PERCORSO De

Sentiero Francescano 1


Lunghezza: ~7.4 Km
Altitudine max: ~850 m s.l.m.
Tempo percorrenza indicativo:  ~40'
Difficoltà: Difficile (indice 8)


gps

DATA: Luglio 2004 

Questo tracciato (in comune per 2/3 con il percorso Dg) sfrutta gran parte dell'antica via di comunicazione nota come sentiero francescano che sale da Stroncone ai Prati, anche se obbligatoriamente in bici sarà percorribile solo a scendere, per collegare la zona delle Cimitelle alla frazione di Coppe di Stroncone.
Le difficoltà sono tutte concentrate nei tratti iniziale e finale, con una parte centrale invece molto facile; l'alto indice di difficoltà è dovuto comunque a non più di 200 metri attorno al km 3.2, fino a poco tempo fa impossibile da fare in sella per chiunque o quasi, mentre dal 2005 è sicuramente più abbordabile; per il resto, come al solito, valgono le capacita tecniche personali (ma anche la prudenza).
Tratto finale scosceso ed impervio a causa principalmente della vegetazione che tende, con qualche fronda, ad invadere un po' il sentiero.

Da località Cimitelle, piccola frazione montana del comune di Stroncone, ha inizio questo percorso, esattamente lungo l'asfaltata che scende dalla zona più alta, nel punto dove sulla sinistra si stacca una cementata che va a risalire Valle Lunga [rif. Percorso D1 - Km. 15].
Si prosegue lungo l'asfaltata che, ora pianeggiante, attraversando il castagneto, porta ad uscire dalla località, con un breve strappo abbastanza ripido (l'unico del percorso) che, dopo circa 650 metri, ci porterà a toccare la quota max del percorso, per poi, con una curva verso sinistra, appena dopo la quale si stacca sulla destra la sterrata dove prosegue il percorso Dc , scendere con un tratto finale che ci porterà sulla provinciale che collega Stroncone a I Prati, sulla quale ci immetteremo compiendo una curva a 180°, prendendola quindi verso destra, ovvero verso Stroncone. Questa andrà mantenuta per meno di un chilometro, dove, in corrispondenza di una curva sinistrorsa, si lascerà, per prendere sulla destra il sentiero francescano, molto ampio in questa prima parte, segnalato tra l'altro da un cartello in legno (dist. ~2.3 Km - alt. ~815 m.). Il primo tratto ci darà già avvisaglia di quello che per quasi due chilometri si aspetterà (mediamente): un fondo costituito da uno strato abbastanza consistente di ciottoli e sassi, che non rendono certo facile l'avanzata, seppur in discesa; come al solito adeguare la velocità o addirittura decidere si  percorrerlo in sella o a piedi, in base alle proprie capacità.
Dopo le prime centinaia di metri il percorso tende a restringersi, pur rimanendo sempre a livello di carrareccia, per poi biforcarsi; le due strade si ricongiungono appena più avanti, ma è consigliabile mantenere il ramo di destra, relativamente più facile. Questo proseguendo a scendere, compierà uno stretto gomito verso sinistra continuando su tratto particolarmente accidentato, anche se il tratto peggiore, seguirà proprio in corrispondenza del ricongiungimento da sinistra del ramo prima scartato, all'altezza di un nuovo tornantino verso destra. In ogni caso questo, caratteristico anche per la vegetazione che di fa da volta naturale, sarà superato velocemente, data la sua brevità e si potrà così proseguire più agevolmente, su tratto dove la strada torna ad essere più ampia e, pur sempre dissestata, si riesce a sfruttare quasi sempre una traccia pulita da sassi e quindi abbastanza scorrevole. Si alterneranno tratti agevoli ad altri dove il fondo sarà molto irregolare, sempre per grossi sassi, fino all'ultimo di questi, per questa prima parte che sfrutta il sentiero francescano, tra l'altro anche in discreta discesa, che terminerà piegando verso destra, con l'attraversamento del letto di un fosso in secca. Seguirà un tratto filante, in leggerissima salita, facilissimo, su strada ampia con fondo ben battuto, costeggiando una pineta, dove recentemente sono stati montati alcuni tavoli per pic-nic e installata una fontanella, proprio sulla diramazione con un'altra strada che scende da sinistra provenendo da località Crocemicciola, il tutto appena prima della cappelletta dedicata alla Madonna del Tresto (FOTO) che potremo scorgere sulla sinistra (dist. ~4.8 Km - alt. ~640 m.).
[Curiosità: a luglio 2005, visto che a distanza di oltre un anno, dalla fontanella in questione non sgorga ancora acqua (pare mancare solo il rubinetto e tre metri di collegamento alla vicina tubazione), un buontempone ha lasciato affisso un cartello al vicino tavolo per pic-nic che recitava: APRI MMAGINE .
Posso ora segnalare che tornato sul posto due mesi dopo il rubinetto c'è e ne esce acqua.]

Proseguiremo quindi a scendere per altri 400-450 metri, giungendo in un ampio slargo, dove lasceremo ora il sentiero francescano, che prosegue su tracciato Dg, staccandosi sulla destra della via che stiamo percorrendo, proseguendo a scendere come mulattiera leggermente sconnessa fino alla sua origine di Stroncone, intersecando più volte la provinciale per i Prati, mantenendo quindi la strada che costeggia l'ampio piazzale sterrato adibito a parcheggio, per divenire ancora più ampia e salire leggermente con tratto recentemente asfaltato (con il cosiddetto asfalto ecologico, che sopra riporta un sottile strato di fine ghiaia), fino ad uscire sulla provinciale per i Prati, in corrispondenza di una curva a gomito, al cui interno c'è una casa, da prendere in discesa, verso destra, mantenendo in pratica la direzione. Questa va lasciata comunque dopo appena 200 metri, per imboccare sulla sinistra una nuova sterrata che scende nella pineta (non quella che immediatamente la precede e porta palesemente ad una recinzione in legno), che prevede subito un brusco gomito verso destra su brevissimo tratto leggermente sconnesso, per poi proseguire con fondo tutto sommato discreto, a parte qualche breve tratto di ciottolame mobile. Al km 6.12, all'altezza di un pino più grande degli altri che troveremo sulla sinistra, lasceremo la stradina (dist. ~6.1 Km - alt. ~545 m.), che proseguendo dritta dopo alcune decine di metri, terminerebbe su asfalto in corrispondenza di voc. Cesale, agglomerato periferico di Stroncone, superato il quale si scenderebbe verso il nucleo principale del paese e volendo, scendendo ancora, si potrebbe riprendere il percorso E1 al bivio per Coppe, di fronte al convento di S. Francesco, via senz'altro più facile di quella che invece ci aspetta nel bosco, tecnicamente impegnativa. Presa quindi la stradina sulla sinistra, la seguiremo per 150 metri, ovvero fino al suo termine su una piccola radura, all'imbocco della quale si piegherà sulla destra per imboccare un sentiero che scende, incassato tra due grandi cespugli, nel bosco. Si segue quindi il tratto di single track in discesa, affiancando successivamente un fosso, per poi superare un piccolo avvallamento del sentiero che segna l'inizio di un tratto in leggera salita e sconnesso, per la presenza di sassi, sia incassati nel terreno che liberi su di questo; si supererà, lasciandola sulla destra, una piccola costruzione in cemento appartenente all'acquedotto pubblico, per poi tornare su sentiero più stretto, tanto che qualche fronda potrà arrivare a sfiorarci, fino a giungere al km 6.850, dove la traccia principale pare piegare leggermente verso sinistra, mentre una, da seguire,  leggermente meno evidente se ne stacca sulla destra, scendendo. Qui ha inizio un tratto abbastanza complicato, per la sua accentuata pendenza, abbinata ad un fondo sassoso, abbastanza friabile e poco compattato, soprattutto nei periodi siccitosi. Va quindi seguita la traccia, tenendosi sulla sinistra, dove pare dividersi, appena dopo pochi metri, e successivamente, dove pare un po' sparire tra la vegetazione di qualche basso cespuglio, per poi però vederla ricomparire appena dietro di questi; successivamente non sarà difficile mantenere la traccia, anche se nel periodo di massima vegetazione, tende un po' ad essere nascosto dall'erba un po' più alta del consueto. Il sentiero si andrà presto ad allargare, trasformandosi in un'ampia mulattiera, nel tratto più scosceso e difficile, che prevedrà anche una curva verso destra e successivamente, dopo poche decine di metri, un'altra verso sinistra, subito dopo la quale ci andremo ad immettere in un'altra strada, molto rovinata, che scende da sinistra, (scende, con la giusta combinazione di sentieri, da località Crocemicciola, con 2 km circa di divertente, quanto complicato, sentiero nel bosco), da prendere verso destra, con pendenza sempre consistente, ma minore. Questa strada va mantenuta fino al suo termine che avverrà, dopo aver superato una prima casa periferica esterna al nucleo di Coppe, su una strada, sempre in discesa, ma ora con fondo agevole, che va a servire la sopra citata casa, la quale, a sua volta terminerà su un'altra, pianeggiante, proprio di fronte al piccolo borgo, che presa verso destra, diverrà subito asfaltata e dopo qualche metro terminerà sull'ampia strada che collega la frazione di Coppe a Stroncone [rif. Percorso E1 - Km. 47.8].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

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