PERCORSO Dg

Sentiero Francescano 2


Lunghezza: ~10.2 Km
Altitudine max: ~850 m s.l.m.
Tempo percorrenza indicativo:  ~50'
Difficoltà: Difficile (indice 7)


gps

DATA: Ottobre 2004 

Questo tracciato (in comune per metà con il percorso De) sfrutta gran parte dell'antica via di comunicazione nota come sentiero francescano che sale da Stroncone ai Prati, anche se obbligatoriamente in bici sarà percorribile solo a scendere (e in qualche breve tratto nemmeno), e collega la zona delle Cimitelle alla frazione di Colle di Stroncone.
Le difficoltà sono tutte concentrate nei tratti iniziale e finale, con una parte centrale invece molto facile; l'alto indice di difficoltà è dovuto comunque a non più di 200 metri attorno al km 3.2, fino a poco tempo fa impossibile da fare in sella per chiunque o quasi, mentre dal 2005 è sicuramente più abbordabile; per il resto, come al solito, valgono le capacita tecniche personali (ma anche la prudenza).
Tratto finale più tranquillo e adatto quasi a tutti da Stroncone in poi, con pendenze più contenute, ma fondo in qualche tratto, soprattutto nel fosso, un po' infido.

Da località Cimitelle, piccola frazione montana del comune di Stroncone, ha inizio questo percorso, esattamente lungo l'asfaltata che scende dalla zona più alta, nel punto dove sulla sinistra si stacca una cementata che va a risalire Valle Lunga [rif. Percorso D1 - Km. 15].
Si prosegue lungo l'asfaltata che, ora pianeggiante, attraversando il castagneto, porta ad uscire dalla località, con un breve strappo abbastanza ripido (l'unico del percorso) che, dopo circa 650 metri, ci porterà a toccare la quota max del percorso, per poi, con una curva verso sinistra, appena dopo la quale si stacca sulla destra la sterrata dove prosegue il percorso Dc , scendere con un tratto finale che ci porterà sulla provinciale che collega Stroncone a I Prati, sulla quale ci immetteremo compiendo una curva a 180°, prendendola quindi verso destra, ovvero verso Stroncone. Questa andrà mantenuta per appena meno di un chilometro, dove, in corrispondenza di una curva sinistrorsa, si lascerà, per prendere sulla destra il sentiero francescano, molto ampio in questa prima parte, segnalato tra l'altro da un cartello in legno (dist. ~2.3 Km - alt. ~815 m.). Il primo tratto ci darà già avvisaglia di quello che per quasi due chilometri si aspetterà (mediamente): un fondo costituito da uno strato abbastanza consistente di ciottoli e sassi, che non rendono certo facile l'avanzata, seppur in discesa; come al solito adeguare la velocità o addirittura decidere si  percorrerlo in sella o a piedi, in base alle proprie capacità.
Dopo le prime centinaia di metri il percorso tende a restringersi, pur rimanendo sempre a livello di carrareccia, per poi biforcarsi; le due strade si ricongiungono appena più avanti, ma è consigliabile mantenere il ramo di destra, relativamente più facile. Questo proseguendo a scendere, compierà uno stretto gomito verso sinistra continuando su tratto particolarmente accidentato, anche se il tratto peggiore, seguirà proprio in corrispondenza del ricongiungimento da sinistra del ramo prima scartato, all'altezza di un nuovo tornantino verso destra. In ogni caso questo, caratteristico anche per la vegetazione che di fa da volta naturale, sarà superato velocemente, data la sua brevità e si potrà così proseguire più agevolmente, su tratto dove la strada torna ad essere più ampia e, pur sempre dissestata, si riesce a sfruttare quasi sempre una traccia pulita da sassi e quindi abbastanza scorrevole. Si alterneranno tratti agevoli ad altri dove il fondo sarà molto irregolare, sempre per grossi sassi, fino all'ultimo di questi, per questa prima parte che sfrutta il sentiero francescano, tra l'altro anche in discreta discesa, che terminerà piegando verso destra, con l'attraversamento del letto di un fosso in secca. Seguirà un tratto filante, in leggerissima salita, facilissimo, su strada ampia con fondo ben battuto, costeggiando una pineta, dove recentemente sono stati montati alcuni tavoli per pic-nic e installata una fontanella, proprio sulla diramazione con un'altra strada che scende da sinistra provenendo da località Crocemicciola, il tutto appena prima della cappelletta dedicata alla Madonna del Tresto (FOTO) che potremo scorgere sulla sinistra (dist. ~4.8 Km - alt. ~640 m.).
[Curiosità: a luglio 2005, visto che a distanza di oltre un anno, dalla fontanella in questione non sgorga ancora acqua (pare mancare solo il rubinetto e tre metri di collegamento alla vicina tubazione), un buontempone ha lasciato affisso un cartello al vicino tavolo per pic-nic che recitava: APRI IMMAGINE .
Posso ora segnalare che tornato sul posto due mesi dopo il rubinetto c'è e ne esce acqua.]

Proseguiremo quindi a scendere per altri 400-450 metri, giungendo in un ampio slargo, dove lasceremo ora la via principale che inizierebbe a salire (prosecuzione del percorso De), per mantenere invece ancora il sentiero Francescano, rappresentato però ora da una tormentata mulattiera, che già dopo un paio di centinaia di metri vedrà il primo attraversamento dell'asfaltata che collega Stroncone a I Prati, con i pochi metri a ridosso di questa recentemente lastricati, per poi proseguire con un secondo tratto leggermente più lungo, ma ancora più sconnesso, per grosse rocce affioranti e qualche profondo solco e gradini naturali da superare, dove occorre cercare con attenzione la traccia per il passaggio migliore. Ancora gli ultimi metri lastricati ci indicheranno l'approssimarsi dell'attraversamento della via asfaltata, che andrà questa volta presa verso sinistra e percorsa per un centinaio di metri, per poi riprendere ancora il sentiero francescano sulla destra, rappresentato però questa volta da una più comoda stradina, anche se il fondo costituito per gran parte da uno spesso strato di grossa breccia e ghiaia, consigliano prudenza. Questa diverrà nel finale asfaltata e ci porterà ad uscire sulla zona più alta del paese di Stroncone, dove supereremo la chiesa della Madonna del Colle, per poi mantenere la destra proseguendo a scendere per poche centinaia di metri, fino a giungere all'altezza delle scuole (dist. ~6.7 Km - alt. ~445 m.), di fronte alle quali c'è una fontana dove ci si può rifornire d'acqua; qui si lascia la strada che proseguirebbe a scendere dritta, compiendo invece una curva a 180° che ci farà invertire la direzione, girando attorno alla piazzola con la fontana e imboccando quindi una stradina che rappresenta l'inizio di un percorso segnalato dalla cartellonistica della sentieristica locale. Proseguendo dritti la strada diverrà sterrata, stringendosi tra due file di basse costruzioni, superate le quali, si andrà a stringere ancor di più, fino a divenire un sentiero.
Seguiremo questo, che per un breve tratto salirà anche leggermente, tornando ad allargarsi fino a divenire una buona mulattiera, dove qualche problema può essere dato solo dal solito ciottolame non compattato; questa scenderà divenendo un po' più dissestata per presenza di qualche solco che complica un po' la discesa, fino a giungere al fondo valle e sfociando in pratica nell'ampio letto del fosso (perennemente in secca, tranne in caso di piogge torrentizie), che attraverserà, allargandosi e piegando a 180° verso sinistra, fino ad affiancarsi a questo e dividendosi, con un ramo da ignorare che sale sul versante opposto a quello di nostra provenienza, mentre noi manterremo quello più evidente e ampio di sinistra che va a ridiscendere la vallata alla destra del fosso. Pur essendo ampia e con pendenze non elevate, il fondo costituito da uno spesso strato di ciottolame non compattato, che può creare qualche difficoltà, mi ha fatto optare per l'evidenziarne cautelativamente un primo tratto come sconnessa. Ignorando lungo la discesa un paio di stradine secondarie che si staccano salendo sui due versanti della stretta valle (di cui il primo attorno al km 8.3, salendo sulla destra, ci porterebbe, opportunamente seguito, a ricongiungerci ben prima al percorso D2, ovvero circa al km 16 di questo, dopo circa 2.3 km di interessanti sterrate, mulattiere e sentieri quasi esclusivamente in salita), si proseguirà in compagnia del fosso, fino a giungere all'altezza della asfaltata che scende da Stroncone verso Colle e va ad attraversare il fosso (dist. ~9.2 Km - alt. ~305 m.); seguendo sempre il tracciato dell'ampia sterrata, andremo ad immetterci su questa, mentre se entrassimo nel letto del fosso, sempre a livello della sterrata, tenendoci sulla sinistra, passeremmo sotto il piccolo ponte dell'asfaltata che la scavalca, andandoci a riallacciare al percorso attuale appena poco più avanti, cosa che però non includo, nel percorso "ufficiale" perchè spesso non è praticabile a causa principalmente della vegetazione che occlude questo breve tratto. Confluendo quindi sull'asfaltata, invertiremo la direzione andandola a prendere quindi verso sinistra, in direzione opposta al nucleo principale della vicina piccola frazione di Colle, di cui si scorgono già le prime case poco più avanti (dove ci si potrebbe ugualmente riallacciare al percorso D2, incrociandolo sulla piazzetta della frazione distante appena 350 metri), attraverseremo subito il fosso, tramite il ponte, prendendo appena dopo a salire fino a giungere in breve ad uno stretto gomito verso sinistra che la stretta asfaltata compie, in corrispondenza del quale la lasceremo, a favore della comoda sterrata che scende staccandosi verso destra. Questa dopo appena un centinaio di metri torna ad affiancare il fosso, questa volta sulla sinistra, mentre dopo un ulteriore centinaio di metri la abbandoniamo nel suo ramo principale, che prosegue andando ad uscire in breve sulla provinciale Terni-Stroncone, prendendo invece a destra e scendendo nell'ampio letto del torrente che in questo tratto e ben livellato e curato (solitamente) pur essendo con fondo in ciottoli, perchè appunto adibito a strada locale. Dopo nemmeno 200 metri lasciamo definitivamente il fosso, prendendo a destra la stradina che dopo poche altre decine di metri ci porterà su una sterrata più ampia, che presa nel ramo pianeggiante ci farà superare gli impianti sportivi, lasciandoceli sulla sinistra e mantenendola diverrà poco più avanti cementata, finchè uscirà all'incirca in località Molenano, sull'asfaltata che da Colle scende verso Terni, andando a riprendere il percorso D2 nel punto in cui questo lascia la strada che scende verso Terni per prendere l'asfaltata minore che si stacca sulla destra e che invece noi ci troviamo qui di fronte, contraddistinta dai cartelli escursionistici in legno che segnalano un paio di  percorsi, uno dei quali per per Miranda. [rif. Percorso D2 - Km. 18.7].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

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