|
La via più semplice (si fa per
dire...) per salire fino alla Croce, intendendo per semplice il fatto
che si tratta di un'ampia carrereccia, usata anche dai mezzi a quattro
ruote (idonei) per raggiungere la zona in quota.
La via scelta lascia la strada della Val di Serra al bivio per
Acquapalombo, raggiunto il quale abbandoniamo l'asfalto e percorriamo
la sterrata che lo collega direttamente ad Appecano, da cui si prende
a salire la ripidissima costa del monte Pizzo d'Aiano, che solo
condizioni estremamente favorevoli ci vedranno farla interamente in
sella. A parte un'ottima condizione fisica infatti si deve avere la
fortuna di trovare le giuste condizioni al suolo, ne troppo bagnato,
perchè altrimenti viscido, ne troppo secco perchè altrimenti eccessivamente
friabile.
Risalendo la provinciale della Val di Serra, circa 5 km dopo aver
superato l'abitato di Rocca San Zenone, scorgeremo sulla sinistra
l'indicazione per la frazione di Acquapalombo; qui, km 6.8 della
provinciale, ha origine l'attuale percorso [rif.
Percorso A1 - Km. 32.1].
Seguiamo l'asfaltata che in salita pressochè costante, mai
severa, compie un gomito dopo quasi 300 metri e poi con direzione
pressochè costante ci conduce alle porte del borgo (dist. ~1.6 Km - alt.
~505 m.). In vista delle prime case, anzichè mantenere la via che
prosegue verso esse, con un gomito destrorso proseguiamo a salire,
fino al successivo gomito, dove lasciamo l'asfaltata (da cui scende il
percorso Ar), mantenendo la
direzione per imboccare la sterrata che li si origina, in leggera
discesa. L'andamento si farà poi più variegato con un chilometro
circa di continui saliscendi; unica attenzione va prestata ad una
biforcazione al km 2.6 dove dovremo seguire il ramo di sinistra che
sale. Seguirà una seconda parte di avvicinamento alla frazione di
Appecano, un po' più impegnativa, quasi in costante salita, finchè,
oramai in vista del paesino, si scende portandosi alla quota di
questo, in corrispondenza dell'inserimento nella strada sterrata che
ne esce puntando verso i monti (dist. ~3.9 Km - alt. ~560 m.); (per
salire ad Appecano c'è anche la più diretta via asfaltata che si
stacca sempre dalla provinciale Val di Serra, quasi 2 km dopo la via
per Acquapalombo. Vedi percorso A1).
Presa la sterrata verso sinistra, in leggera salita, avremo
successivamente l'ultima discesa del percorso, per poi prendere a
salire, ancora in maniera abbordabile, verso l'attacco della vera
terribile salita del versante nord del Pizzo d'Aiano; segnalo solo che
va ignorata una stradina asfaltata che si dirama sulla sinistra e che
appena dopo c'è un ultima occasione di fare rifornimento d'acqua (se
non lo si trova in secca), al fontanile sul margine sinistro della
sterrata. Uno strappo finale ci porta ad una selletta (dist. ~5.0 Km - alt.
~600 m.), punto di confluenza di più strade; noi, piegando
nettamente, seguiremo quella
più a sinistra, che ci porta a risalire una
carrareccia delimitata a sinistra da una rete metallica. Inizia a
breve il tratto più sconnesso e ripido. La via è unica, quindi
nessuna difficoltà di orientamento, ma certo non mancano quelle
dovute all'estrema pendenza e al fondo non certo agevole, così
friabile, quando più quando meno, e ciottoloso non compattato. Di
tanto in tanto al suolo di possono scorgere le tracce bianco-rosse
della sentieristica locale (sentiero 4D). Pedalando e, volendo,
aiutandoci con tratti a piedi, si superano i vari tornanti lungo le
pendici boscose del monte; ci rinfranca il bel panorama della Val di
Serra dietro di noi, con il fondovalle che si fa sempre più lontano.
Una seconda parte sarà forse un po' meno difficoltosa (se non fosse
che la stanchezza si è andata accumulando), se non per la pendenza,
sempre aspra, per il fondo più compattato e consistente, a parte
qualche breve tratto ancora ciottoloso, soprattutto in corrispondenza
dei bruschi tornanti. Oramai in vista della sella erbosa, usciti dal
bosco, con un ultimo tratto che torna a farsi sconnesso per il fondo
roccioso irregolare, giungiamo al termine dell'attuale percorso,
confluendo nel percorso principale A4 [rif.
Percorso A4 - Km. 19.6], anche se sarebbe più congruo dire che
è il sentiero proveniente da ovest, che costituisce il percorso A4,
che si immette nella carrareccia che stiamo risalendo, per
poi portarsi a valicare la sella un centinaio di metri più avanti ed
affacciarsi sulla conca ternana.
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
|