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Collegamento che permette di
scendere dalla zona di Montebibico a Strettura, passando per la
frazione di Acqualacastagna e sfiorando quella di Casal di Mezzo, il
tutto nel comune di Spoleto. Primo tratto un pochino complicato per
possibile vegetazione che tende ad ostruire una breve porzione di
sentiero verso Acqualacastagna (bypassabile se ci si sposta di più,
lungo la provinciale, verso il valico della Somma e si raggiunge
questa frazione tramite il percorso automobilistico, asfaltato). Poi
si scende prima tramite una comoda carrareccia e poi un simpatico e
facile sentiero che termina sulla chiesetta di San Pietro Martire. Da
qui nuova carrareccia per scendere all'impluvio della valle, passando
sotto il piccolo borgo di Casal Di mezzo e con un appendice finale
sterrata, opzionale, raggiungere Strettura.
Punto di riferimento per la partenza si fissa sulla strada
provinciale di Montebibico SP464, dove confluisce su questa la
sterrata proveniente da Valle San Martino (a circa 500 metri dalla
frazione di Montebibico e 150 metri dall'edicola che sta prima di
questa), che troveremo sulla sinistra se proveniamo dal valico della
Somma
[rif. Percorso
B1
- Km. 16.0].
Imbocchiamo la sterrata appena per qualche metro,
abbandonandone subito lo sviluppo principale per Valle San Martino (il
percorso Ba termina qui, fatto in senso contrario), per seguire una
carrareccia secondaria che si stacca sulla sinistra, con segnale di
divieto di transito per i mezzi a motore, che corre parallela alla
provinciale per un primo tratto. Dopo 600 metri, nel pieno di un
castagneto, avremo un bivio, dove opteremo per il ramo di destra che
sale lievemente per un centinaio di metri, per poi prendere a
scendere, ma che lasceremo dopo nemmeno 100 metri di discesa,
compiendo quasi un'inversione ad U per seguire un'altra stradina che
sulla sinistra ci fa risalire in direzione nord, facendoci tornare nei
pressi della provinciale (la via in discesa, opportunamente seguita,
porta invece sotto Acqualacastagna). Proseguiamo mantenendo la
direzione, ignorando un paio di altre vie che si innestano da
sinistra, per tornare quindi sulla provinciale (dist. ~1.1 Km - alt.
~750 m.) da seguire verso destra; quello che abbiamo appena compiuto è
un giro un po' arzigogolato al solo scopo di fruire di una porzione
iniziale dei bei boschi e castagneti della zona
(tant'è che chi
avesse invece fretta può percorrere a ritroso la provinciale, verso il
valico della Somma, ritrovandoci allo spesso punto).
Restiamo sull'asfaltata per circa 500 metri, fino ad individuare sulla
destra una piccola carrareccia che imbocchiamo e che dopo pochi metri
ci presenta un bivio, dove scartiamo la via di destra che sale, a
favore di quella di di sinistra che scende e che presto si assottiglia
a sentiero, che prevede una breve porzione a rischio di
percorribilità, dato che la si trova spesso infestata, per una decina
di metri, da rovi, che ne pregiudicano a volte la transitabilità
(salvo caricarsi la bici in spalla e cercare di oltrepassarli);
semmai fosse proprio
una condizione negativa, basta fare il breve tratto di fuoristrada a
ritroso, per tornare all'asfaltata e continuare su questa fino al
bivio per Acqualacastagna e raggiungere la frazione.
Proseguiamo il sentiero univoco, superando un breve tratto sassoso,
invertendo la direzione nell'attraversare, agevolmente, un piccolo
fosso, per poi risalire, con il sentiero che avrà un andamento
ondulato, con un breve strappo finale che ci porta sull'asfaltata
appena alle porte di Acqualacastagna (dist. ~2.6 Km - alt. ~720 m.).
Seguiamo la strada in discesa, verso le case, dove avremo la
possibilità di scegliere:
o passando all'interno del piccolo abitato (opzione di sinistra
cementata), oppure girargli attorno optando per quella di
destra sterrata, che dopo un centinaio di metri, finita la discesa, si
sdoppia e seguita nel ramo di sinistra, risale per collegarsi alla via
che è penetrata tra le case e seguire ora questa verso destra in
discesa (va solo segnalato che durante la breve salita ci supera un
cancello, che io ho trovato sempre aperto; semmai sappiamo che c'è la
via alternativa tra le case...).
Inizia una veloce discesa, superando una piccola e graziosa
costruzione sul margine destro della sterrata e 150 metri dopo
ignorando un'altra sterrata che si stacca sulla destra, con senso
opposto al nostro (da qui proviene la via segnalata nel tratto
iniziale, del km 0.8), mentre dopo altri 250 metri superiamo un'altra
via secondaria sempre a destra, chiusa con un cancelletto, che
rappresenta una ulteriore via, tormentata, per scendere verso Casal di
Mezzo. Un'ultima biforcazione, dove scartiamo la via di sinistra che
porta verso una bella casa in pietra (loc. Le Case) e proseguiamo a
scendere, con una porzione che si fa più pendente e un po'
sdrucciolevole per il fondo non compattato. Giungiamo con alcune
decine di metri all'imbocco di un castagneto, dove la via si sdoppia;
ne seguiremo la mulattiera di destra, che poi si assottiglia a
sentiero, che seguiremo proseguendo sempre in direzione sud, scartando
quindi una traccia secondaria che si stacca a sinistra (dist. ~4.2 Km
- alt. ~580 m.).
Mantenendo la traccia univoca sempre con direttrice sud, oltrepassiamo
un breve tratto accidentato, passando poi a margine del bosco, mentre
sulla destra si fa compagnia un uliveto, che ci segnala
l'approssimarsi della porzione più complicata della discesa,
fortemente pendente e friabile a causa del fondo ciottoloso non
compattato, comunque circoscritto a pochi metri. Al termine di questo
tratto siamo giunti di fronte alla chiesa di San Pietro, con la via
che si
divide; possiamo
scendere subito sul ramo di destra, oppure allungare per
una breve appendice seguendo la sinistra, che subito si sdoppia, e qui
ne seguiamo il ramo di destra che prosegue dritto e pianeggiante, da
seguire per quasi 200 metri, quando passando accanto ad una casa,
invertiremo la direzione prendendo la carrareccia che sulla destra ci
riporta indietro, passando sotto alla chiesetta superata poc'anzi.
Scendiamo ora verso l'impluvio di fondovalle, del fosso Neciaia, dove ci inseriremo sulla
carrareccia che lo solca (dist. ~5.7 Km - alt. ~455 m.) seguendone la sinistra a scendere. Dopo 500
metri si torna su asfalto, collegandosi subito dopo ad un'altra
asfaltata che scende da Casal di Mezzo, da seguire verso sinistra,
ancora quindi a scendere. Restiamo su questa per 200 metri,
lasciandola in corrispondenza dell'origine di una via minore che sale
a sinistra e che dopo pochi metri diviene sterrata
(chi vuole scendere direttamente a Strettura, può invece proseguire su
asfalto), per un'ultima appendice su sterrato di 500 metri;
risaliamo perciò questa via per circa 200 metri, quando la lasceremo a
favore di un'altra sterrata minore che si stacca a destra scendendo,
che dopo altri 200 metri, avvicinandoci ad alcune case, si
biforca e che, seguendone il ramo di destra, diviene poco più sotto
cementata, da seguire ancora nel tratto discensivo di destra. In pochi
metri ci porta ad inserirci verso la nuova statale Flaminia, cosa che
eviteremo prendendo per l'asfaltata sulla destra che in pochi secondi
ci riporta sull'asfaltata prima lasciata, da seguire quindi verso
sinistra, passando sotto il viadotto della Flaminia, oramai alle porte
di Strettura, che raggiungeremo con poche decine di metri, fino ad
inserirci sulla vecchia Flaminia [rif. Percorso
N3 - Km. 28.6].
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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