PERCORSO Bi
Montebibico-Acqualacastagna-S.Pietro-Casal di Mezzo-Strettura
FOSSO NECAIA


Lunghezza: ~7.5 Km
Altitudine max: ~750 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~490m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~35'
Difficoltà: Medio (indice 4)
 


gps

DATA: Gennaio 2012 

 

Collegamento che permette di scendere dalla zona di Montebibico a Strettura, passando per la frazione di Acqualacastagna e sfiorando quella di Casal di Mezzo, il tutto nel comune di Spoleto. Primo tratto un pochino complicato per possibile vegetazione che tende ad ostruire una breve porzione di sentiero verso Acqualacastagna (bypassabile se ci si sposta di più, lungo la provinciale, verso il valico della Somma e si raggiunge questa frazione tramite il percorso automobilistico, asfaltato). Poi si scende prima tramite una comoda carrareccia e poi un simpatico e facile sentiero che termina sulla chiesetta di San Pietro Martire. Da qui nuova carrareccia per scendere all'impluvio della valle, passando sotto il piccolo borgo di Casal Di mezzo e con un appendice finale sterrata, opzionale, raggiungere Strettura.

Punto di riferimento per la partenza si fissa sulla strada provinciale di Montebibico SP464, dove confluisce su questa la sterrata proveniente da Valle San Martino (a circa 500 metri dalla frazione di Montebibico e 150 metri dall'edicola che sta prima di questa), che troveremo sulla sinistra se proveniamo dal valico della Somma  [rif. Percorso B1 - Km. 16.0].
Imbocchiamo la sterrata appena per qualche metro, abbandonandone subito lo sviluppo principale per Valle San Martino (il percorso Ba termina qui, fatto in senso contrario), per seguire una carrareccia secondaria che si stacca sulla sinistra, con segnale di divieto di transito per i mezzi a motore, che corre parallela alla provinciale per un primo tratto. Dopo 600 metri, nel pieno di un castagneto, avremo un bivio, dove opteremo per il ramo di destra che sale lievemente per un centinaio di metri, per poi prendere a scendere, ma che lasceremo dopo nemmeno 100 metri di discesa, compiendo quasi un'inversione ad U per seguire un'altra stradina che sulla sinistra ci fa risalire in direzione nord, facendoci tornare nei pressi della provinciale (la via in discesa, opportunamente seguita, porta invece sotto Acqualacastagna). Proseguiamo mantenendo la direzione, ignorando un paio di altre vie che si innestano da sinistra, per tornare quindi sulla provinciale (dist. ~1.1 Km - alt. ~750 m.) da seguire verso destra; quello che abbiamo appena compiuto è un giro un po' arzigogolato al solo scopo di fruire di una porzione iniziale dei bei boschi e castagneti della zona (tant'è che chi avesse invece fretta può percorrere a ritroso la provinciale, verso il valico della Somma, ritrovandoci allo spesso punto). Restiamo sull'asfaltata per circa 500 metri, fino ad individuare sulla destra una piccola carrareccia che imbocchiamo e che dopo pochi metri ci presenta un bivio, dove scartiamo la via di destra che sale, a favore di quella di di sinistra che scende e che presto si assottiglia a sentiero, che prevede una breve porzione a rischio di percorribilità, dato che la si trova spesso infestata, per una decina di metri, da rovi, che ne pregiudicano a volte la transitabilità (salvo caricarsi la bici in spalla e cercare di oltrepassarli); semmai fosse proprio una condizione negativa, basta fare il breve tratto di fuoristrada a ritroso, per tornare all'asfaltata e continuare su questa fino al bivio per Acqualacastagna e raggiungere la frazione. Proseguiamo il sentiero univoco, superando un breve tratto sassoso, invertendo la direzione nell'attraversare, agevolmente, un piccolo fosso, per poi risalire, con il sentiero che avrà un andamento ondulato, con un breve strappo finale che ci porta sull'asfaltata appena alle porte di Acqualacastagna (dist. ~2.6 Km - alt. ~720 m.). Seguiamo la strada in discesa, verso le case, dove avremo la possibilità di scegliere: o passando all'interno del piccolo abitato (opzione di sinistra cementata), oppure girargli attorno optando per quella di destra sterrata, che dopo un centinaio di metri, finita la discesa, si sdoppia e seguita nel ramo di sinistra, risale per collegarsi alla via che è penetrata tra le case e seguire ora questa verso destra in discesa (va solo segnalato che durante la breve salita ci supera un cancello, che io ho trovato sempre aperto; semmai sappiamo che c'è la via alternativa tra le case...).
Inizia una veloce discesa, superando una piccola e graziosa costruzione sul margine destro della sterrata e 150 metri dopo ignorando un'altra sterrata che si stacca sulla destra, con senso opposto al nostro (da qui proviene la via segnalata nel tratto iniziale, del km 0.8), mentre dopo altri 250 metri superiamo un'altra via secondaria sempre a destra, chiusa con un cancelletto, che rappresenta una ulteriore via, tormentata, per scendere verso Casal di Mezzo. Un'ultima biforcazione, dove scartiamo la via di sinistra che porta verso una bella casa in pietra (loc. Le Case) e proseguiamo a scendere, con una porzione che si fa più pendente e un po' sdrucciolevole per il fondo non compattato. Giungiamo con alcune decine di metri all'imbocco di un castagneto, dove la via si sdoppia; ne seguiremo la mulattiera di destra, che poi si assottiglia a sentiero, che seguiremo proseguendo sempre in direzione sud, scartando quindi una traccia secondaria che si stacca a sinistra (dist. ~4.2 Km - alt. ~580 m.).
Mantenendo la traccia univoca sempre con direttrice sud, oltrepassiamo un breve tratto accidentato, passando poi a margine del bosco, mentre sulla destra si fa compagnia un uliveto, che ci segnala l'approssimarsi della porzione più complicata della discesa, fortemente pendente e friabile a causa del fondo ciottoloso non compattato, comunque circoscritto a pochi metri. Al termine di questo tratto siamo giunti di fronte alla chiesa di San Pietro, con la via che si divide; possiamo scendere subito sul ramo di destra, oppure allungare per una breve appendice seguendo la sinistra, che subito si sdoppia, e qui ne seguiamo il ramo di destra che prosegue dritto e pianeggiante, da seguire per quasi 200 metri, quando passando accanto ad una casa, invertiremo la direzione prendendo la carrareccia che sulla destra ci riporta indietro, passando sotto alla chiesetta superata poc'anzi. Scendiamo ora verso l'impluvio di fondovalle, del fosso Neciaia, dove ci inseriremo sulla carrareccia che lo solca (dist. ~5.7 Km - alt. ~455 m.) seguendone la sinistra a scendere. Dopo 500 metri si torna su asfalto, collegandosi subito dopo ad un'altra asfaltata che scende da Casal di Mezzo, da seguire verso sinistra, ancora quindi a scendere. Restiamo su questa per 200 metri, lasciandola in corrispondenza dell'origine di una via minore che sale a sinistra e che dopo pochi metri diviene sterrata (chi vuole scendere direttamente a Strettura, può invece proseguire su asfalto), per un'ultima appendice su sterrato di 500 metri; risaliamo perciò questa via per circa 200 metri, quando la lasceremo a favore di un'altra sterrata minore che si stacca a destra scendendo, che dopo altri 200 metri, avvicinandoci ad alcune case,  si biforca e che, seguendone il ramo di destra, diviene poco più sotto cementata, da seguire ancora nel tratto discensivo di destra. In pochi metri ci porta ad inserirci verso la nuova statale Flaminia, cosa che eviteremo prendendo per l'asfaltata sulla destra che in pochi secondi ci riporta sull'asfaltata prima lasciata, da seguire quindi verso sinistra, passando sotto il viadotto della Flaminia, oramai alle porte di Strettura, che raggiungeremo con poche decine di metri, fino ad inserirci sulla vecchia Flaminia  [rif. Percorso N3 - Km. 28.6].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).  



 

www.mbike.it