PERCORSO Be
(Variante percorso B2)

(S.Renzano - Pincano - Pompagnano - Catinelli)


Lunghezza: ~8.6  Km
Altitudine max: ~805  m s.l.m.
(disl. tot. salite ~390m)
Tempo percorrenza indicativo: 1h
Difficoltà: Difficile (indice 7)


gps

DATA: Luglio 2004
Aggiornamento: Agosto 2008

Variante al percorso B2, passando per la piccola frazione di Pincano, che va ad aumentarne lo sviluppo e anche il grado di difficoltà, grado che è indicato come elevato, più che per difficoltà tecniche, che comunque non mancano, per una certa pericolosità nel chilometro iniziale, dove una traccia ridottissima, su una costa della montagna molto scoscesa, abbinato alla mancanza di qualsiasi protezione, rende, appunto il tratto rischioso, se non usata la dovuta prudenza. Tratti scoscesi, ma più che altro impervi per la solita vegetazione costituita da rigogliosi cespugli di rovi in crescita con i rami che sporgono fastidiosamente verso la sede da transitare, nella discesa verso Pompagnano, per fortuna ancora transitabili senza troppi patemi. Ma anche porzioni piacevoli e scorrevoli nei boschi, completano il quadro, con un finale in ascesa su tratto in comune al percorso Bd.

Salendo l'ampia sterrata che da Montebibico porta verso il piccolo borgo semiabbandonato, ma in fase di recupero, di San Renzano, appena superata sulla destra, ignorandola, la strada di accesso a quest'ultimo, si incontrerà circa un centinaio di metri dopo, sempre sulla destra, una stretta stradina dissestata che si stacca scendendo, contraddistinta da un segnale di divieto di accesso per i veicoli a motore: questo è il riferimento dove lasciare il percorso B2 e origine del percorso attuale [rif. Percorso B2 - Km. 19.75].
Si imbocca quindi questa stradina in leggera discesa, con fondo dissestato, che alcune decine di metri dopo si biforca; mentre a sinistra prosegue tra la vegetazione un ramo da ignorare, contraddistinto da un fondo acquitrinoso per i tanti rigagnoli d'acqua che lo solcano, che porterebbe, opportunamente seguito, a salire fino alla cima del sovrastante monte della Trocia, a destra prenderemo il ramo con fondo erboso che costeggia una recinzione, trasformandosi dapprima in una mulattiera, per poi, restringendosi ancora di più, divenire un sentiero, stretto tra un campo coltivato sulla sinistra e il fosso sulla destra. Supereremo presto una piccola costruzione per la captazione delle acque (sulla destra), proseguendo dritti, sulla traccia che prosegue a mezza costa sul versante della vallata che si apre davanti a noi, in cui si va ad incassare, ripido, il fosso che abbiamo appena prima costeggiato. Questo tratto, più o meno su quota costante, diverrà da ora e per alcune centinaia di metri, uno stretto single track abbastanza sconnesso, visto che il fondo è costituito da rocce, più o meno presenti ed irregolari, dove l'avanzata, cercando di evitare quelle più sporgenti e di ostacolo, non sarà facile, se non si è in possesso di un minimo di tecnica e potenza (nonchè caparbietà), ma anche pericolosa, considerando che la ridotta sezione, non permette errori: uno sbalzo per una ruota messa male troppo verso destra (toccatevi pure... ;) ) e non c'è nulla che vi separa dalla ripida scarpata del versante del monte che precipita verso il fondovalle! Quindi inutile dire attenzione, prudenza ed... umiltà (fare un tratto a piedi non ha mai ucciso nessuno, anzi...)
Essendo questa una traccia unica non ci saranno quindi problemi di orientamento; seguirà il punto più tecnico per questo tratto, costituito da una doppia stretta curva in discesa abbastanza accentuata, con fondo ancora più sconnesso per il passaggio credo di moto, per poi, poco dopo, entrare nel bosco, con tratto che diverrà presto agevole e filante, fin nei pressi dell'oramai prossimo paese di Pincano, dove nel tratto finale di discesa, soffermandoci un po', potremo avere un bel colpo d'occhio sulla stessa frazione e su quelle immediatamente ad est di questa, sempre del comprensorio spoletino, con la cornice finale dei monti tra i quali spicca il Fionchi  (FOTO 1).
Negli ultimi metri di discesa, supereremo una sterrata più ampia che scende da sinistra per poi salire impercettibilmente, fino ad un successivo tratto più o meno pianeggiante, dove qualche problema può darlo, in alcuni periodi dell'anno, nella fattispecie tarda primavera, l'erba abbastanza alta, che lascia solo una stretta traccia per passare; problemi che si spera siano oramai solo un ricordo lontano, visto che nell'ultimo passaggio, del 2008, il transito era agevolissimo.
Usciremo quindi nella parte superiore di Pincano (~2.2 Km - alt. ~710 m.), su una cementata che esce dalla piccola frazione, per salire verso i monti, cosa che faremo, prendendo quindi a sinistra in ripida salita, mentre a destra c'è la possibilità di fare rifornimento d'acqua ad una fontanella, oppure attraversando completamente il paesino, di scendere sulla Statale Flaminia. La cementata terminerà dopo nemmeno 100 metri, lasciando il posto ad una sterrata, di cui dovremo tenere il ramo più importante di destra, che salirà sempre meno ripida, finchè diverrà più o meno pianeggiante; si giungerà ad un primo bivio importante, di fronte ad una coltivazione, dove prenderemo il ramo di sinistra che scende, per poi dopo un centinaio di metri, abbandonare la strada che piega verso sinistra, per seguire un'altra carrareccia che attraversa la parte superiore di un campo in pendenza alla nostra destra e che, compiendo un brusco gomito sinistrorso a scendere dopo 250 metri, aggirerà la coltivazione, portandosi sul margine inferiore di questo. Lungo questo tratto, imboccheremo la prima mulattiera sulla destra che scendendo penetra nel bosco, ma che dopo poche decine di metri, lasceremo, per prendere, sempre sulla destra una traccia minore, poco evidente fra la vegetazione. Questo sarà in discesa abbastanza consistente e un po' tecnico, per il fondo leggermente irregolare. C'è quindi un primo tratto abbastanza difficile, per la pendenza accentuata e il fondo irregolare, nonchè, limitatamente, anche per qualche fronda un po' più sporgente dalla bassa volta che crea la vegetazione, nonchè per qualche fastidioso ramo di rovi che attraversa la sede da percorrere; questa diverrà poi meno ripida, ma sempre abbastanza impervia, puntando verso il fondo valle a margine di un fosso che ci accompagna sulla sinistra. Dopo circa 500 metri impegnativi, si esce su una strada, decisamente più facile che si biforcherà dopo poche decine di metri, dove si opterà per il ramo di sinistra, prendendo a scendere con pendenza anche accentuata, in un tratto dove potremo scorgere già il paese di Pompagnano quasi di fronte a noi. Manterremo la principale, costantemente in discesa, fino a giungere oramai al fondo della valle del Tessino, dove la strada tornerà a dividersi e di nuovo manterremo la sinistra, che sale leggermente, per uscire appena dopo sulla via principale  (~4.9 Km - alt. ~490 m.), sempre sterrata, che presa verso destra salirebbe al borgo di Pompagnano, per poi, volendo, dopo altri 5 chilometri circa raggiungere Spoleto, mentre verso sinistra, ora su restante tratto in comune con il percorso Bd, sale verso Catinelli e successivamente Montebibico o Castagnacupa..
Preso quindi verso sinistra, risaliremo la valle del Tessino, con tratti anche abbastanza duri, su strada però sempre ampia e tutto sommato agevole; al massimo può capitare qualche breve tratto di pochi metri dove è più difficile il grip a causa dell’abbinamento pendenza e ghiaia/ciottoli ammassati. Per quanto riguarda l’orientamento sul percorso non ci sono difficoltà di sorta, visto che basta semplicemente seguire la strada principale, che risale la valle tra boschi e piante di castagne, fino a giungere al piccolo e grazioso borgo disabitato (o quasi) di Catinelli (dist.~8.4 Km – alt.~765 m.) (FOTO 2) che costeggeremo lasciandocelo alla nostra sinistra.
Proseguendo, appena dopo questo, nella medesima direzione, continuando a salire, sfoceremo sul percorso B2 [rif. Percorso B2 - Km. 21.7], quando troveremo un’altra stradina che si stacca sulla destra e che rappresenta la fine per questo itinerario: quest’ultima porta verso Castagnacupa, mentre continuando a salire si andrebbe verso Montebibico. 

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 


 

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