PERCORSI An
(An1 - An2 - An3 - An4)

Varianti percorso A2
(versante sud del m.te Torre Maggiore)

PINZIMONIO
( OLIO - ACETO - PEPE - SALE )


Lunghezza totale: ~5.9 Km
Altitudine max: ~950 m s.l.m.
Difficoltà: Media÷Difficile (indice 4÷7)


gps

DATA: Dicembre 2005 

Specifico subito che si tratta di una serie di 4 brevi sentieri, tra l'altro non consecutivi, quindi a meno di tornare un po' a ritroso in salita, in un unica discesa se ne possono abbinare al massimo una coppia.
Localizzati lungo la strada che sale da Cesi fino alle pendici del monte Torre Maggiore (porzione del percorso A2), via che pur in gran parte asfaltata, rappresenta un classico per i bikers locali. Questi tracciati (da prendere in considerazione solo a scendere, quindi in senso contrario all'andamento di A2) vanno ad arricchire tale via altrimenti un po' monotona, soprattutto se la si percorre in discesa, bypassandone alcuni tratti, con vari gradi di difficoltà. Tra i tanti presenti in questa zona, in questa scheda ne vengono descritti quattro, in pratica i più abbordabili, pur con diverso impegno tecnico.
Quattro ingredienti per condire una via altrimenti un po'... insipida.


RIFERIMENTI E INDICAZIONI UTILI:
Al contrario delle altre schede percorso, qui, non è riportata ne cartina (data la brevità di ogni tratto, quindi molto circoscritto), ne profilo altimetrico (essendo quasi esclusivamente in discesa).
Vi è invece una mappa schematica a corredo, utile per ricavare la dislocazione di ogni tratto nel contesto della via principale e per seguire in dettaglio l'andamento.

Per ogni tratto è disponibile altresì:
Lunghezza

Dislivello
(inteso come differenza netta tra i punti di inizio e fine)

Riferimenti chilometrici:
assoluto riferito al percorso A2, (quindi a salire) 
e a scendere [rif. a scendere ], considerando come punto di riferimento (chilometro 0 ) per questo la confluenza della sterrata proveniente dall'eremita sulla sterrata principale, che sale da Cesi (km 15.1 del percorso A2).

La sequenza con cui sono descritti è in base all'ordine in cui si incontrano scendendo lungo la sterrata per Cesi.

 


PERCORSO An1

OLIO

 

Lunghezza : ~1.550 Km
Quota dislivello (tra inizio/fine): ~160 m
Inizio: km 14.7 [km 0.350]  -  Fine: km 13.2 [km 1.900]
Difficoltà: Media (indice 4)

Tranquillo tracciato, liscio come l'olio appunto, adatto un po' a tutti, con un 40% di sentiero ben mantenuto e il resto su  carrareccia quasi sempre facile e ben livellata, tanto che è l'unico dei quattro che si può prendere in considerazione anche in salita.
L'attacco del percorso è, scendendo, nel pieno della prima curva verso destra della sterrata principale, dove sulla sinistra si stacca un'ampia carrareccia in salita (verso Cisterne Nuove). Fatta la breve rampa, seguiamo la quasi impercettibile traccia tra l'erba, piegando leggermente verso destra, a seguire in saliscendi i crinali prativi di fronte. La carrareccia tornerà a farsi più evidente dopo alcune decine di metri; attenzione a lasciarla all'incirca appena oltre i 300 metri dall'inizio, ovvero poche decine di metri prima che la carrareccia si sdoppi (con un ramo a destra che sale e uno a sinistra che piega entrando nel bosco, altra alternativa quest'ultima che ci porterebbe ad uscire nello stesso punto del tracciato attuale, ma con percorso decisamente più scalinato e ostico di questo, nonchè più breve) per declinare verso sinistra andando a cercare l'imbocco del sentiero nel bosco, cosa che dovrà avvenire a km 0.370 (i sentieri che hanno origine in quella porzione di macchia sono due: il primo è quello che dobbiamo seguire, mentre il successivo si stacca 20-30 metri dopo, proprio all'altezza della biforcazione delle carrareccie; se per sbaglio si prendesse questo, appena dopo essere entrato nel bosco lo vedremmo prendere un po' a salire, a questo punto basta ripiegare su quello giusto che scorre appena pochi metri sotto sulla sinistra).
Seguiamo la traccia principale, sempre più marcata nel tempo anche per il passaggio di moto, che dopo un centinaio di metri supera una zona di bassa vegetazione, per poi riaddentrarsi nel bosco. Ad un certo punto sempre facendo attenzione a seguire la traccia principale, all'incirca al km 0.540 la vedremo piegare verso sinistra a scendere un tratto di costa un po' ripida, fino a guadagnare l'impluvio sottostante, dove affiancheremo il versante orografico destro di un fosso.
Seguiamo quindi ora questa evidente traccia senza possibilità di sbagliare che con un tratto pianeggiante ed uno finale che sale brevemente ci porta a superare una pozza d'acqua al km 0.980 che ci lasciamo sulla sinistra, proseguendo su ampia mulattiera che scende agevole allargandosi ancora un po' più sotto, fino a terminare confluendo sulla sterrata che sale da Cesi di fronte ad un'area attrezzata per pic-nic.

 


PERCORSO An3

PEPE

 

Lunghezza : ~1.800 Km
Quota dislivello (tra inizio/fine): ~230 m
Inizio: km 14.5 [km 0.600]  -  Fine: km 11.6 [km 3.450]
Difficoltà: Difficile (indice 7)

Via un po' ostica nel finale, la più lunga delle quattro presentate, che ci porta ad uscire all'altezza dell'osservatorio e del tiro al volo, con una seconda parte scoscesa e scalinata, dove mantenere l'equilibrio non sarà facilissimo.
Inizio del tracciato appena più in basso di quello precedente, alla successiva curva verso destra, dove all'interno di questa troviamo una traccia di mulattiera che entra nel bosco.
Manteniamo la quota tenendoci sulla destra, in modo da andare subito a guadagnare la sponda opposta del fosso, che attraversiamo quindi a 0.120 km. su tratto un po' roccioso con il sentiero che, evidente tra i cespugli, corre pressoché pianeggiante, anche se un po' ondulato, a lato del fosso e in leggera contropendenza verso esso. A 0.400 km usciamo dal bosco con un breve tratto in leggera ascesa sul crinale un po' scalinato per rocce. Nemmeno 100 metri dopo si sdoppia: qui optiamo per la sinistra, ancora scalinato, ma ora a scendere; la traccia tende a scomparire, ma è sufficiente seguire lo sviluppo longitudinale della stretta radura, mantenendo la sinistra, dove troviamo facilmente un varco tra la vegetazione che ci fa quindi da guida. Prima degli 800 metri di percorso ha inizio un primo tratto più complicato molto sassoso e anche più scosceso, dove occorrerà fare attenzione ad una porzione di questo per fondo molto friabile. Superato il chilometro segue un tratto prativo facile in leggera discesa, che ci porterà a superare anche una piccola pozza d'acqua, dopo la quale la traccia si fa ampia e torna a scendere sassosa. Scendendo si sdoppia, con il ramo di destra da seguire, abbastanza complicato perché sempre sassoso nonché scosceso e scalinato. Nella porzione finale il fondo migliorerà pur rimanendo ancora un po' scalinato; un'ampia S sarà di avviso dell'approssimarsi del termine dell'itinerario, che avverrà uscendo sull'asfalto all'altezza dell'osservatorio astronomico. 

 


PERCORSO An4

ACETO

 

Lunghezza : ~1.350 Km
Quota dislivello (tra inizio/fine): ~165 m
Inizio: km 11.0 [km 4.100]  -  Fine: km 9.0 [km 6.050]
Difficoltà: Difficile (indice 7)

Sentiero che, decisamente tortuoso nei 150 metri iniziali e finali, ci porterà da poco sotto la zona dell'osservatorio fino alle porte di Cesi, eludendo quindi quasi 2 km di asfalto. Volendo si possono bypassare i primi metri molto serpeggianti e tecnici, attaccandolo, dal sottostante stretto gomito destrorso dell'asfaltata che si incontra scendendo dopo alcune centinaia di metri. Purtroppo con il passare del tempo si sta perdendo questo tracciato: la vegetazione (anche si tratta solo di erba più o meno alta) e sempre più di intralcio nella porzione campestre iniziale; un albero caduto di traverso sulla via e una porzione di sentiero di qualche metro trascinata via da forti piogge torrenziali, nella seconda parte, la rendono sempre più complicata.
[Aggiornamento gennaio 2018: oramai lo si può considerare perso, a causa della vegetazione che lo ha invaso, degli alberi abbattuti e la mancanza di manutenzione (del resto l'aceto con il pinzimonio c'entra poco... :-) ]

L'origine del sentiero è circa una ventina di metri prima di un accentuato gomito verso sinistra (a 600 metri circa dall'osservatorio), dove sulla sinistra si scorge un evidente sentiero che si dirama in direzione sud.
Subito avremo un assaggio del primo breve tratto che sarà una sorta di gimkana (qualcuno potrebbe trovarla divertente) dove si dovranno superare gradini naturali, sassi, strettissime anse del tracciato, angusti passaggi tra le rocce. Il tutto in circa 150 metri, quando poi la traccia va di nuovo a tangere la via asfaltata, in un gomito di questa, che può rappresentare un possibile alternativo punto di imbocco, se si volesse evitare quanto sopra. Senza uscire sull'asfalto proseguiamo sul sentiero che con un ultimo passaggio complicato tra i sassi, si sdoppierà subito dopo, con la traccia più bassa e marcata che sarà quella da seguire; superata una stretta S seguirà un tratto facile e filante. Ai 350 metri dall'inizio incontriamo una biforcazione: qui lasciamo il sentiero principale che prosegue in leggera discesa, per prendere una diramazione di questo sulla sinistra che sale appena, anche se si consiglia di scalare a rapporti agevoli dato che pochi metri dopo una brevissima, ma ripida rampa potrebbe appiedarci. Seguirà a salire pochissimo, in una zona di alberi radi, quando mantenendo ancora la traccia di destra più evidente ad una successiva biforcazione, il sentiero tenderà a spianare anche se sarà leggermente ondulato. Appena superati i 500 metri, passando di fianco ad una piccola quercia il sentiero punta decisamente a scendere, entrando nella macchia. Segue una porzione filante su buona traccia e un nuovo breve tratto più scosceso che ci porta ad inserirci agli 800 metri in una traccia più ampia dove manteniamo la direzione. Si può procedere in velocità, facendo sempre attenzione per l'esigua sede a disposizione, con l'asfaltata che potremo scorgere parallela alla destra ad alcune decine di metri sotto di noi. A 1.1 km passiamo di fianco ad una grossa roccia ed appena dopo il sentiero si sdoppia: la traccia principale prosegue più alta, prevedendo dei passaggi più complicati, mentre noi scenderemo per quella di destra, che in ogni caso non sarà molto più agevole; le due si ricongiungono poco sotto, dove manteniamo quindi la destra per percorrere gli ultimi metri ondulati e una breve porzione scoscesa che va a confluire su un sentiero che scende lungo la gola di sinistra, da seguire, una volta invertita la direzione per inserirci in questo, in discesa verso destra.
Passati sotto l'imponente muraglione di contenimento usciamo sull'asfaltata oramai alle porte di Cesi.


PERCORSO An2

SALE

 

Lunghezza : ~1.200 Km
Quota dislivello (tra inizio/fine): ~65 m
Inizio: km 10.3 [km 4.800]  -  Fine: km 9.5 [km 5.600]
Difficoltà: Medio-Difficile (indice 6)

L'ultimo dei sentieri che si possono fare scendendo è anche il più breve, ma non per questo meno interessante. Un inizio abbastanza scosceso, ma un andamento poi abbastanza facile, che tagliando il fianco ovest del monte ci porta poco sopra l'abitato di Cesi.
L'inizio si ha in corrispondenza dell'ultimo accentuato gomito verso sinistra che si incontra scendendo, in corrispondenza del quale è situata anche una panchina in metallo, dalla cui ansa si staccano due mulattiere: una a destra a salire (verso I Prati) e una a scendere, che darà origine all'itinerario attuale.
Primo tratto di 150 metri che scendono decisi e con fondo irregolare anche se poco sassoso. Giungiamo sul letto di un piccolo fosso quasi perennemente in secca, dove invertiamo la direzione piegando verso sinistra, passando di fianco ad un vecchio fontanile semi-abbandonato e prendendo appena dopo a salire leggermente per pochi metri. Si riprende a scendere lievemente con la vegetazione che tende leggermente ad invadere il passaggio e con il fondo che si fa un po' scalinato per rocce e leggermente tecnico. Ai 550 metri circa una debole traccia che si perde appena pochi metri dopo, quindi da ignorare, si dirama sulla destra; proseguendo dritti a scendere segue qualche passaggio un po' più ostico in pendenza fino ad un successivo tratto pianeggiante che ci porta a superare ai 650 metri il tracciato di un altro piccolo fosso che porta acqua solo in caso di forti piogge. Risalirà poi appena, dove scartiamo una traccia di sentiero minore che sale ripida sulla sinistra, per poi proseguire oramai senza problemi ne di orientamento ne di percorrenza, visto che il sentiero prosegue con un andamento abbastanza livellato e con un unico passaggio appena più difficoltoso per un paio di metri rocciosi.
Mantenendo quindi la traccia principale, attraversando una porzione di pineta, confluiamo senza problemi sull'asfaltata che sale da Cesi in corrispondenza di un grosso pino, con il paese 600 metri più sotto.

 

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



  

www.mbike.it