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Se dalla zona immediatamente a nord
di Sangemini, si volesse scendere verso Terni, scartando il percorso
stradale, oltre alla porzione finale del percorso
A2, che bypassa la
cittadina ad est, si può prendere in considerazione il percorso
attuale, che aggira invece parte della cittadina ad ovest, procedendo
però in maniera tutt'altro che diretta, visto che l'intento che si è voluto
perseguire, per quanto possibile, è stato quello di mettere in
sequenza, le sterrate che la zona offre. Ne è venuto fuori un giro,
abbastanza contorto, giacente quasi completamente nel territorio del
comune di Sangemini, con continui sali-scendi tra le campagne della
nota località umbra.
Nella zona nord di Sangemini, scendendo dalla fonte, lungo la SSTER,
appena superata la stazione ferroviaria, scavalcando la stessa linea
ferroviaria, incontriamo una via che si stacca sulla sinistra (via del
Mulino Vecchio); qui è l'origine del percorso, proseguendo sulla SSTER
verso il nucleo principale della cittadina [rif.
Percorso A2 - Km. 28.2].
Lasciamo scorrere sulla destra lo svincolo di accesso alla E45, così
come ci lasceremo sulla sinistra la via di ingresso nord all'abitato,
che aggiriamo in senso antiorario, con leggera ascesa, durante la
quale (1.2 km) sulla destra si dirama una via minore, che si può
prendere in considerazione per saltare la prima porzione di sentiero
che affronteremo appena più avanti, che può essere un po' impervia, in
alcuni periodi, quando non è sottoposta a manutenzione. Lasciamo
l'asfaltata, dove questa scollina, quando sulla destra avremo,
coincidenti, l'origine di una via più ampia che rappresenta solo
l'ingresso ad una villa e subito sulla sinistra di questa un sentiero,
che si può trovare appena un po' impervio, quando la vegetazione è
lasciata ricrescere spontaneamente. Questo dopo un centinaio di metri
si fa più ampio, scendendo deciso dopo aver piegato a destra,
abbastanza friabile per un breve tratto, che si collegherà ad una
comoda sterrata, ben battuta (dist. ~1.8 Km - alt. ~285 m.), da
seguire verso destra, per un primo giro "vizioso"
(altrimenti a
sinistra, a 100 metri ci si riallaccia al percorso saltandone poco
oltre un chilometro). Restiamo sulla sterrata sempre a
salire, per 200 metri circa, quando questa compie un leggero gomito
verso destra
(questa, in senso contrario, rappresenta l'alternativa dalla SSTER
precedentemente descritta) e qui la lasceremo,
seguendo la minore di sinistra, che a margine di un piccolo uliveto
prenderà presto a scendere decisa, attraversando una porzione
boschiva. Un brusco gomito sinistrorso, con la via che si restringe
leggermente, sfociando poi su una più comoda sterrata, da seguire
verso sinistra, che, prevalentemente in salita, ci farà superare un
casolare semiabbandonato, per poi, con un ultimo strappo, andare quasi
a chiudere l'appendice/anello, giungendo al bivio da prendere verso
destra, a scendere. Ci lasciamo a sinistra una casa con recinzione e
appena dopo ci reimmergiamo nella boscaglia, con il fondo che si farà
più friabile, fino a divenire nell'ultima porzione discensiva, un po'
sconnesso. Questa ci porta ad attraversare il letto del fosso (dist.
~3.3 Km - alt. ~200 m.), poi, superate un paio di costruzioni per la
captazione delle acque, riprende a salire, presentandoci il tratto più
difficile del percorso: una porzione di poco più di 300 metri con
pendenza estrema, di circa il 25%, di cui i primissimi metri, quasi
impossibili da fare in sella, perchè alla pendenza si abbina un fondo
molto irregolare, per profondi solchi. Per fortuna che questo tratto
deformato è limitato a 20-30 metri; poi i più audaci, possono risalire
in sella, con il fondo che non è più un ostacolo (ma la pendenza
ancora si!) e provare a superare la difficile erta, che al culmine ci
porta ad attraversare un piccolo uliveto che ci separa dall'asfaltata,
in loc. La Cerreta, da seguire verso sinistra in discesa. Tratto
finalmente riposante, dove si possono contemplare le belle campagne
circostanti, con alcune centinaia di metri anche su cementata, finché
al termine della discesa ci si immette su un'altra asfaltata, da
seguire in salita, verso sinistra.
Manteniamo questa costantemente a salire, fino a raggiungere la zona
periferica sud di Sangemini, proseguendo dritti sul ramo principale,
alla biforcazione che avremo appena prima che la strada spiani, per
poi confluire di nuovo sulla SSTER che da qui collega Sangemini a
Narni (dist. ~5.7 Km - alt. ~280 m.).
Seguiamo questa verso sinistra, a salire, fino al bivio per Terni,
dove seguiremo l'indicazione per il capoluogo di provincia, ma che
seguiremo per soli 50 metri, scendendo poi un'altra asfaltata che
scende sulla destra, divisa in due corsie da un cordolo. Manteniamoci
su questa, che poi andrà restringendosi, divenendo sterrata e
proseguendo a scendere; scartiamo appena dopo una diramazione a
sinistra, andando poi ad attraversare zone coltivate e prendendo poi a
salire, fino a sfociare su una stretta asfaltata (dist. ~7.7 Km - alt.
~210 m.), che seguiremo verso sinistra, a scendere, che in appena
30-40 metri lascia il posto ad una sterrata, che seguita nel suo
sviluppo principale, con direttrice est, costeggia alcune case. Il
lungo nastro sterrato ci porta ad attraversare campi, continuando con
i saliscendi che caratterizzano questo percorso, tant'è che si
riprenderà a salire sul colle antistante, dove ci inseriremo su
un'altra da seguire a sinistra in discesa,
mentre verso destra si può semplificare ed
accorciare il percorso, bypassando la successiva asperità, uscendo
subito sull'asfaltata di Valleantica.
Il tratto di discesa si conclude con la confluenza in una asfaltata da
seguire verso destra in salita, che ci porterà, dopo aver spianato,
sulla strada di Valleantica, da seguire verso sinistra (dist. ~10.2 Km
- alt. ~190 m.). Manteniamo questa che scendendo entra nel comune di
Terni; scavalcata la SS E45, questa via piega a destra e qui, sulla
sinistra, si stacca una sterrata che corre parallela alla E45, da
ignorare, mentre nello stesso punto, si potrà notare un tratturo che
scende la costa coltivata. Qui, a seconda delle condizioni del
terreno, si potrà decidere se optare per questo via, come da
proseguimento del percorso,
oppure restare sull'asfaltata, per un agevole
conclusione, tornando verso la zona Gabelletta, tramite via di
Vallemicero, che risalirà verso sinistra. Se le
condizioni lo permettono (in caso di piogge recenti il fondo è
fangoso, soprattutto nel tratto al termine della discesa), si scende
quindi lungo il tratturo, compiendo una S in fondo, con la seconda
ansa che ci porta a guadare il piccolo corso d'acqua a margine del
campo (in secca nella stagione calda), per poi risalire sull'altra
sponda, dove si origina una buona carrareccia che passa accanto ad un
maneggio, risalendo leggermente, fino ad allacciarsi ad una asfaltala,
che seguita per pochi metri verso sinistra, confluisce sulla SS79 in
via Gabelletta [rif. Percorso A2 - Km. 33.4].
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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