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11 Km di strade
sterrate tra i monti, con salite abbordabili, ma discese in qualche
tratto abbastanza tecniche e non alla portata di chiunque non abbia
una discreta tecnica (o che non metta in preventivo tratti a piedi).
Questa variante rende il percorso A1 senz'altro meno monotono e più
"pepato", nonchè interessante, con il passaggio sulla
sommità del Vagliamenti, che permetterà di far godere di un
bellissimo panorama a 360°
sui monti Ternani, quelli dello
Spoletino e del Reatino.
Dal Km 23 del percorso A1
andando da Terni verso la Val di Serra, in corrispondenza
dell'indicazione per fraz. Sarchiano, si stacca sulla destra una
strada bianca in salita (in comune con percorso Aa) [rif.
Percorso A1 - Km. 23] che rappresenta ora l'inizio del nostro
percorso. La strada sale con una certa costanza, senza eccessi e lungo
la prima parte di questa si incontrerà un solo bivio, il percorso Aa
che salirà verso destra dopo poco meno di 1.5 Km (alt. ~720 m.),
mentre noi manterremo la sinistra. La
strada di destra in ogni caso si ricongiungerà al percorso attuale al
km 5.2, accorciandone lo sviluppo e eliminando l'ascesa al Vagliamenti,
la parte più bella.
Si potrà continuare senza più possibilità di sbagliare, su strada
unica con qualche bello scorcio sulla Val di Serra fino a giungere
dopo l'ultimo tratto di salita ad un casolare recintato, in località
Cancelli (3.550 Km - alt. ~870 m.).
Fin qui il tratto in comune con il percorso Ab
che poi scende, costeggiando per un tratto la recinzione, verso sinistra,
mentre noi proseguiremo verso destra in salita tra bassi cespugli
seguendo la carrareccia che si inerpica a guadagnare la sommità del
monte Vagliamenti, a cui giungeremo dopo alcune centinaia di metri (4.2
Km - alt. ~935 m.) da cui si può godere un panorama a 360° inedito
ai più. Proseguendo sull'ampio cocuzzolo erboso, mantenendo la
medesima direzione di arrivo (in basso, in lontananza davanti a noi potremo scorgere
il paese di Macerino), con la traccia della nostra
strada non molto visibile, ritroveremo quest'ultima più evidente
pochi metri più avanti, che piega leggermente verso sinistra, in
direzione O-N-O, per
scendere abbastanza ripida e sconnessa il primo tratto del versante ovest del
Vagliamenti. Seguirà un breve tratto pianeggiante e una nuova leggera
ascesa, che ci porterà sull'altura che ci troveremo di fronte. Giunti
su questa, piegheremo verso nord seguendo la traccia di carrareccia
che ben presto tornerà ad essere ben evidente perchè molto
sassosa; in lontananza potremo scorgere a mezza costa del monte
alla nostra sinistra il convento dell'Eremita di Cesi, mentre di
fronte ancora il paese di Macerino.
Si scenderà su tratto abbastanza tecnico verso Poggio Mezzanelli,
dove giungeremo dopo aver percorso una breve porzione tra la vegetazione
e ci immetteremo su una nuova sterrata senz'altro più comoda, da
prendere verso sinistra (5.2
Km - alt. ~850 m.). Questa, dopo circa 500 metri, ci porterà, ad una
casetta immersa nel bosco alla quale giungeremo alle spalle, dopo
alcuni metri di discesa leggermente più ripidi, compiendo una doppia
curva, prima a destra poi a sinistra, curva, quest'ultima, da
proseguire chiudendola in pratica a 180°, il che ci farà abbandonare
la stradina (da cui proviene invece il percorso Aa) per passare
proprio di fronte alla recinzione della costruzione, tratto molto
acquitrinoso nei periodi piovosi. Seguendo la nuova sterrata nel
bosco, seguirà presto un breve tratto molto ripido, che ci condurrà
ad una radura (6.150 Km - alt. ~820 m.).
Qui ci sono due alternative: a destra si sale per il nostro percorso
attuale lungo il crinale di Costa le Monache,
mentre a sinistra (come da percorso Av)
scende con tratti mediamente tecnici, fino a terminare,
subito dopo aver attraversato il Fosso dell'Eremita sulla strada che
conduce dalla zona archeologica di Carsule al convento, (sul percorso A2
intorno al km 21.2); ulteriore possibilità consiste nel prendere un
altro sentiero che si staccherà sulla destra dopo circa 750 metri,
seguendo il quale, per poco meno di 2 km, si uscirà sull'attuale
percorso intorno al km 9.5.
In poche centinaia di metri avremo superata anche l'ultima asperità
per questo percorso, dopodichè ci aspetta solo discesa; segnalo solo
che, dopo circa 300 metri aver iniziato la discesa, nel punto in cui
la strada piega verso sinistra, a
destra si stacca un'altra stradina che ci riporterebbe alla casetta
nel bosco superata poco prima.
Non resta ora che seguire la sterrata in tutto il suo sviluppo, con
tratti sassosi, soprattutto intorno al km 7.5, abbastanza
difficoltosi, senza possibilità di sbagliare; segnalo solo che un
unico bivio si avrà al km 8.3 (alt. ~585), ma è intuibile che si
dovrà ignorare il ramo di destra che sale verso due casolari,
mantenendo invece la principale che piega 90° verso sinistra in
leggera salita, mentre 400 metri dopo supereremo un cancello che
solitamente lo si trova aperto.
Percorrendo l'ultimo chilometro, giunti oramai alle prime case nelle
campagne attorno a Portaria, potremo scorgere il paese omonimo in
lontananza; supereremo con un ultimo tratto in ripida discesa, ma
facile, una locale osteria tipica della zona, finche, al termine della
discesa, oramai a poche centinaia di metri dalla conclusione del
percorso, giungeremo ad una sorta di quadrivio: a
destra va verso un'abitazione, dritti (poi subito dopo a destra) verso
il paese di Portaria, a sinistra con un tratto
di pianura concluderemo il nostro percorso sulla provinciale che porta
da Cesi (a sinistra) a Portaria ed Acquasparta (verso destra),
ovvero su percorso A1 [rif.
Percorso A1 - Km. 13.1].
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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