PERCORSO P-N4-Va1

Giuliardo - Giborgo - Anselm - Dubbione

GRAN DUBBIONE


Lunghezza: ~9.7 Km
Altitudine max: ~1040 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~560m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~1h
Difficoltà: Media (indice 4)


gps

DATA: Febbraio 2016 

Quando capita che non si ha tempo o voglia di portare a termine l'intero anello dei 7 ponti, o quando le condizioni meteo non permettono di salire oltre quota 1000, o per qualsiasi altra ragione richieda di tornare verso il fondo della Val Chisone dall'area ci Case San Giuliardo, questa variante lo accorcia decisamente, trasformandolo in un facile e breve circuito da un paio di ore e quote massime contenute poco oltre i 1000 metri di elevazione.
Asfalto ridotto ai minimi termini, caratterizzato quindi essenzialmente da sterrate nella prima metà, mentre nella seconda si fa più divertente, sfruttando un lungo sentiero dopo la frazione di Giborgo, che compie una sorta di lunga ansa verso nord, con il solo scopo di mettere le ruote su un sentiero in ottimo stato, facile, ma comunque piacevole, accessibile più o meno a tutti. Dopo la borgata Anselm un finale ancora su sentiero, breve, che scende direttamente a Dubbione.
 

Lungo il percorso P-N4 [rif. Percorso P-N4 - Km. 11.1], ci troveremo a girare attorno ad un grande appezzamento prativo (Case S. Giuliardo) con la sterrata che si biforca ad un angolo di questo; mentre sul ramo di  destra prosegue il percorso per Colle del Crò, noi seguiremo quello di sinistra, seguendo l'indicazione per Sartetti, e Ciardossini, proseguendo a lambire l'appezzamento prativo, a fianco della staccionata.
Dopo 200 metri ignoriamo la sterrata che si stacca sulla sinistra a scendere, proseguendo per la via principale in leggera ascesa ancora per un po', per poi, dopo un gomito sinistrorso, prendere a scendere. Manteniamo la principale che dopo circa un chilometro, per chi volesse metterci un po' di pepe in più, offre sulla sinistra un viottolo che corre quasi parallelo, ma con fondo certamente più ostico e complicato, per poi ricollegarsi al percorso originario dopo poche centinaia di metri; mantenendo la facile sterrata principale si giunge dopo circa 400 metri ad uno stretto gomito verso sinistra, punto in cui lasciamo la sterrata a favore di quella che si stacca a destra, in salita. Ascesa breve, ma intensa in alcune rampe, che ci porta ad una biforcazione, dove scartata la via di destra che continua a salire lieve, seguiremo quella di sinistra che scende e che mantenuta nel suo sviluppo principale, dopo un breve ultimo tratto con fondo sconnesso si inserisce su una sterrata più ampia, da seguire verso destra (dist. ~2.9 Km - alt. ~940 m.). Seguiamo questa che prima pianeggiante, poi in leggerissima ascesa compie una curva sinistrorsa per poi salire appena più pendente, lasciandola (dist. ~3.7 Km - alt. ~970 m.) a favore di un viottolo che si disunisce sulla sinistra in discesa (dopo averne ignorato un altro circa 400 metri prima) e che in 200 metri ci porta ad attraversare una costa prativa dove la via compie un'ansa e ci porta all'interno delle poche case della frazione di Giborgo. Restiamo sulla via, che per alcuni metri sarà con fondo in cemento, che esce dal borgo per immettersi su asfaltata da seguire nel ramo discensivo di sinistra, rimanendo su questa e compiendo tre gomiti per un totale di 500 metri, lasciandola poi per una sterrata che si origina sulla destra, in direzione opposta alla nostra; i prossimi 3.5 km sono una lunga ansa, su vie sterrate, che di protende verso nord, un po' fine a se stessa, dal momento che ci reimetterà sulla stessa asfaltata che stiamo lasciando, poco sotto, fatta al solo scopo di divertirci, soprattutto nella prima porzione in larga parte su sentiero. Dopo poche centinaia di metri superiamo alcune vecchie case, oltre le quali la via si sdoppia; ignorato il viottolo che scende sulla sinistra, seguiamo il sentiero di destra, con indicazioni per Ponte di Annibale. Il prossimo chilometro sarà la parte più piacevole dell'itinerario, tutto su sentiero essenzialmente abbordabile a chiunque, con rari tratti appena piùcomplicati (qualche contropendenza e qualche scalinatura), sentiero spesso con continui saliscendi, che si segue facilmente, sempre abbastanza ben marcato; dove è meno evidente ci verranno in soccorso i segni bianco-rossi di segnalazione della sentieristica. Un tratto più variegato, in leggera contropendenza, costeggiando un muro a secco, ci fa scendere su una breve porzione sinuosa e un po' scalinata per pochi metri, a cui segue una frazione esposta in cui può mettere un po' di soggezione l'esile traccia, soprattutto quando la si trovasse viscida, ci porta verso il finale dove più si perderà quota e che vede l'attraversamento della traccia di alcuni vecchi ruderi in pietra (dist. ~5.9 Km - alt. ~750 m.); qui il sentiero si sdoppia: va seguito il ramo di sinistra che ci riporta da ora in direzione sud, scartando quello che prosegue verso destra, che scende poi verso il torrente del Gran Dubbione. Gli ultimi metri di sentiero sono quelli più complicati (ma si tratta di poche decine di metri), decisamente scoscesi, che segnano la fine del sentiero, in corrispondenza di un guado con un ripido ruscelletto e l'inizio del viottolo sterrato, che andrà ben presto ad ampliarsi fino a divenire una sterrata, sostanzialmente pianeggiante e di tutta tranquillità, che corre parallela al sottostante Gran Dubbione e che ci riporterà in un paio di chilometri, all'asfaltata abbandonata poco sopra. Seguiamo questa a scendere per 300 metri, fino a giungere ad un bivio, dove proseguiremo a scendere completando il tornante destrorso, approssimandoci al successivo poche decine di metri dopo, che invece non termineremo (a meno che non si voglia seguire una breve pista fatta apppositamente per le bici con salti e curve in appoggio, che si origina pochi metri più avanti, imboccando il sentiero sul margine destro), dato che seguiremo l'asfaltata che si stacca a destra per la borgata Anselm, che raggiungeremo in leggera salita in pochi metri. All'interno della frazione termina l'asfalto; passando in pratica sotto il porticato di una casa ci teniamo sulla sinistra, seguendo la via verso nord che oltrepassa il borgo, lambendo una costa prativa, fino a giungere ad un sentiero che subito presenta un bivio; ignorato il ramo di destra con le indicazioni "Tagliaretto, Gran Dubbione, Sette ponti", scendiamo su quello di sinistra che torna verso la costa prativa. Qui ci teniamo sulla destra, a margine della boscaglia, dove troveremo di nuovo l'imbocco del sentiero, che si infila nel bosco confluendo presto in un'altra traccia da seguire verso sinistra. Single track tranquillo ma che costituisce un divertente finale; manteniamo il ramo principale di questo, costantemente a scendere e sempre agevole, appena un po' più tecnico nella seconda parte (dove da sinistra vedremo confluire il breve pistino bike sopra descritto), che ci porta alla periferia di Dubbione. Alle prime case di fronte prosegue una via selciata, che non seguiremo, girando a destra per un ultimo tratto di sterrata che confluirà sull'asfaltata che si inserirà sul percorso dei sette ponti proprio in prossimità del ponte di Annibale [rif. Percorso P-N4 - Km. 32].


Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

 
Il profilo altimetrico scaturisce da un rilevamento con GPS, pertanto si discosta leggermente dalla reale progressione chilometrica 

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