PERCORSO Dc

Variante per Cimitelle


Lunghezza: ~ 5 Km
Altitudine max: ~ 850 m s.l.m.
Tempo percorrenza indicativo: 25'
Difficoltà: Difficile (indice 7)
DATA: Novembre 2002 

Variante al percorso D2, che la allunga di 3.5 Km, passando per località Cimitelle, piccolo agglomerato a quota 850 m. nel comune di Stroncone, frequentato prevalentemente in estate e in autunno, durante il periodo di raccolta delle castagne, situato a circa 3 Km (verso nord-ovest) della più conosciuta località I Prati. La difficoltà è data da un tratto di alcune centinaia di metri ad un chilometro circa dalla fine, in forte pendenza e complicato ulteriormente per parte dell'anno  da uno spesso strato di fogliame che ne costituisce il fondo.

Il percorso ha origine appena dopo il punto di massima quota del percorso D2 [rif. Percorso D2 - Km. 14.4], dove è appunto segnalato, nella relativa descrizione, il bivio per lasciare verso destra in discesa la strada principale, che invece prosegue in salita.
Si inizia quindi con un ripido tratto in salita su fondo sconnesso, anche se nel 2004 le due parti più ripide sono state cementate (perdendo parte del loro fascino), tratto che terminerà ben presto in vista delle prime case immerse nel castagneto, dove la strada prima si addolcirà per poi farsi anche ben battuta e agevole. Appena prima di scollinare, il fondo diverrà asfaltato; la strada sarà fiancheggiata sulla sinistra da un muro di contenimento che terminerà proprio nel punto di massima altitudine (dist.~0.6 Km – alt.~850 m.), dove si potrà approfittare di una fontanella per fare rifornimento d'acqua. Si proseguirà quindi in discesa su asfaltata, attraversando località Cimitelle (FOTO 1) e quindi un nuovo castagneto e successivamente dei prati, sulla sinistra.
Un facile (un paio di rampe ripide, ma brevi) e veloce (1.5 km totali, da aggiungere semmai al chilometraggio di riferimento) ma interessante anello, che arricchisce ulteriormente il percorso attuale: circa 150 metri dopo aver preso la discesa asfaltata dopo la fontanella, c'è una cementata che sale tra i castagni (segnata come strada privata); imboccata, questa diverrà sterrata dopo un po' e seguita supererà un'ultima casa nel castagneto per divenire subito dopo più stretta (qualche metro sconnesso a scendere) e proseguire pressoché pianeggiante. Dopo nemmeno 200 metri la via principale (questa e tra l'altro una via della sentieristica locale identificata come B2, con qualche segno giallo-rosso ancora visibile) da ignorare, scende scoscesa a destra su una ex stradina, divenuta oramai una sorta di fosso, via terribile da seguire in bici, per 330 metri di autentica follia, che sfocia più  a valle sull'itinerario D1 o D2; la via che aggira il monte invece prosegue pianeggiante per una cinuantina di metri ancora, assottigliandosi, sale in due rampe ripide ma brevi, abbastanza ravvicinate, tornando a farsi un po' più ampia, nel tratto pianeggiante che poi, nel castagneto, va a confluire sulla sterrata fatta precedentemente in corrispondenza delle prime case incontrate di Cimitelle, quasi all'origine del percorso attuale.
Tornando invece sull'asfaltata... Proprio alla fine della striscia prativa di sinistra, la strada compirà una doppia curva e prenderà a salire per poche centinaia di metri, per scollinare nuovamente, in corrispondenza di un'abitazione; appena dopo, subito dopo aver superato un ampio curvone verso sinistra, in vista della sottostante provinciale per I Prati, si lascerà la strada asfaltata, invertendo in pratica la direzione, per prendere una stradina sassosa sconnessa, inizialmente in discesa (dist.~2.1 Km – alt.~845 m.), ma che subito dopo salirà, portandoci all'altezza di un paio di abitazioni. Si seguirà il percorso principale, che scenderà per pochi metri ripido su tratto cementato, proseguendo poi su strada sterrata, facile e in leggera discesa, superando poi una biforcazione, dove si proseguirà mantenendo la principale che piegherà verso destra e ci farà poi attraversare un castagneto; personalmente considero questo tratto veramente bello: viene voglia di scendere e sdraiarsi lì al silenzio e all'ombra delle piante.
Segnalo che alla biforcazione appena precedente, anche la stradina che prosegue dritta scenderebbe fino a ricongiungersi con l'attuale percorso, con sviluppo pressoché identico (poche decine di metri in più) e difficoltà paragonabile; basta mantenere la destra ad un successivo bivio e prendere ancora verso destra una volta usciti sulla strada grande. Si riprenderà il percorso originario al Km 4.2.
Subito dopo la strada tornerà per un tratto dissestata, fino ad uscire su una radura pianeggiante, che andrà attraversata, riprendendo la strada, sempre dissestata, sul lato opposto. Questo sarà un tratto, brevissimo, abbastanza difficile, più per l'aspetto tecnico, per via delle molte pietre sporgenti, che per la salita. Al culmine di questa ci sarà un tratto di pianura costeggiato sulla destra da un muro a secco (dist.~3.3 Km – alt.~820 m.); proseguiremo quindi dritti in discesa, lasciando località Tavola, superando sulla sinistra un paio di vecchie costruzioni  oramai abbandonate, testimonianza di presenza di contadini e coltivazioni fino al dopoguerra. Il percorso si farà man mano sempre più tecnico, diventando dopo una curva verso destra una mulattiera e successivamente un sentiero molto stretto a causa della vegetazione che di tanto in tanto lo invade (prestare attenzione a quella ad altezza di viso). Dopo pochi metri di pianura si riprenderà a scendere, superando anche un alto gradino naturale, per poi proseguire su stretto sentiero che taglia la costa del monte in mezzo ad una fitta macchia, anche se ora la vegetazione non è più un problema, ma lo è la ripida discesa, soprattutto nei periodi in cui questa è completamente ricoperta da un compatto tappeto di fogliame (in questo caso alzerei il grado di difficoltà a 8) sul quale è praticamente impossibile fare presa per frenare. Fare anche attenzione a qualche tratto in contropendenza laterale verso destra. Dopo questo tratto più difficile, quasi esclusivamente in discesa, si uscirà su una radura, attraversata da un'ampia strada sterrata (dist.~4.2 Km – alt.~710 m.), sulla quale ci immetteremo prendendola verso destra, dapprima in pianura, per poi scendere molto ripida. Superato il tratto più ripido e che quindi può rappresentare un minimo di difficoltà tecnica, la strada proseguirà con tratti prevalentemente in discesa alternati ad altri brevi quasi pianeggianti, fino ad avere termine nel punto dove si immetterà su uno dei tratti cementati della strada principale che scende da località Lubrelle [rif. Percorso D2 - Km. 15.7].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).


 

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