PERCORSO Ah
(Collegamento A1-B2)

(Fogliano-Arezzo-Crocemaroggia-Icciano-Meggiano-Cerqueto)


Lunghezza: ~19.4  Km
Altitudine max: ~775  m s.l.m.
Tempo percorrenza indicativo: 1h 35'
Difficoltà: Difficile (indice 7)


gps

DATA: Novembre 2003
Aggiornamento: Novembre 2007 

Altra variante dal paese di Fogliano, (provincia di Perugia)  provenendo dalla zona di Macerino, per riallacciarsi al versante nord-est della Val di Serra,  la più lunga, ma anche la più interessante per la mountain bike, visto che rispetto all'altro percorso Ag per Balduini, con cui ha in comune la prima metà del tracciato, ha tutta la seconda parte, da Icciano, interamente su sterrato.
Da non perdere, secondo me, tanto che, se spaventa il difficile tratto impervio scendendo da Fogliano verso Arezzo, si può bypassare questo, scendendo per la facilissima strada asfaltata che, passando per Rapicciano, ci porterà in pochi minuti (sono appena 4 km) alle porte di Crocemaroggia, per prendere quindi a salire verso Icciano (intorno al km 10.7 del presente percorso), con un percorso più alla portata di tanti.

Punto di inizio per questo percorso è il bivio per il paese di Macerino, che si incontra lungo la strada che da Portaria congiunge Pracchia e quindi la Val di Serra [rif. Percorso A1 - Km. 22.4], che tra l'altro costituisce anche il punto di termine del percorso Ad, che si sviluppa in senso contrario.
Si prende quindi in direzione Macerino, su tratto asfaltato di media pendenza. Giunti in poche centinaia di metri alle prime case del borgo, si scollinerà e mantenendo la direzione, senza quindi piegare a sinistra verso il paese, dopo pochi metri avrà inizio l'ampia strada bianca che scende verso Messenano e il lago di Firenzuola. Questa andrà però lasciata dopo appena 200 metri, per prenderne un'altra a destra, che è quella che appunto conduce verso Fogliano. Non ci sono ora possibilità di errore: la strada va mantenuta per circa 4.5 Km, con un piacevole percorso ombreggiato e lunghi tratti con pendenza alla portata di chiunque, sia in salita che, prevalentemente, in discesa, lasciando il territorio del comune di Acquasparta, nella provincia di Terni, per quello di Spoleto, in provincia di Perugia. Ritornati su asfalto, proprio in prossimità di Fogliano che si erge di fronte a noi, ci sono tre strade alternative, tutte asfaltate: la strada di destra che sale, corrispondente alla prosecuzione per il percorso Af; una centrale che poi scende piegando verso destra che toccando il paese di Rapicciano ci porterebbe in pochi chilometri a riprendere il percorso originario appena dopo Mogliano (riprendendo da qui verso Crocemaroggia), evitando il tratto difficoltoso, rappresentato dalla terza alternativa, quella che andremo a descrivere, da prendere scendendo sulla sinistra verso il paese. Ben presto la strada riprende a salire, aggirando il borgo sulla destra, strada che però si lascerà prima di entrarvi, prendendone al Km 5.9 un'altra sterrata che scende sulla destra. Dopo poche centinaia di metri, costeggiando sulla destra un deposito, la strada diverrà con fondo disagevole, presentandoci poco dopo un bivio in cui dovremo mantenere la direzione. Scendendo si supererà qualche altra stradina secondaria che si stacca sulla destra e che porta ai terreni circostanti, mentre quella da noi percorsa si andrà restringendo a causa della vegetazione che ne ostruisce in parte la sede; questa non costituisce per ora un problema, che invece sono costituiti dal fondo molto irregolare a causa di profondi solchi prodotti dalle piogge, chepotrebbero richiedono il dover scendere di sella per superarli. Entrati nel bosco seguirà un tratto invece più facile, con la strada che tornerà ad esse più ampia. Questo però per poco, dato che intorno al Km 7.3 la strada tornerà a stringersi notevolmente per un tratto, con qualche fronda più invadente delle altre e anche il fondo presenterà tratti molto sconnessi e in forte pendenza. Si giungerà quindi in breve ad un successivo bivio da prendere verso destra, a margine di un campo coltivato che declina verso il sottostante borgo di Arezzo, prossima nostra tappa (FOTO). Per raggiungerla però ci aspetta ancora un ultimo difficile tratto, probabilmente quello più insidioso, costituito da un paio di centinaia di metri di ripidissima stradina segnata da profondi solchi che rendono complicata la scelta di una traccia percorribile; eventualmente, come al solito, basta scendere!
Segnalo un aggiornamento allo stato della zona appena descritta: a margine del campo coltivato, per bypassare il tratto di stradina più scosceso, nonchè 2 recinzioni nuove, che sbarrano la strada nel finale di questa, potrebbe convenire rimanere a margine del campo (se lo stato del campo lo consente) e ricollegarsi al percorso appena prima dell'attraversamento del piccolo fosso, di seguito descritto, primo del quale c'è un ulteriore cancello da superare.
La fine della vegetazione segnerà l'inizio di un tratto più tranquillo, quando la strada attraverserà un piccolo appezzamento di terra, successivamente un piccolo fosso, con, solitamente, pochi rivoli d'acqua, fino a risalire verso la piccola frazione oramai a pochi metri da noi; in corrispondenza delle prime case, con la strada che si biforca, prenderemo verso destra fino ad uscire sulla strada asfaltata (dist.~8.4 Km – alt.~380 m.).
Verso sinistra potremo scorgere a poche centinaia di metri la grande diga di contenimento del bacino artificiale costituito dal lago di Firenzuola, mentre noi proseguiremo prendendo verso destra. La strada scenderà dolcemente, fino a portarci nella frazione di Crocemaroggia, dove al successivo bivio, al Km 10.3, prenderemo verso destra, in leggera salita (a sinistra invece si va verso la SS418 che collega Acquasparta a Spoleto). Poco dopo incontreremo sulla sinistra il bivio per Icciano, che dovremo imboccare (proseguendo sulla destra si prosegue invece come da percorso Ag), iniziando una leggera ascesa. Giunti alle prime case del paese, si attraverserà il passaggio a livello e appena dopo questo si lascerà l'asfaltata che prosegue per il nucleo del paese (dist.~11.9 Km – alt.~385 m.) , per prendere sulla destra una strada bianca che, scendendo leggermente, costeggerà per qualche metro la ferrovia e che andrà seguita per circa 250 metri, ovvero fino a superare un piccolo ponte che scavalca un torrente, dove il ramo principale di questa prosegue sulla destra, mentre noi ne prenderemo una minore che si stacca sulla sinistra ed entra nel bosco. Ci troveremo quindi a risalire la vallata di fronte a noi per mezzo di una stradina con un primo tratto in leggera ascesa e sostanzialmente agevole, intervallato di tanto in tanto da brevissimi tratti (mai superiori a una decina di metri) sconnessi, che si fanno man mano più frequenti. In qualche punto la sede stradale si fa appena più stretta per via della vegetazione che la invade parzialmente, ma che non è mai d'intralcio alla nostra marcia. Al km 13.3 si arriverà all'altezza di una vecchia cava che, mantenendo la sinistra, ci lasceremo sulla destra, proseguendo nell'ascesa, che ben presto si farà più dura, con un primo tratto, anche se di poche centinaia di metri, su fondo anche abbastanza sconnesso. Il fondo tornerà quindi presto ad essere più livellato e uniforme, anche se la ripida pendenza, abbinata ad un consistente strato di  ciottolame non compattato potrebbero di tanto in tanto, per qualche breve tratto, costituire qualche problema di grip nell'avanzata. Per quanto riguarda l'orientamento, a parte un bivio al km 13.6, dove dovremo mantenere la principale che appunto sale ripida piegando verso sinistra, circa un chilometro più avanti , dopo aver superato il tratto più duro della salita, si arriverà su un'altra strada, dove un ramo sale verso sinistra (da ignorare) e un altro sulla destra che sarà quello che prenderemo per proseguire verso Meggiano; un'altra coppia di strade minori si dirama appena sotto queste di fronte a noi, entrambe da ignorare. Davanti a noi potremo già scorgere il paese.
In meno di un chilometro, con un percorso in saliscendi e un ultimo tratto che sale abbastanza, giungeremo alle porte del paese  (dist.~15.4 Km – alt.~655 m.), immettendoci sulla strada principale che lo attraversa uscendone, proveniente da Spoleto, che proprio da lì, in direzione dell'abitato, diviene asfaltata , tratto che però non ci riguarderà, dal momento che noi la prenderemo invece nella direzione opposta, verso destra, su comoda e ampia strada bianca, inizialmente in leggera discesa, che conduce alla successiva tappa: Cerqueto. Attraversando invece Meggiano, c'è la possibilità di scendere poi verso Baiano o Collerisana e quindi, volendo, Spoleto.
Si seguirà quindi l'ampia strada sterrata, con tratti prevalentemente in salita, almeno fino a giungere al km 16.8, dove, iniziando a scendere, piegherà verso sinistra, permettendoci di scorgere la piccola frazione di Cerqueto (FOTO), che raggiungeremo coprendo le ultime centinaia di metri che ci separano da essa (dist.~17.2 Km – alt.~700 m.). Arrivati alle prime case seguiremo sempre la strada che diverrà ora asfaltata, ma per soli cento metri e serpeggiando ripida tra le poche case, che qualcuno recentemente sta cercando di recuperare, ci porterà ad uscire sulla parte superiore del borgo, dove, tornando su sterrato, ci troveremo di fronte una stradina minore che prosegue dritta, che rappresenta il proseguimento del percorso Nf, che ignoreremo, per seguire la principale che sale verso destra. Ci aspetta quindi un ultimo tratto di salita abbastanza impegnativo, che ci porterà a valicare la quota massima per questo percorso (~775 m.), potendo iniziare così un più riposante tratto finale durante il quale, sulla sinistra, potremo anche scorgere in lontananza la piccola frazione di Catinelli.
Il percorso si concluderà con gli ultimi metri che salgono, uscendo sul percorso B2 [rif. Percorso B2 - Km. 23.8] (dist.~19.4 Km – alt.~730 m.), proprio di fronte alla piccola chiesa di Castagnacupa, frazione che potremo raggiungere in poche centinaia di metri verso destra; proseguendo si può poi scendere da qui verso la Val di Serra, mentre prendendo dalla chiesa verso sinistra si risalirebbe il percorso B2 verso Catinelli.

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 


 

 

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