PERCORSO Ap
Collegamento percorsi A1-A4
(Acquapalombo-Appecano)

FORZA FABBRI'


Lunghezza: ~7.1 Km
Altitudine max: ~895 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~550m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~50' ÷ 55'
Difficoltà: Difficile (indice 8)


gps

DATA: Luglio 2006 

La via più semplice (si fa per dire...) per salire fino alla Croce, intendendo per semplice il fatto che si tratta di un'ampia carrereccia, usata anche dai mezzi a quattro ruote (idonei) per raggiungere la zona in quota.
La via scelta lascia la strada della Val di Serra al bivio per Acquapalombo, raggiunto il quale abbandoniamo l'asfalto e percorriamo la sterrata che lo collega direttamente ad Appecano, da cui si prende a salire la ripidissima costa del monte Pizzo d'Aiano, che solo condizioni estremamente favorevoli ci vedranno farla interamente in sella. A parte un'ottima condizione fisica infatti si deve avere la fortuna di trovare le giuste condizioni al suolo, ne troppo bagnato, perchè altrimenti viscido, ne troppo secco perchè altrimenti eccessivamente friabile.


Risalendo la provinciale della Val di Serra, circa 5 km dopo aver superato l'abitato di Rocca San Zenone, scorgeremo sulla sinistra l'indicazione per la frazione di Acquapalombo; qui, km 6.8 della provinciale, ha origine l'attuale percorso [rif. Percorso A1 - Km. 32.1]. Seguiamo l'asfaltata che in salita pressochè costante, mai severa, compie un gomito dopo quasi 300 metri e poi con direzione pressochè costante ci conduce alle porte del borgo (dist. ~1.6 Km - alt. ~505 m.). In vista delle prime case, anzichè mantenere la via che prosegue verso esse, con un gomito destrorso proseguiamo a salire, fino al successivo gomito, dove lasciamo l'asfaltata (da cui scende il percorso Ar), mantenendo la direzione per imboccare la sterrata che li si origina, in leggera discesa. L'andamento si farà poi più variegato con un chilometro circa di continui saliscendi; unica attenzione va prestata ad una biforcazione al km 2.6 dove dovremo seguire il ramo di sinistra che sale. Seguirà una seconda parte di avvicinamento alla frazione di Appecano, un po' più impegnativa, quasi in costante salita, finchè, oramai in vista del paesino, si scende portandosi alla quota di questo, in corrispondenza dell'inserimento nella strada sterrata che ne esce puntando verso i monti (dist. ~3.9 Km - alt. ~560 m.); (per salire ad Appecano c'è anche la più diretta via asfaltata che si stacca sempre dalla provinciale Val di Serra, quasi 2 km dopo la via per Acquapalombo. Vedi percorso A1).
Presa la sterrata verso sinistra, in leggera salita, avremo successivamente l'ultima discesa del percorso, per poi prendere a salire, ancora in maniera abbordabile, verso l'attacco della vera terribile salita del versante nord del Pizzo d'Aiano; segnalo solo che va ignorata una stradina asfaltata che si dirama sulla sinistra e che appena dopo c'è un ultima occasione di fare rifornimento d'acqua (se non lo si trova in secca), al fontanile sul margine sinistro della sterrata. Uno strappo finale ci porta ad una selletta (dist. ~5.0 Km - alt. ~600 m.), punto di confluenza di più strade; noi, piegando nettamente, seguiremo quella più a sinistra, che ci porta a risalire una carrareccia delimitata a sinistra da una rete metallica. Inizia a breve il tratto più sconnesso e ripido. La via è unica, quindi nessuna difficoltà di orientamento, ma certo non mancano quelle dovute all'estrema pendenza e al fondo non certo agevole, così friabile, quando più quando meno, e ciottoloso non compattato. Di tanto in tanto al suolo di possono scorgere le tracce bianco-rosse della sentieristica locale (sentiero 4D). Pedalando e, volendo, aiutandoci con tratti a piedi, si superano i vari tornanti lungo le pendici boscose del monte; ci rinfranca il bel panorama della Val di Serra dietro di noi, con il fondovalle che si fa sempre più lontano. Una seconda parte sarà forse un po' meno difficoltosa (se non fosse che la stanchezza si è andata accumulando), se non per la pendenza, sempre aspra, per il fondo più compattato e consistente, a parte qualche breve tratto ancora ciottoloso, soprattutto in corrispondenza dei bruschi tornanti. Oramai in vista della sella erbosa, usciti dal bosco, con un ultimo tratto che torna a farsi sconnesso per il fondo roccioso irregolare, giungiamo al termine dell'attuale percorso, confluendo nel percorso principale A4 [rif. Percorso A4 - Km. 19.6], anche se sarebbe più congruo dire che è il sentiero proveniente da ovest, che costituisce il percorso A4, che si immette nella carrareccia che stiamo risalendo, per poi portarsi a valicare la sella un centinaio di metri più avanti ed affacciarsi sulla conca ternana.

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

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