PERCORSO Au
San Gemini - La Cerreta - Valleantica

SANGEMINI'S HILLS


Lunghezza: ~12.4 Km
Altitudine max: ~340 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~430m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~1h
Difficoltà: Medio-difficile (indice 6)


gps

DATA: Marzo 2009 

 

Se dalla zona immediatamente a nord di Sangemini, si volesse scendere verso Terni, scartando il percorso stradale, oltre alla porzione finale del percorso A2, che bypassa la cittadina ad est, si può prendere in considerazione il percorso attuale, che aggira invece parte della cittadina ad ovest, procedendo però in maniera tutt'altro che diretta, visto che l'intento che si è voluto perseguire, per quanto possibile, è stato quello di mettere in sequenza, le sterrate che la zona offre. Ne è venuto fuori un giro, abbastanza contorto, giacente quasi completamente nel territorio del comune di Sangemini, con continui sali-scendi tra le campagne della nota località umbra.

Nella zona nord di Sangemini, scendendo dalla fonte, lungo la SSTER, appena superata la stazione ferroviaria, scavalcando la stessa linea ferroviaria, incontriamo una via che si stacca sulla sinistra (via del Mulino Vecchio); qui è l'origine del percorso, proseguendo sulla SSTER verso il nucleo principale della cittadina [rif. Percorso A2 - Km. 28.2].
Lasciamo scorrere sulla destra lo svincolo di accesso alla E45, così come ci lasceremo sulla sinistra la via di ingresso nord all'abitato, che aggiriamo in senso antiorario, con leggera ascesa, durante la quale (1.2 km) sulla destra si dirama una via minore, che si può prendere in considerazione per saltare la prima porzione di sentiero che affronteremo appena più avanti, che può essere un po' impervia, in alcuni periodi, quando non è sottoposta a manutenzione. Lasciamo l'asfaltata, dove questa scollina, quando sulla destra avremo, coincidenti, l'origine di una via più ampia che rappresenta solo l'ingresso ad una villa e subito sulla sinistra di questa un sentiero, che si può trovare appena un po' impervio, quando la vegetazione è lasciata ricrescere spontaneamente. Questo dopo un centinaio di metri si fa più ampio, scendendo deciso dopo aver piegato a destra, abbastanza friabile per un breve tratto, che si collegherà ad una comoda sterrata, ben battuta (dist. ~1.8 Km - alt. ~285 m.), da seguire verso destra, per un primo giro "vizioso" (altrimenti a sinistra, a 100 metri ci si riallaccia al percorso saltandone poco oltre un chilometro). Restiamo sulla sterrata sempre a salire, per 200 metri circa, quando questa compie un leggero gomito verso destra (questa, in senso contrario, rappresenta l'alternativa dalla SSTER precedentemente descritta) e qui la lasceremo, seguendo la minore di sinistra, che a margine di un piccolo uliveto prenderà presto a scendere decisa, attraversando una porzione boschiva. Un brusco gomito sinistrorso, con la via che si restringe leggermente, sfociando poi su una più comoda sterrata, da seguire verso sinistra, che, prevalentemente in salita, ci farà superare un casolare semiabbandonato, per poi, con un ultimo strappo, andare quasi a chiudere l'appendice/anello, giungendo al bivio da prendere verso destra, a scendere. Ci lasciamo a sinistra una casa con recinzione e appena dopo ci reimmergiamo nella boscaglia, con il fondo che si farà più friabile, fino a divenire nell'ultima porzione discensiva, un po' sconnesso. Questa ci porta ad attraversare il letto del fosso (dist. ~3.3 Km - alt. ~200 m.), poi, superate un paio di costruzioni per la captazione delle acque, riprende a salire, presentandoci il tratto più difficile del percorso: una porzione di poco più di 300 metri con pendenza estrema, di circa il 25%, di cui i primissimi metri, quasi impossibili da fare in sella, perchè alla pendenza si abbina un fondo molto irregolare, per profondi solchi. Per fortuna che questo tratto deformato è limitato a 20-30 metri; poi i più audaci, possono risalire in sella, con il fondo che non è più un ostacolo (ma la pendenza ancora si!) e provare a superare la difficile erta, che al culmine ci porta ad attraversare un piccolo uliveto che ci separa dall'asfaltata, in loc. La Cerreta, da seguire verso sinistra in discesa. Tratto finalmente riposante, dove si possono contemplare le belle campagne circostanti, con alcune centinaia di metri anche su cementata, finché al termine della discesa ci si immette su un'altra asfaltata, da seguire in salita, verso sinistra.
Manteniamo questa costantemente a salire, fino a raggiungere la zona periferica sud di Sangemini, proseguendo dritti sul ramo principale, alla biforcazione che avremo appena prima che la strada spiani, per poi confluire di nuovo sulla SSTER che da qui collega Sangemini a Narni (dist. ~5.7 Km - alt. ~280 m.).
Seguiamo questa verso sinistra, a salire, fino al bivio per Terni, dove seguiremo l'indicazione per il capoluogo di provincia, ma che seguiremo per soli 50 metri, scendendo poi un'altra asfaltata che scende sulla destra, divisa in due corsie da un cordolo. Manteniamoci su questa, che poi andrà restringendosi, divenendo sterrata e proseguendo a scendere; scartiamo appena dopo una diramazione a sinistra, andando poi ad attraversare zone coltivate e prendendo poi a salire, fino a sfociare su una stretta asfaltata (dist. ~7.7 Km - alt. ~210 m.), che seguiremo verso sinistra, a scendere, che in appena 30-40 metri lascia il posto ad una sterrata, che seguita nel suo sviluppo principale, con direttrice est, costeggia alcune case. Il lungo nastro sterrato ci porta ad attraversare campi, continuando con i saliscendi che caratterizzano questo percorso, tant'è che si riprenderà a salire sul colle antistante, dove ci inseriremo su un'altra da seguire a sinistra in discesa, mentre verso destra si può semplificare ed accorciare il percorso, bypassando la successiva asperità, uscendo subito sull'asfaltata di Valleantica.
Il tratto di discesa si conclude con la confluenza in una asfaltata da seguire verso destra in salita, che ci porterà, dopo aver spianato, sulla strada di Valleantica, da seguire verso sinistra (dist. ~10.2 Km - alt. ~190 m.). Manteniamo questa che scendendo entra nel comune di Terni; scavalcata la SS E45, questa via piega a destra e qui, sulla sinistra, si stacca una sterrata che corre parallela alla E45, da ignorare, mentre nello stesso punto, si potrà notare un tratturo che scende la costa coltivata. Qui, a seconda delle condizioni del terreno, si potrà decidere se optare per questo via, come da proseguimento del percorso, oppure restare sull'asfaltata, per un agevole conclusione, tornando verso la zona Gabelletta, tramite via di Vallemicero, che risalirà verso sinistra. Se le condizioni lo permettono (in caso di piogge recenti il fondo è fangoso, soprattutto nel tratto al termine della discesa), si scende quindi lungo il tratturo, compiendo una S in fondo, con la seconda ansa che ci porta a guadare il piccolo corso d'acqua a margine del campo (in secca nella stagione calda), per poi risalire sull'altra sponda, dove si origina una buona carrareccia che passa accanto ad un maneggio, risalendo leggermente, fino ad allacciarsi ad una asfaltala, che seguita per pochi metri verso sinistra, confluisce sulla SS79 in via Gabelletta [rif. Percorso A2 - Km. 33.4].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 



 

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