A volte capita che scrivo un breve resoconto dell'uscita appena fatta, perchè invogliato dalla recente piacevole esperienza, o come promemoria, oppure per lasciarne un minimo ricordo. Metto anche queste, qui... 13 01 2008 E dopo qualche centinaio di vasche fatte in piscina (che non passano mai!!!), si ricomincia! Anche se per la verità non è che mi sia tanto accorto della differenza rispetto al nuoto, con tutta l'acqua che veniva giù questa mattina. Ma con la "tigna" (tigna = testardaggine) che mi contraddistingue, acqua o non acqua, questo fine settimana volevo tornare ad inforcare la bici. Tanto per fare un trentina di km, nel fondo della conca, cercando di non accumulare salite o salitelle... 19 01 08 Questa volta sono andato sull'asciutto. 40 km sempre di quasi totale pianura, fino a Nera Montoro, tornando, dopo qualche anno, a verificare lo stato del percorso che ricalca la sede della vecchia ferrovia per Orte. 27 01 08 Test pratico di un percorso quasi interamente teorico! Con il porgramma di gestione del gps, sfruttando le viste aeree della zona, ho "costruito" la traccia gps di un circuito che andasse a sfruttare per quanto più possibile le sterrate del fondo conca, che rimasessero quindi su altezze esigue, in modo da confezionare un percorso di un certo sviluppo, a portata di mano dalla città, ma senza andare a finire sulle zone più caotiche attorno ad essa e che infine fosse abbastanza facile, come dislivello, da essere alla portata di più o meno chiunque. Test superato: 30 km con quasi il 50% di sterrate e dislivello totale inferiore ai 350 metri. Prossimamente su questo sito... 03 02 08 Giornata fangosa, dopo la pioggia di ieri. Quindi, sempre con l'intento di non superare troppo dislivello, vista la fase ancora iniziale di preparazione, molto asfalto e poco sterrato; elevazione max alla Madonna del Lecino. Alla fine poco più di 50 km e quasi 700 metri di dislivello totale (veramente non avrei voluto superare i 600...) 09 02 08 Uscita interlocutoria, più che altro mirata ad accumulare km (55) e un po' di salite, ancora agli inizi poche (800 metri). Così, abbinando anche la "necessità" di registrare tracce gps, dei percorsi del sito che ancora non ne sono corredati, me ne sono andato a battere percorsi collinari verso Montecastrilli. 16 02 08 Per fortuna ogni tanto (poco per la verità) riesco a far prevalere il buon senso all'istinto. Oggi infatti avevo in mente do fare un salto un po' eccessivo, vista la preparazione, prefiggendomi la registrazione della traccia gps del percorso F2, che conta oltre 66 km e oltre 1000 metri di dislivello. Vista anche la stanchezza accumulata il giorno precedente con una giornata sulla neve con famiglia e visto, come detto, il prevalere del buon senso, ho desistito, rimandando alla settimana prossima e ripiegando questa volta sulla registrazione della traccia G1: 60km e 950 metri di dislivello; ora si posso ritenermi più preparato per F2 (considerando anche la battaglia di questa mattina: mi sembravo Don Chisciotte contro i mulini a vento, però non c'erano i mulini, solo vento, così tanto che quando gli andavo contro, anche discese attorno al 10% di pendenza dovevano essere pedalate se volevi muoverti!). 23 02 08 Cambiamento di programma; approfittando delle condizioni meteo e di una anomalo comportamento, con un lungo periodo senza più piogge (anche se invece che anomalo, oramai sta divenendo al norma), ho approfittato di ciò per fare il percorso Gc per Casigliano, visti i tanti tratturo che altriment sarebbero divenuti altrettanti pantani: 68km e 1100 di dislivello. Probabilmente la prossima volta toccherà a F2... 09 03 08 Ed F2 è stato. Poi anche questa mattina sono rimasto in zona, per continuare a fare le registrazioni gps delle tracce già inserite nel sito. Oggi è toccato al percorso Fc, ma con l'occasione ne ho approfittato per scoprire qualche altro chilometro a me sconosciuto, tra Itieli e Borgaria: proprio interessanti! 15 03 08 Mi sono spostato questa volta in zona nord, per un primo assaggio delle montagne, senza esagerare. Quindi passando per Collelicino sono giunto a Cecalocco, girovagando poi in lungo e largo tra questo e Battiferro, spingendomi al massimo fino a I Santi. Poi la parte che più mi interessava: sulla sommità del monte Cecalocco, passaggio per la lavorata, ritorno verso nord in località Fontanelle, per poi scoprire per la prima volta l'accattivante sentiero che costeggiando il fosso Maccaiano giunge fino a Rocca S. Zenone, con tanto di guado (e pedi a mollo) del Serra. 24 03 08 Dopo la tanta pioggia degli ultimi tre giorni, non mi andava di andarmi a impantanare per boschi, perciò ho ripiegato su sterratone meno disastrate: Acquasparta, Casteldelmonte, Canepine, Cima Forca e vari altri piccole appendici. Nemmeno una goccia d'acqua presa, ma in compenso tre piccole bufere di neve tra Castedelmente e Cesi. 31 03 08 Oggi giornata dedicata agli esperimenti: molte sterrate e sentieri da provare, prendendo a riferimento le tracce delle cartine IGM (quindi molto datate) in zona sud (attorno a Itieli). Dopo le prime due tracce, che si sono rilevate una delusione (praticamente non esistono più e si vanno ad attraversare oramai campi coltivati, con cancelli da passare), dopo Itieli la scoperta di uno spettacolare single track nel bosco di oltre un chilometro, che sicuramente dovrà finire tra i percorsi recensiti! Durissima poi la salita verso il monte Trassinari, con pendenze che superavano anche il 20%. Dopo tanti esperimenti, la prossima settimana probabilmente me la prendo di relax: mi faccio interamente guidare, dalla segnaletica del percorso della gara di San Gemini che si terrà domenica prossima e che io in anteprima mi faccio il sabato (come dice un mio amico che mi canzona in proposito: io sono per la pace!) 05 04 08 Come promesso oggi mi sono fatto l'anteprima della gara di Sangemini (antica Carsulae), ma, come si dice dalle mie parti "me ne so' passato"! Con la preparazione ancora al 70-80%, partendo da casa, ne è venuto fuori qualcosa che ancora non era nelle mie corde; se i poco più di 60km rientrano in quello che faccio in questo periodo, i 1820 metri totali accumulati di salite proprio sono stati decisamente troppi e mi hanno sfiancato! 12 04 08 Oggi giro verso sud, dedicato essenzialmente alla registrazione/recensione di un nuovo percorso di prossima pubblicazione, ad ovest di Itieli. Ma anche a qualche nuova esplorazione, che ha portato alla scoperta di un possibile altro sentiero intorno Colle Rosso, che merita altre visite di approfondimento. 20 04 08 Oggi, ho unito l'utile al dilettevole. Visto che era in previsione la visita suoceri, in quel di Montefalco, volendo sfruttare una giornata più propizia, rispetto ad un sabato che aveva visto la notte precedente piovosa, ho abbinato alla trasferta parentale, la mia escursione in bici. Studiata sulla carta IGM e trasferita al gps, la traccia prevedeva una prima metà conosciuta (fino a Meggiano) e una seconda totalmente a me nuova. Praticamente ho cercato la via più diretta possibile, che unisse casa alla destinazione finale, cercando il miglior compromesso con il voler percorrere più sterrate possibili. Rispettata la lunghezza prevista (65km), decisamente inaspettata invece l'altitudine totale accumulata: oltre 1900 metri! Solo analizzando la traccia la sera mi sono spiegato la tanta stanchezza dell'ultima parte del giro; iniziavo a preoccuparmi, imputando la cosa alla vecchiaia! E almeno fino alla frazione di Rubbiano il percorso merita veramente, soddisfacendo ogni palato. 26 04 08 Primi approcci oltre i 1000 metri, con le montagne vere. Tema della giornata odierna è stata la verifica delle possibilità di collegamento dalla zona dei prati di Cottanello a quella di Macchia di mezzo, nel suo versante est e quindi alla Cappelletta di Greccio. Individuata una, ma credo ci sia di meglio, come pedalabilità; si vedrà in futuro. Per la possima settimana, visto che è particolarmente festiva (anche causa recupero ferie arretrate), duplice compitino: mercoledì finalmente Valnerina, con ascesa al monte Civitella; sabato ancora monti di Stroncone, con registrazione/recensione di un uovo percorso che avrà come fulcro dominante ancora i prati di Cottanello. 30 04 08 Come da programma oggi è toccato al monte Civitella (giocandomi in extremis il jolly di aprile). Ero curioso anche per una mia verifica personale; due anni fa avevo fatto la stessa montagna, aprocciandola dallo stesso versante/strada e volevo vedere la differenza questa volta, se sarei andato meglio o peggio. Ora avevo a favore una bici più leggera e rapporti più agili e anche una maggior freeschezza giunto a questa cima (l'altra volta faceva parte di un giro bestiale da 2300 metri totali di ascesa!), ma ora c'erano a sfavore due anni in più sul "groppone". Risultato: un pochino meglio, visto che questa volta ho fatto a spinta poco più di 100 metri e se solo avessi avuto più fiducia, quasi quasi... Dislivello totale che questa volta ha sfiorato "solo" i 1800 metri. Sabato: tema centrale sui prati di Cottanello. 03 05 08 E prati di Cottanello fu. Rivisitazione di percorsi già conosciuti, ma approfonditi per far finire sul sito quanto di meglio questi possono offrire, a disposizione della comunità. 60 Km coperti, 1500 metri il dislivello. 10 05 08 Wow!!! Per oggi ero quasi un po' a corto di idee, così mi sono ricordato e ho ripescato una traccia gps che mi ha passato un mio amico del CAI. Bellissima sorpresa, un sentiero di oltre 4 km che si incastra su un tracciato interamente sterrato che permette di collegare Patrico a Ferentillo. Dovrà finire per forza, nel corso dei prossimi mesi, sul sito! 18 05 08 Iniziato come un giro di mantenimento, vista la tanta stanchezza accumulata nei tre giorni precedenti, con 1500 km in giro per l’Italia (gli ultimi due giorni per accompagnare mio figlio Andrea alle finali nazionali delle olimpiadi della matematica: bravo!) e ritorno alle 00:30 della notte, stanchezza anche mentale, che mi faceva essere a corto di idee su dove andare. Invece spulciando la lista delle cose da fare, spunta fuori la più vetusta di queste: testare la via che da Montebibico scende a Casal di Mezzo. Perché no? Non lontanissimo da casa, visto anche il rischio pioggia. Ed è stata proprio una bella idea; oltre all’individuazione della traccia che collega le due località si è aperto un piccolo nuovo mondo tutto da scoprire, con una rete di nuove vie nei boschi circostanti assolutamente da riprovare (come al solito… vado per ridurre la lista dei percorsi ancora da testare e invece la incremento!). Alla fine ne è uscito un totale di 60 km e 1400 metri di dislivello accumulato (e soli 10 minuti sotto l’acqua), che è meglio di quanto sperassi. 24 05 08 Finalmente le condizioni meteo permettono di organizzare un bel giro, anche se alla fine è venuto fuori più tosto di quanto preventivato, con 80 km, ma soprattutto oltre 2000 metri di dislivello, che hanno visto come tappa principale la cima del monte Forzano, terza vetta dei monti Martani. 31 05 08 Jolly di maggio (ancora in extremis) e come da propositi per quest'anno, ancora Valnerina. Questa volta è toccato al versante orografico destro del Nera, nella porzione tra S.Anatolia e Ceselli, con meta principale la Vallocchia di Spoleto. Ottima riuscita, dal punto di vista tecnico, con un bel giro per sentieri, mulattiere e carrareccie in gran parte a me inedite e che hanno costituito proprio una bella sorpresa. Un po' meno bene dal punto di vista della preparazione: se i 55 km possono essere una cosa plausibile i 1500 metri scarsi di salite totali non hanno costituito un buon bagaglio per la preparazione al giro che avrei in programma tra la metà di giugno e quella di luglio, sui Sibillini, dove avrei in mente di andare ben oltre i 2000 metri. 06 06 08 Periodo di acqua a scrosci questo; sono oramai molti giorni che non ne passa uno senza il consueto temporale pomeridiano. E benchè la mattina di solito si salva, come anche quella di questo sabato... sono riuscito a tornare fradicio dalla testa ai piedi. Lo scopo primario della giornata era di allenamento: fare almeno 1800 metri di dislivello, in preparazione (meteo permettendo) della grande escursione sui Sibillini tra due settimane. Le 5 ore a disposizione ed il giro scelto non hanno invece permesso di superare i 1800 metri, per poche decine di metri mancanti. Condizioni invece molto dure, causa terreno (e non solo) per le tante piogge recenti. Stanco di aspettare che le condizioni meteo permettessero di infilarsi nei più angusti single track boschivi, mi sono buttato in tutto quello che l'E2 (Calvi) presentava. Solo che, a parte il molto viscido del terreno, le fronde più invadenti su alcune porzioni, come le sfioravo mi scaricavano addosso tutta l'acqua che avevano accumulato sul fogliame; risultato: uscito dai boschi più impervi ero quasi copletamente fradicio. Episodio 2: attraversamento di una lunga pozzanghera su sede strettissima. Ero obbligato (pena abortire il giro) ad un passaggio su una pozzanghera lunga una decina di metri senza possibilità di bypassarla; la sondo: pare di profondità accessibile, non superiore ai 10÷15 cm. Tranne nell'ultima porzione; sono sprofondato per ameno 40cm dentro questa (chiamala pozzanghera), completamente zuppo quindi fin quasi al ginocchio. Pazienza! Finale: guado del torrente Aia. Oramai abbastanza bagnato, soprattutto nei piedi mi butto in velocità nell'attraversamento del torrente Aia (tanto, visto i precedenti, che saranno mai pochi spruzzi sollevati), in località case Erbabigia. E chi si ricordava che c'era al suo interno una sede in cemento rialzata rispetto al resto del fondo ciottoloso? (solitamente invece fatta a bassa velocità ho la possibilità di distinguere nell'acqua il passaggio migliore). Risultato: impattato con basso angolo d'incidenza il rialzo in cemento, la bici ha seguito questo e io ho fatto un tuffo spettacolare nell'acqua; poi il fondo della cementata era coperto per via dell'acqua da una lanuggine verdastra (tipo sottilissime alghe) che facevano essere questo viscidissimo, rendendo impossibile fermarsi una volta impattato nell'acqua. In pratica, per la velocità che avevo in entrata, ho attraversato sdraiato nell'acqua tutta la larghezza del torrente, fermandomi solo quando sono arrivato sull'aciutto dall'altra parte. Roba da paperissima! 14 06 08 Il compitino di oggi è stato portato a compimento. Questo era incentrato ad un giro/allenamento che avesse fatto accumulare quanto più possibile oltre i 2000 metri di dislivello e così è stato: quasi 2100 metri con 66 km di sviluppo (molto viscidi nella parte montana), con un itinerario che ha visto le tappe Valenza, Miranda, Cimitelle, Prati di Stroncone, Prati di Cottanello, Cappelletta di Greccio, Piani di Ruschio, Moggio, Miranda e ritorno verso casa, con doccia finale, per un temporale, che nemmeno doveva esserci!. Ora il programma del prossimo fine settimana è il tanto agognato giro sui Sibillini, meteo permettendo. Aspettiamo e vedremo... 21 06 08 Il meteo ha permesso e il fisico bene o male ha retto i 64 km e quasi 2500 metri di dislivello. Come al solito fatica direttamente proporzionale alla soddisfazione, per un giro che lascia sensazioni fantastiche, con panorami mozzafiato a spaziare sul territorio dei Sibillini e anche oltre, nonchè sulla piana di Castelluccio con una discreta fioritura. Assolutamente da assaporare, almeno una volta l'anno (se fossero più a portata di mano anche più frequentemente...). 01 07 08 Vacanze! E come al solito ovunque vado devo saggiare il territorio, noleggiano sul posto una mountain bike che mi dia la possibilità di dedicarmi una mezza giornata tutta per me, su posti totalmente nuovi. Così in Sardegna, di base in zona Castelsardo è toccato, come meta principale, al parco eolico di Viddalba, in alta Gallura, con la massima elevazione toccata nei pressi della sommità di Punta Salici. Totale quasi 70km e 1600 metri di dislivello accumulato, resi ancora più faticosi da una bike mediocre e un caldo asfissiante. 06 07 08 Troppo tempo senza bici e necessità impellente di un po' di montagne dopo un così lungo periodo al mare (10gg al manre per me sono un'infinità, seppur nel più bel mare d'Italia). Quindi, malgrado questa mattina ci sia stata la sveglia alle cinque, il lungo viaggio auto+nave+auto e ritorno a casa alle 16:30... alle 17:15 stavo in sella per una piccola sgroppata di un paio di ore! 13 07 08 Oggi era in programma il Coscerno, a distanza di due anni dalla prima e unica visita che ci ho fatto. Ma una discreta pioggerella poco prima di giungere a Mucciafora, consigliava di rinunciarvi; anche se avesse smesso di lì a poco, la discesa lungo il costone non era il massimo della sicurezza sull'erba viscida. Tanto sta lì e sarà per la prima occasione che si presenterà... Intanto ne ho approfittato per scopriere il sentiero trekking che congiunge Vallo di Nera a Castel San Felice: divertente! 19 07 08 Come mi ero riprommesso lo scorso anno, quest'anno, in occasione del recupero famiglia a Montefalco, è toccato al monte Subasio. Ci ho programmato un giro che permettesse di girarlo in lungo e largo (per una volta che ci vado), cosicchè ciò costituisse anche un allenamento per mantenere l'attuale stato di preparazione. Alla fine ne sono usciti infatti 60 km e un totale che superava di poco i 1900 metri di dislivello. 26 07 08 L'avevo promessa al Coscerno e aspettavo la prima giornata propizia a livello meteo: questa mattina era perfetto. A parte una grande faticata, nel tratto di sommità; mi sa che sto proprio invecchiando: 4 anni fa non ricordo di aver sofferto così tanto! 09 08 08 Dopo la pausa della scorsa settimana, per festeggiare degnamente il 15° anniversario di matrimonio (a Praga, dove non ho approfittato di fare un giro im bici...) quest'oggi avevo in serbo un percorso che originandosi dalla Valnerina andava ad investire un'ampia area delimitata dai paese di Monte S. Vito, Gavelli, Usigni, Roccaporena, Roccatamburo, Ponte, con la lunga incognita rappresentata dal torrente Tissino, che ho adottato come collegamento tra le ultime due frazioni. Tutto sommato, considerando che l'incognita era lunga oltre 8 km, ci si può ritenere soddisfatti, visto che di questi oltre l'80% era pedalabile. Alla fine oltre 70 km e salite per 1700 metri. 17 08 08 Avevo riservato una giornata del mio periodo di ferie per registrare il percorso per Patrico da inserire nel sito ed oggi è stata la giornata dedicata. Fortunatamente anche un paio di varianti al tracciato della vecchia Flaminia hanno avuto esito positivo (transitabili senza problemi), arricchendo il percorso di ulteriori e poco conosciute sterrate e sentieri per scendere verso Spoleto. Alla fine 77 km e 2000 metri spaccati di salite fatte. 23 08 08 Escursione un po' svogliata oggi (un paio di volte l'anno capita...). Senza grandi mete in mente ho mirato praticamente solo a tenere un po' su chilometraggio e dislivello, facendo alla fine poco più di 70 km e 1750 metri di salite, per un giro che ha visto come passaggi salienti le località di Pincano, Pompagnano, Catinelli. 30 08 08 Pareva un'uscita "svogliata" come la scorsa settimana, poi invece in extremis mi sono ricordato che entro un apio di mesi sarei dovuto andare a registrare il bellissimo percorso che collega Patrico a Ferentillo: perchè non oggi? Così è stato. Con l'occasione poi, visto che passavo nuovamente per Spoleto, che la veccgia via dei patricani cominciava un po' a stancarmi (in tutti i sensi) e che non avevo mai fatto il giro dei Condotti... ci ho abbianto pure questo. Il tutto molto soddisfacente: oggi i single tracks non sono porprio mancati! Alla fine 75 km e 1800 metri di dislivello. 06 09 08 Che avventura! Certo ogni tanto pare non possa farne a meno (e alla fine, quando sono alle spalle, quasi si ricordano tutte con piacere). Potendo spostarmi in auto, era in programma un ampio giro esplorativo della destra orografica della media Valnerina, con tappa principale sul monte Maggiore (1430 metri). Giornata terribile, climaticamente parlando: non so il tasso di umidità, ma so che dalla cima del monte Maggiore, intorno non si vedeva nulla, tanto era intensa la cappa d'afa! Dell'altro versante della Valnerina nemmeno l'ombra, del Serano si intravedeva appena la sagoma. L'unica aria appena respirabile era proprio lì sopra i 1400 metri, dove sono stato solo pochi minuti, mentre per tutto il resto del percorso ero avvolto da un calore opprimente; sentivo la pelle bruciare, la gola perennemente arsa. Insomma è stato un giro molto sofferto nel fisico, poi il finale... Da Montegiano non c'era possibilità di continuare seguendo la traccia virtuale sul mio gps, che mi avrebbe dovuto portare subito a valle. Deviazione quindi per Tassinare, ricalcando il percorso della vecchia ferrovia Spoleto-Norcia. Avevo con me una piccola torcia, che avevo portato proprio come emergenza nell'evenienza ferrovia, quindi gallerie, che poi si stava avverando. Percorso che facevo per la prima volta, ma che non rispecchia certo quelle che sono le mie preferenze in bici: diversi tratti con fondo costituito da pietre, sul genere si quelli che costituiscono la sede dei binari (giustamente... era un ex ferrovia!), dove anche in discesa bisognava pedalare e avanzare con una certa "instabilità". Prima galleria brevissima, passata senza l'ausilio della torcia. Alla seconda non si vedeva l'uscita per cui tiro fuori la torcia; appena accesa luce fioca: batterie esaurite. L'avevo messo in preventivo e sapevo che avrei potuto contare su quelle della fotocamera, che però certo, non stavano anch'esse al 100%. Mi assale quindi un po' di paura, qualcuno mi parlava di una galleria della serie lunga quasi due chilometri (ma forse si sbagliava, perchè riguardando poi la cartina mi sembrano più contenute); "e se esaurisco le batterie all'interno di questa? E come se ne esce nel buio più totale? Però certo ora sono in ballo e bisogna ballare; io in cima oggi non ci torno!" Mancavano ancora alcuni chilometri e tre gallerie per scendere a valle, finchè... la salvezza: un sentiero che scendeva bello bello nel bosco alla mia destra. Guardo sul gps: ha un andamento che dovrebbe intersecare la traccia della ferrovia, che dopo aver fatto un ampio giro ripassava più sotto. Infatti così era (pure pulito e divertente per giunta!). E il bello è che da lì tagliava il percorso ferrovia, proseguendo a scendere nel bosco; la traccia sul gps, dava ancora un certo conforto che continuando su questo avrei potuto riallacciarmi più sotto. Mi butto ancora. In poche centinaia di metri sono arrivato a valle; ripreso la parte finale della ferrovia sono tornato alla base di partenza a Santa Anatolia di Narco. 65 km e 2000 metri di dislivello, in una giornata da cammelli! 13 09 08 E dopo una giornata di caldo bestiale e all'avventura, questa volta opto per un giro in tutta tranquillità, dove non ho nulla da improvvisare, dal momento che il percorso è tutto bello tracciato, trattandosi del percorso che l'indomani costituirà il tracciato di una locale gara di mountain bike. Il fresco invece non è opera mia, ma ci stava proprio bene, dopo tutto 'sto caldo degli ultimi mesi, compresa anche l'ora che mi sono fatto sotto la pioggia, tanto che se dovessi scegliere tra le condizioni di sabato scorso e quelle odierne, sceglierei senz'altro quelle trovate ogg! Bel percorso, appena appesantito dalla pioggia che cadeva in quel frangente, con un paio di tratti di qualche chilometro che mi erano pure sconosciuti. Alla fine quasi 80km e poco più di 1800 metri di dislivello. 20 09 08 Oggi è toccato al profondo sud! Non mi ero mai spinto oltre località le Casette di Cottanello, così oggi ho voluto testare dei collegamenti fra quella zona e Finocchieto. Purtroppo due su tre non hanno dato esito positivo, idonee solo a passarci a piedi. Capita; se tutte le esplorazioni fossero positive sarebbe troppo... facile! Poi è servito per mantenere lo stato attuale: 70km e 1750 metri di dislivello. 27 09 08 A corto di idee, in vista dell'uscita jolly di ottobre, probabilmente verso i monti reatini o della sabina, ho mirato solko ad un giro che mi piacesse, volto a mantenere dislivello e chilometraggio: 66km 1900 metri. Come meta principale a Cima Panco un monte poco considerato dai bikers, ma che offre tantissimo divertimento. 05 10 08 Come ultima gita fuori porta per l'anno 2008 ho optato per i monti Sabini. E ho fatto proprio bene, perchè ne è uscito un giro veramente entusiasmante, di poco superiore ai 50 km e appena oltre i 2000 metri di dislivello, infarcito di tutto: salite intense, single track in quota, discese mediamente tecniche e altre veloci e scorrevolissime. Mi mettevano un po' soggezione gli oltre 40 km di zome per me totalmente nuove ed inesplorate, che non si sa che sorprese potevano offire, ma sono state tutte sosrpese positive, su zone che meritano sicuramente approfondimenti futuri! La classificherei come il secondo più bel tour del 2008, solo dopo a quello sui Sibillini. 11 10 08 Periodo fortunato questo di ottobre (da sfruttare al meglio!), con ancora un bel giro che contemplava tre esperimenti (test di nuove tratte), tutti andati a buon fine, nella zona montana del comune di Stroncone. Probabilmente genereranno uno o due percorsi da inserire in futuro sul sito. Ne sono scaturiti 60km e quasi 1900 metri di dislivello totale. 18 10 08 Ho fatto il bis! Le novità trovate la settimana scorsa mi sono talmente piaciute che oggi ho ripetuto il giro, per poterlo regiistrare e quindi inserire in uno dei prossimi aggironamenti del sito. E per non fare lo stesso identico giro (se faccio due volte lo stesso percorso, senza niente di nuovo... mi sento male!) sono andato alla scoperta di alcune varianti tra Finocchieto e Stroncone, con un totale di chilometraggio e dislivello appena inferiore della volta precedente. Coumque che differenza in una sola settimana! Nel tratto più boschivo di Macchia Lupara lo strato di fogliame era decisamente più consistente di sabato scorso, rendeno la percorribilità un po' meno scorrevole e uindi più difficoltosa. 25 10 08 Oggi mi sono riaffacciato in Valnerina, per alcuni test di eventuali prossimi percorsi da inserire sul sito, che più o meno già conoscevo; uno di sicuro ne esce, poco sopra Arrone. Alla fine quasi 70 km e 1600 metri di dislivello. 02 11 08 Vista l'ottima giornata e l'elevata visibilità ero alla ricerca di una meta che fosse sopra ai 1000-1200 metri e che permettesse quindi un punto di osservazione notevole, per fare anche belle foto. E visto che sul monte Solenne ero arrivato solo una volta, in compagnia, ho deciso di fare il bis. Faticosa quanto bella sgroppata fino alla cima del Solenne e poi test (esito negativo) di verifica di un sentiero che ne va a percorrere ol versante ovest. Circa 60 km percorsi per meno di 1400 metri totali di dislivello. 08 11 08 In passato ho battuto abbastanza la zona sopra Miranda, tranne una porzione, dove ero stato solo una volta, che ho voluto sviscerare oggi. Ne è venuto fuori un probabile futuro percorso da inserire sul sito e un altro paio di possibilità da testare per verificarne l'esito. Per un totale di 53 km e 1600 metri di dislivello. 16 11 08 Straordinariamente uscito la domenica, viste le condizioni meteo avverse del sabato. In programma un paio di esperimenti in zona Castagnacupa (falliti entrambi, dopotusso quest'anno ne erano andati troppi di lusso!). Non sono poi abituato al discreto traffico trovato (sarà che il sabato escono in pochi): pure due ragazze, cosa più unica che rara, visto che difficilmente "attecchiscono" in zona sopra ai 7-800 metri. E fallito pure l'intento di andare a calare chilometraggio e dislivello (in vista della pausa invernale) visto che mi sono trovato col fare quasi 60 km e 1700 metri di dislivello. 22 11 08 Oggi invece l'esperimento si è concluso positivamente. Erano un paio di anni che passando lungo l'asfaltata che da Narni porta a S.Urbano vedevo la fine di un accattivanete sentiero che scende dalla montagna e più volte mi ero chiesto "chissà da dove si prende". Mentre la scorsa primavera avevo scovato una mulattiera che lungo le creste della stessa catena montuosa scendeva più o meno in quella direzione, ma che avevo dovuto abortire per il completamento di un altro giro che avevo programmato; però avevo già la speranza: certo che se questi due sono collegati sarebbe una figata! Oggi ho provato, ributtandomi giù dalla mulattiera, che poi diviene un divertentissimo sentiero, portandolo a termine. E sono proprio collegati! Queste sono le piccole cose che mi fanno tornare a casa soddisfatto! Il chilometraggio è rimasto alto, 65km, ma le salite le ho contenute, 1350 metri. 29 11 08 Visto che l'anno stava terminando, senza essere mai aver fatto nemmeno un'uscita, quest'anno, in compagnia di nessuno, ho accettato l'invito di un biker del forum (CapitanoApollo) a cui poi si è aggregato un altro (Bullpit), con un giro sulla zona sud dei Martani. E la cosa mi ha fatto ricordare, che un conto è cantarsela e suonarsela sempre da soli e un conto è dover andare a tempo con l’orchestra (di buoni suonatori). Infatti quando sto da solo, i 70, 80 o più km e i 2000 o più metri di dislivello, li “assorbo” bene, visto che me li doso a mio piacimento (pur sempre con tempi abbastanza compressi); se invece avessi dovuto pensare ieri (fatti 55 km e 1700 metri di dislivello, ad un certo livello) ad aggiungerci altri 20 o 30 km e/o altri 3-4-500 metri in più… manco a pensarci!!! 08 12 08 E anche questo 2008 si può archiviare, con un'uscita conclusiva che è andata a ripercorrere posti già ben conosciuti, ma in un contesto decisamente nuovo per me, con paesaggi polari, viste le temperature decisamente sotto lo zero, almeno in quota (zona Cimitelle e I Prati). Alla fine il 2008 ha visto quasi 4000 km percorsi. Ora il meritato riposo, soprattutto per il ginocchio destro, con sedute in piscina durante il periodo di pausa bici e un paio di uscite trekking.