A volte capita che scrivo un breve resoconto dell'uscita appena fatta, perchè invogliato dalla recente piacevole esperienza, o come promemoria, oppure per lasciarne un minimo ricordo. Metto anche queste, qui... 31/01/10 Si ricomincia! Anzi, per la verità si è già ricominciato, con uscite tranquille, per riprendere il rodaggio delle gambe, con giri per l'80-90% su asfalto, quindi scorrevolissime, con salite blande, accumulando in questa parte iniziale, circa 150km. Anno che comincia con una certa apprensione per il mio solito ginocchio, che nel periodo invernale, che sarebbe dovuto essere di riposo, mi ha fatto molto preoccupare, durante le due uscite trekking. Tutto pare corrispondere ad una forma di condropatia, che ogni anno si fa più sentire, limitandomi sempre di più nelle salite più impegnative. Chi vivrà vedrà... 07 02 10 Nell'impossibilità di uscire il sabato, causa meteo, ancora una volta un'uscita di domenica mattina. In compenso prima uscita con un po' di costrutto, dedicata all'esplorazione di alcuni chilometri tra le campagne e boschi intorno a Capitone e Fornole. Non male e se non fosse così lontano meriterebbe senz'altro alcuni approfondimenti. Alla fine comunque grande faticata, sarà che lo sterrato comincia a rappresentare una quota che si fa sentire (circa un terzo del totale), sarà che alla fine a forza di sperimentare le traverse che mi si presentavano lungo le pendici del monte Protto, ho accumulato, per questo periodo, un po' troppo dislivello totale (oltre 1100 metri) e sarà pure che il vento teso da nord mi ha fatto faticare un bel po', tanto che i 58 km finali si possono assimilare a ben più! 13 02 10 Prima uscita di sabato per quest'anno. E qualche titubanza l'avevo, dato che questa notte aveva fatto un po' di neve fino a bssa quota e non sapevo quindi cosa mi avrebbe aspettato sui monti, seppur di bassa elevazione. Invece tutto bene; malgrado il prezzo da pagare, che è stato di 50 km su aslfalto(!) i restanti 25 sono stati una vera libidine, con un percorso imperniato attorno al monte Piglio, spaziando da Collicello fino a Rio Grande di Amelia, per un percorso che presumibilmente dovrà finire sul sito. Solo alla fine mi sono accorto di aver un po' esagerato, considerata la fase di rodaggio: 75km e oltre 1400 metri di dislivello totale. 21 02 10 Di nuovo ho dovuto ripiegare sulla domenica, causa avverse condizioni meteo del sabato, piovoso per l'intera giornata. Terreno pesantissimo quindi, con uno sforzo doppio da produrre in certi tratti viscidi in salita, dove la ruota motrice slittava alla grande. Si può immaginare quindi cosa possa aver significato una foratura in quelle condizioni; facevo quasi fatica a trovare la pompetta nell'ammasso di fango addosso alla bici! Comunque alla fine messi in casina poco più di 60km e 1100 metri si salite 8che però in quelle condizioni valevano sicuramente per più...). 27 02 10 Finalmente oggi prima uscita simil-primaverile! Giornata asciutta, temperatura buona e fango non eccessivo. E prima dell'anno in compagnia, con Eraclitus, per un giro sui martani, per registrare e risistemare la traccia che scende sotto Scoppio, verso il Fosso della Matassa, armato di machete. Ci sarebbe bisogno di qualche ora se si volesse fare un bel lavoro su tutto l'itinerario fino a Firenzuola, ma già quel poco su cui si è lavorato è stato fondamentale per permettere ora il passaggio su tutto il sentiero in sella. Alla fine sono venuti fuori 52km e quasi 1500 meti di dislivello. 06 03 10 Questa mattina tornato sulla dorsale narnerse-amerina, per testare alcuni sentieri che non provavo da un paio di anni, che saranno teatro di un giro da farsi con Tottero e forse Stex del forum mtb, in un immediato futuro. Ancora percorso estremamente fangoso e zeppo di pozzanghere (anche profonde!) viste le piogge recentissime e quindi più faticoso dei 52km e 1330 metri di dislivello che alla fine riportava la strumentazione di bordo. Non mi spiegavo infatti lo stato di spossatezza che avevo nelle ore seguenti, che sembravo essere stato appena travolto da un autotreno, anche se un sospetto più o meno lo avevo; partito infatti con un semistato influenzale, tornato con qualche linea di febbre. 20 03 10 Uno di quei giri "strampalati"; 65 km e 1650 metri di dislivello esclusivamente per andare a testare un sentiero di appena 500 metri di sviluppo. Vabbè, poi c'è da dire che il tutto coincideva con quanto mi ero prefissato in termini di chilometraggio e dislivello. Il bello (ma veramente bello!) è poi che questo giro (che non pensavo nemmeno di portare a termine) mi occorreva per ricreare il problema al mio ginocchio, vista l'imminente visita ortopedica di pochi giorni dopo; invece... nulla! Son partito con un leggero dolorino, strascico ancora dell'ultima uscita e son tornato che non sentivo più nulla! Bah... 27 03 10 Sfruttando la tracciatura del percorso per la gara di domani e senza tanta voglia di starmi ad inventare un giro ad hoc, mi son fatto il percorso della gara locale dell'antica Carsule, aggiungendoci qualcosina, dal momento che non collimava esattamente con quanto avevo nella mia tabella di allenamento. Alla fine infatti sono riuscito a stare entro i miei numeri: 55km e 1800 metri di dislivello. 03 04 10 Ancora Narnese, ma questa volta in compagnia di Stex_mtb, per fargli fare una bella scorpacciata di ciò che offre questa bella zona, con un giro che alla fine si è dimostrato bello tosto. Alla fine sono stati per me 66km e poco più di 1800 metri di dislivello. 10 04 10 Altro giro "pigro", sfruttando la tracciatura della gara di Miranda di domani, anche se poi, complice una foratura che mi ha rubato un po' di tempo, non l'ho fatto nella sua interezza. Comunque non era nemmeno la giornata a me più congeniale, visto un certo affaticamento già a metà percorso, sarà pure che la tappa di avvicinamento alla partenza di Miranda ha comportato ulteriori 13km (più 13 per il rientro) e quasi 600 metri di salite, tant'è che alla fine il conto è stato di 60km e 1700 metri di dislivello. 17 04 10 Avevo in programma un giro con base a Spoleto, ma il tempo incerto mi ha fatto desistere. Così ho ripiegato sui Martani, sfoderando cal cassetto delle cose da provare ben quattro diverse "incognite", anche se la quarta l'ho dovuta abortire, perchè sennò sarei andato troppo fuori con i tempi e con i numeri in gioco, visto che alla fine sono venuti fuori 58km e 1800 metri di dislivello. Invece gli altri tre test hanno avuto un esito più che accettabile e saranno fonte di spunti per futuri percorsi. Il prossimo sabato riprogrammo Spoleto... 24 04 10 Spoleto rimandata di nuovo per elevato rischio pioggia (come infatti poi è stato nella seconda parte della mattinata);riproverò di nuovo il prossimo fine settimana. Così ho ripiegato sui monti corcostanti, in zona Somma, Montebibico e Battiferro, ottenendo la traccia gps del percorso B1,con un giro non esagerato, che, oltre per la pioggerellina del finale, aveva anche lo scopo di preservarmi un po'le gambe per la serata, visto che portavo la mia metà a ballare la salsa. Alla fine 66km e quasi 1500 metri di ascese. 02 05 10 Spoleto ancora una volta rimandata (causa meteo non favorevole; del resto ieri che era favorevole ho preferito dedicarmi alla famiglia...) e a questo punto credo che la rimanderò ad estate inoltrata, perchè nelle prossime occasioni che potrò usufruire dell'auto voglio approfittarne per godere di un paio di zone della Valnerina che offrono colori intensi in primavera, mentre poi con il passare del tempo tutto ingiallisce. Così ieri ho ripiegato ancora sui martani, con la registrazione del percorso che scende dall'eremita di Cesi e un'esplorazione finale sotto S.Erasmo, co un totale di 52km e 1700 metri di dislivello. 09 05 10 Ancora un'uscita domenicale, causa maltempo del sabato, con meteo che ancora promette piogge per tutto il mese in corso o quasi! Esplorazione a ridosso di Spoleto,in zona Monte li Rossi - Pompagnano il che ha comportato 76 km di percorrenza e quasi 1700 metri di dislivello superato. Avrei preferito il contrario, (meno distanza e più dislivello, ma le zone nuove da esplorare sono sempre più lontane...) in vista di due escursioni che vorrei fare a giugno, sui Sibillini e nella media Valnerina, che prevedranno dislivelli sicuramente superiori ai 2000 metri. 16 05 10 Ancora un'uscita domenicale e questa volta pure pomeridiana, ancora una volta causa acqua! Così anche questa volta non ho portato completamente a termine quello che era nel mio intento, ovvero incrementare le salite almeno ai 1800 metri, dato che mi sono fermato a 1700 per 65 km di distanza. Dovrà pur smettere di piovere... 23 05 10 Finalmente il meteo ha concesso la prima trasferta dell'anno in bike, raggiungendo il teatro di escursione in auto. Battuta la zona della bassa Valnerina, orografica sinistra, area monte Aspra, monte Birbone, valle di Campofoglio, con l'inserimento di un paio di esperimenti esplorativi. Alla fine sono venuti fuori i preventivati 43 km e 2000 metri di dislivello; solo il tempo impiegato è andato abbastanza oltre il preventivato. Devo mettermi nell'ordine di idee che sono oramai ultraquarantenne e queste cose, che anni fa potevo pure ambire a farle ampiamente sotto le 5 ore, ora non mi è più possibile, tant'è che anzichè stare a casa per le 13:30, in tempo per il pranzo con la famiglia, sono arrivato più di un'ora più tardi! 29 05 10 Finalmente Spoleto fu, per la registrazione di un percorso che voglio faccia parte del sito, che va a scavalcare la catena montuosa che fa da orografica destra della Valnerina, con andata per la Caprareccia e ritorno per la Vallocchia, con l'ottimo finale negli spettacolari tracciati della Valcieca. Con una piccola appendice finale, per incrementare un po' lunghezza e dislivello che altrimeni stavano troppo sollo la media, sono venuti fuori 51km per 1800 metri di ascese. 01 06 10 Uscita infrasettimanale degna di nota, su una salita che... Non è una salita per vecchi! ;-) In effetti mi incuteva un certo timore reverenziale rifarla, se già l’ultima volta, un paio di anni fa, mi aveva fatto soffrire non poco e ora, con due anni in più sule spalle... Si tratta della difficile via che dalla Val Serra sale verso la sella tra Pizzo d’Aiano e pizzo d’Appecano, per poi andare verso la Croce; quasi 2 km di salita estenuante, con pendenza media di oltre il 16% e punte oltre il 20%, naturalmente tutto su sterrata, più o meno compattata. Così ieri ero rassegnato a soffrire, sia fisicamente che moralmente, per i tratti a spinta che davo per scontati. Invece che bella sorpresa; fatta tutta d’un fiato! Forse ancora non sono così vecchio come temevo… 05 06 10 Dal cassetto delle cose da fare, dove giaceva da qualche anno, ho pescato il test del sentiero che da monte Fionchi scende fin nei pressi della Forca dell'Immagine; ed è un esperimento riuscito! Tra l'altro cascava a fagiolo con l'altimetria che volevo mettere in conto (almeno 1900 metri) anche se i chilometri totali sono stati un po' oltre i propositi. Alla fine sono venuti fuori 72 km e 1930 metri di dislivello. 12 06 10 Quasi una replica del giro dela scorsa settimana; questa volta però ho cambiato via di accesso per il Colle Loppieda e soprattutto per metà giro ho avuto la piacevole compagnia di 3 compagni di escursione, che pur con bici biammortizzate, si difendevano egregiamente in salita. Alla fine sono venuti fuori 71 km e 1950 metri di ascese, sempre utili in vista dell'escursione sibillinica di fine mese. 19 06 10 Finalmente dopo vari tentativi sono riuscito a coprire quota 2000 metri (di ascese totali) in una stessa uscita, teatro i monti di Stroncone e sabini, con sviluppo di 62 km. Posso dirmi quindi pronto al giro sui Sibillini del prossimo fine-settimana (meteo permettendo), che tra l'altro non è troppo avventuroso e impegnativo come i precedenti, proprio per offrire agli utenti del sito una traccia gps di un giro un po' più abbordabile; giro dei Piani, poi i Pantani e discesa finale verso Nottoria. 26 06 10 E Sibillini furono, sempre magnifici e unici, ma pure che sofferenza! Per tutta la settimana mi ha tormentato una mezza bronchite, che mi ha debilitiato non poco, tant'è che ritengo fossi in uno stato di forma che si aggirava al 60/70%. L'inivio lungo la valle Canepina è stato micidiale (ma credo anche se fossi stato bene), poi da Forca Canepine anello attorno al Piano Grande in senso orario, passaggio ai Pantani, giro attorno al monte Utero e discesa finale (che non arrivava mai! c'era sempre una nuova e terribile rampa da fare in salita...) verso Nottoria. 65km e 2370 metri di dislivello (il max quest'anno, proprio nella giornata in cui stavo peggio :-S ). 03÷10 07 10 Settimana all’insegna dell’apoteosi! In vacanza con tutta la famiglia sulle Dolomiti, base a San Martino di Castrozza, con due tour spettacolari, il primo ricalcando il percorso della Rampikissima, quindi tutto a sud di San Martino e il secondo verso nord, scavalcando Passo Rolle, malga Juribello, Lago di Cavia, Val Venegia, baita Segantini, Punta Rolle. Luoghi e panorami fantastici, che rimarranno per sempre nei miei ricordi, in quella che è la location ideale per girare in bici. 17 07 10 Un caldo asfissiante, dopo il fresco del Trentino, per un giro decisamente sofferto come impegno fisico, ma anche probabilmente psicologicamente, soffrendo forse di depressione post-Dolomiti. L’intenzione era di fare qualcosa prossimo ai 2000 metri di dislivello, in vista di prossimi tour impegnativi in Valnerina, sui Sabini e i Reatini, ma il sole cocente e l’afa asfissiante mi hanno fatto accorciare leggermente, limitando a 62 km e poco oltre i 1800 metri, con teatro sulla parte meridionale della Valnerina, Buonacquisto, Labro, Colli sul Velino, Moggio e Prati di Stroncone. 25 07 10 Oltre 60km di esplorazione nella media Valnerina, resi meno faticosi dalla piacevole compagnia dell'amico biker Stex. Con base Borgo Cerreto, dopo una prima e ultima fase un po' travagliate, alla ricerca del percorso corretto, l'itinerario ha visto il passaggio per Triponzo, Preci, il monte Puro e la quasi sommità del Cavognaa, poi Cortigno e la parte più interessante, con la discesa su single-track abbastanza tecnico fino alle gole di Biselli, per poi attraversare il fiume Corno e risalire sul versante opposto, toccando Piandoli, colle Pizzuto e discesa finale (decisamente impervia) fino a ponte. 2130 metri di ascese. 01 08 10 Causa anniversario di matrimonio (ieri) e conseguente serata in pizzerria e serata a ballare, la sveglia l'ho un po' posticipata e di conseguenza il giro è stato programmato un po' più contenuto, restano in zone abbasanza limitrofe; teatro dell'uscita perciò i monti Martani, Torre maggiore, Le Prata, Colgiacone ed esperimenti vari in zona Appecano/Acquapalombo. 49 km per 1630 metri di dislivello. 07 08 10 Solita trasferta nella zona del folignate, approfittando del recupero del resto della famiglia che stava in "vacanza" a Montefalco. Base a Scopoli, meta principale sull'imponente monte Pennino, a 1571 metri, con una salita facile e pedalabile. Alla fine sono venuti fuori 63km e 2050 metri di dislivello. 15 08 10 Uscita ferragostana, per raggiungere i miei in montagna, sulle Cimitelle, ma prendendomela mooolto larga. Ho voluto approfittare della cosa per sperimentare l'aggiramento del monte Cosce sul versante ovest e scendere a Vacone, dove non sono mai stato, sfruttando vecchi percorsi indicati sull'IGM. Purtroppo la via è abbastanza ostica, almeno nella prima porzione, su single-track, sporca e accidentata, il che richiede spesso tratti a piedi. Successivamente ho abortito anche la parte che collegava Vacone a Castiglione, dato che c'era un lungo tratto coincidente con il letto del torrente Aia e nei primi metri questo si è rivelato impraticabile (diciamo praticabile con una certa difficoltà e lentezza, dato il fondo molto ciottoloso...); mi riprometto però di riprovarci, con più calma e facendolo in senso inverso. Quindi ho ripiegato su una pià facile e veloce risalita via Cottanello, che mi avesse garantito un arrivo in orario a Cimitelle, dove mi aspettavano per il pranzo. Fatti poco più di 60km e poco oltre 1900 metri di ascese. 28 08 10 Quasi tutto il periodo delle ferie dedicato all'esplorazione della zona nord dei monti Sabini (approfittando della vicina base logistica alle Cimitelle), nella porzione a sud dei prati di Stroncone che si estende verso Montasola e Cottanello, in special modo attorno a quest'ultimo, tranne una breve puntata sui vicini Martani battendo sentieri nuovi (e non molto adatti alle due ruote a pedali). Nel complesso tutte uscite comprese tra i 50 e i 60km e dislivelli tra i 1500 e i 1800 metri. 04 09 10 Tornato in Valnerina, di cui cominciavo a sentire la mancanza. Questa volta ho risalito le lungo le pendici dell'aspra dal versante est, per poi guadagnare la cima del Motola e ridiscendere verso la valle di Campofoglio, per poi fare arte della Val Pagana e poi sbordare scendendo da Fonte del Trocco e poi Colleponte. Poco più di 50km per 1850 metri di dislivello. 12 09 10 Da un po' mi era venuta voglia di monte Petano, dato che erano almeno un paio di anni che non ci mettevo più piede e oggi Petano oggi è stato. Giornata dal clima favorevole, temperatura ideale, visibilità più che buona,il che permetteva di godere dalla cima di un'ottima vista verso una buona porzione dei monti della Valnerina, fin alla conca ternana. Lo scopo essenziale di questo tour era poi il voler testare il sentiero che scendeva poi verso Polino, che un amico del CAI mi aveva detto essere stato ripulito per bene e reso facilmente agibile. Così è stato effettivamente; un single track fino alle porte del paese tecnico il giusto e veramente godibile. Mai vista poi tanta gente in montagna (solitamente c'è la desolazione totale e uno stato d'abbandono semrpe crescente...); centinaia di escursionisti incontrati lungo la via, ma c'era una spiegazione: era un raduno regionale del CAI. L'unica perplessità che mi dava l'idea di questo giro era il dislivello totale accumulato, che si aggirava sui 1300 metri, mentre io volevo cercare di mantenere ancora per un po' l'attuale stato di allenamento che mi permette di stare sui 1800÷2000 metri. Ma avevo un rimedio facile: scendendo a fondo valle è bastato fare un secondo passaggio per Tripozzo, per tornare oltre i 1600 metri; i metri mancanti li considero sopperiti con i chilometri in più oltre quelli a cui sono abituato, oltre 75. 18 09 10 Nell'impossibilità di potermi allontanare per problemi familiari ho approfittato per togliermi alcune curiosità in Valserra, a ridosso delle frazioni di Pracchia, Giuncano, Col Giacone e Poggio Lavarino. Curiosità che solo in parte ho soddisfatto, data la moltitudine di possibilità che sono venute fuori e alle quali bisognerà dedicare quindi anche altre uscite. Effettivamente tra Giuncano e Col Giacone c'è un fitto ed intricato reticolo di possibilità, in gran parte costituite da sentieri molto divertenti e per tutti i palati. Anche la costa che sale da Poggio Lavarino verso l'Acetella (la Cargara è sempre una gran faticata!) ha riservato buone sorprese e altre sono sono rimaste ancora nel cassetto dei propositi. Vedremo gli approfondimenti futuri... Alla fine 60 km per quasi 1800 metri di salite. 25 09 10 Ancora "confinato" in zone non troppo distanti da casa (quindi ancora monti martani), anche per il meteo che suggeriva di non avventurasi chissà dove. Ma ne è venuta fuori comunque un'uscita proficua, con qualche chilometro per me inedito nei dintorni del monte Acetella. Finale emozionante, fatto molto di corsa, per rientrare (per un pelo) entro il limite massimo che esigenze familiari mi imponevano, con una discesa molto più filante di quanto faccio abitualmente, per un toru che alla fine ha visto ammontare 59km per 1920 metri di salite. 02 10 10 Giro lungo oggi (75km) a cui si è abbinato quindi un dislivello un po' più contenuto (1500 metri), poco proficuo, visto che l'esperimento principale che consisteva nella verifica di fattibilità/transitabilità di un sentiero di mezza costa per collegare Polino alla forcella San Giovanni ha dato esito negativo: troppo sporco, sentiero non transitabile in bike, troppo intricato che obbliga a continuo stop per superare gli ostacoli. Pazienza, andrà meglio la prossima volta... Proverò a raggiungere Forcella S.Giovanni dall'alto... 09 10 10 Ancora monti Martani protagonisti del giro, con esperimenti in serie alla ricerca di nuove vie e rinverdire il ricordo de sentiero che scende da Le Prata verso Giuncano (positivo!). In particolare ho voluto districare una nuova porzione del labirinto di sentieri nella zona tra Giuncano e Col Giacone, passando stavolta per Le Nocchie. Raid poi attorno a Montebibico, anche qui alla ricerca di possibilità praticabili per salire sul monte Acquasalce. Insomma, una gran faticata che mi ha fatto accumulare 70km e un po' oltre i 2000 metri di salite; troppe, a questo punto della stagione è ora di ridimensionare un po' i giri... 16 10 10 Alla ricerca ancora di una migliore via di accesso sul monte Acquasalce, stavolta da sud-est; niente male! Mi sa che questa sarà la via che finirà sul sito, con successiva discesa lungo il crinale... :-). Parte del giro sotto una pioggerellina autunnale, che non guastava poi tanto e mi ha fatto divertire tra le pozzanghere. 60km e quasi 1700 metri di ascese. 23 10 10 Ancora monte Acquasalce, per la programmata registrazione del percorso, che però... è fallita, causa precoce morte delle batterie del microregistratore! Ci dovrò tornare una terza volta in così poco tempo... Vabbè, è servito per invamerare 57km e 1420 metri di salite, nonche scoprire un simpatico seppur breve single-track in Valserra, fino a i Mulini. 30 10 10 E finalmente al terzo tentativo reatini furono! E siccome la pazienza premia, questa volta ho beccato le condizioni ideali, con meteo favorevolissimo e una visibilità pressoché perfetta; solo la temperatura ha rappresentato un punto di quasi criticità, con i 3°C alla partenza e i…boh? Durante il frangente di mezza giornata, che non so quanti erano ma si soffrivano un po’ con la tenuta invernale, resa necessaria per le minime. Panorami fantastici, colori autunnali unici per 41km e 1600 metri di ascese e la piacevole compagnia del Dr. Pannunzio, che ha una modalità di vivere la mtb pressoché simile alla mia, per cui non è affatto di peso, anzi… Per il 2010 quindi fine delle trasferte. Ora ci prepariamo ad un finale di stagione di tutto relax o quasi: Aquasalce (per la terza volta in poco tempo), il Petano e le “svordicchie”… 06 11 10 Quindi oggi rivisitazione del monte Petano, con il doppio scopo di redistrane la traccia audio e testare seriamente la minicam. Ma troppa fatica per questa parte della stagione: 73km èer oltre 1600 metri di dislivello non si possono più fare oramai, uscendo solo una volta alla settimana. Ridurre, ridurre... da ora max 50km e non oltre 1500 metri di salite. 13 11 10 Terza ed ultima visita sul monte Acquasalce; percorso registrato, video realizzato. Fine delle uscite dedicate al sito per quest'anno; il materiale è sufficiente a superare il letargo invernale. 55 km e 1450 metri di salite sono numeri consoni al periodo. 20 11 10 Gioranata cupa (dal punta di vista meteo) che non invitava ad esperimenti particolari, cosi l'ho dedicata all'implementazione della futura videoteca bike in quel di Vasciano, Cese d'Ilario e Speco; anche un po' troppo dedicata, dato che le varie riprese hanno portato via del tempo e il giro ne è risultato un po' ridimensionato: 53 km per 1250 metri di ascese. Vabbè, tanto la stagione va a morire... 27 11 10 Approfittando dell'unica finestra in una settimana decisamente annacquata, ho sfruttato la bella giornata odierna (seppur freddina: sottozero nei tratti più elevati in ombra) per implementare ulteriormente la sezione video, con uno dei sentieri che più meritano (e rendono dal punto di vista video) in zona, dall'Eremita di Cesi fino a Cesi, incastrandolo alla fine di un giro da 40km e 1500 metri di salite. 04 12 10 Oggi un uscita verso la dorsale Narnese-Amerina, una consuetudine della primavera e dell'autunno, arrivando fino a Poggio di Otricoli, per un totale di 53km e 1360 metri. 08 12 10 Mai fatta un'uscita così affollata; eravamo in 12! E il tutto per puro caso, visto che proprio sopra casa ho incontrato Marco (alias il dott. Pannunzio) che stava organizzando praticamente un miniraduno. Buona compagnia comunque; giro di conseguenza tranquillo di 45km per 1230 metri di ascese. 11 12 10 Fine stagione col Vence (Mario del forum mtb) con bis sul sentiero che scende ad Acquasparta, aggiungendo questa volta parte di una variante più a nord che si è rivelata una bella sorpresa e che sarà da fare quanto prima (anno nuovo) nella sua interezza. ARRIVEDERCI AL 2011.. e Buone Feste!