), che subito si sdoppia e dove manterremo il ramo alto che diviene sterrato e passa alla sinistra della schiera di case. Giunti in fondo (poche centinaia di metri) si dovrà necessariamente piegare a destra, verso un tratto scosceso e ciottoloso che punterà a destra verso i piloni del cavalcavia della sovrastante superstrada E45. In pratica da qui il percorso sarà dettato dalla E45; la sterrata che percorreremo, prevalentemente in discesa, infatti sarà l'ombra della suddetta superstrada per un bel tratto, ora alla sommità dei successivi colli, allo stesso livello di questa, ora alla base dei piloni di sostegno, girando anche intorno a questi. Questo fino a giungere al termine del tratto sterrato. Giunti sul tratto asfaltato, si piegherà a sinistra in discesa, lasciando quindi la compagnia della E45, si costeggerà un piccolo laghetto artificiale e si proseguirà per meno di un chilometro, attraversando sulla destra un piccolo ponte con i parapetti in metallo e salendo per immettersi ben presto sulla vecchia strada di San Gemini, (di nuovo di fianco alla E45) da prendere a sinistra (dist. ~31.7 Km. - alt. ~190 m.).
Si proseguirà in discesa attraversando la zona di Acquavogliera, per poi immettersi sulla strada che riporterà verso Terni: strada di Gabelletta. Questa è una strada densamente trafficata, da lasciare quindi appena possibile, risalendo una delle vie a sinistra che ci riporteranno in una delle parallele sovrastanti. Una di queste stradine che si staccano sulla sinistra è Via del Mesale (appena dopo il numero civico 59, sulla destra, di Strada di Gabelletta) che ci riporterà nella zona di Cesi scalo (anche se va percorso con cautela essendo per un tratto a senso unico); terminato il breve tratto in salita che costituisce questa via infatti, sarà sufficiente prendere a sinistra per ritrovarci ai piedi della salita che inizialmente ci ha portato a Cesi. A questo punto appena prima di questa salita basterà prendere a destra Via delle Madonnine, che salendo brevemente ci farà ripercorrere all'inverso il tratto iniziale del percorso fino al punto di origine: Largo delle Viole.

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



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