PERCORSO Ck
Variante al percorso C1
(San Mamiliano - Leazzano)

SPINOSO


Lunghezza: ~3.2 Km
Altitudine max: ~570 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~250m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~15'
Difficoltà: Medio-facile (indice 3)


gps

DATA: Novembre 2008 

Brevissimo percorso quasi esclusivamente in discesa, che rappresenta la via più breve e diretta per collegare la frazione di San Mamiliano, alla valle del torrente Tescino (riallacciandosi sulla statale Flaminia). Ad una prima parte in compagnia del fosso Lavatore, interamente sterrata e talvolta abbastanza impervia (dipende dalla fortuna, se qualcuno ha arginato la vegetazione che va ad invadere la sede da percorrere, costituita soprattutto da rovi), segue una seconda parte molto più accessibile, in parte asfaltata, che ci vedrà toccare la frazione di Leazzano, per poi tornare su sterrata, concludendo il percorso in compagnia di un nuovo fosso, che alimenta il Tescino (ma praticamente costantemente in secca), andando a ricalcarne per un breve tratto anche il letto.

Appena sotto alla frazione di San Mamiliano, sulla SP68 si congiunge una carrareccia proveniente dalla pendice boscosa nord del monte Moro, provenienza del percorso C1, che prosegue poi scendendo verso nord-est, su asfaltata, per Ferentillo [rif. Percorso C1 - Km. 11.4]; qui si origina questo breve percorso, che punta verso il vicino palo della linea elettrica, quasi in mezzo all'asfaltata, che oltrepasseremo, per imboccare la carrareccia che sull'altro lato prende subito a scendere.
Questa sarà per un primo tratto abbastanza sassosa (quasi al limite dello sconnesso), poi si farà più scorrevole; scartiamo le alternative che si diramano sulla sinistra, mentre sulla destra, gli appezzamenti coltivati, lasceranno il posto ad un profondo fosso, che delimiterà a destra la nostra via per una buona porzione. Dopo 600 metri la via si restringe e qui è possibile incappare con i primi problemi di crescita vegetativa, se nessuno si sarà presa la briga di potare i rami (quello che può destare preoccupazione sono i rovi) che inevitabilmente periodicamente ricrescono, fino ad invadere la sede del viottolo. Un successivo brevissimo (qualche metro) passaggio più complicato, sarà in corrispondenza di un profondo avvallamento della sede da percorrere, dovuto alla forte erosione delle acque, che lascerà un'esile lingua di terreno transitabile. La via andrà restringendosi poi a mulattiera, alternando brevissimi tratti sconnessi, il più consistente dei quali lo avremo al termine del tratto discensivo a ridosso del Fosso Lavatore,  passando a margine di un terreno coltivato, sulla destra, dove, potenzialmente, potremo incappare in una delle porzioni più ostiche in termini di vegetazione, se trascurata.
Si attraversa il letto del fosso (dist.~1.2 Km – alt.~410 m.), che segna la fine di qualsiasi problema legato alla vegetazione, risalendo per alcune decine di metri e proseguendo sulla via principale, che ci farà superare l'immagine di una Madonna e, scartate diramazioni secondarie che provengono prima da valle e poi da monte, si prenderà poi a scendere, confluendo sulla cementata in corrispondenza della frazione di Leazzano, che prenderemo in ripida discesa verso sinistra, con possibilità di rifornirci d'acqua alla locale fonte. Il cemento lascerà il posto all'asfalto, che ci porterà a confluire sulla provinciale SP 68, che prenderemo verso destra, da mantenere per meno di 400 metri, ovvero fin dove questa compie una leggera piega verso destra; qui prenderemo la sterrata che scende sulla sinistra e che dopo 150 metri, lascerà il posto ad un esile sentiero che mantiene la direzione e che terminerà dopo un centinaio di metri, fra alcune case (dist.~2.6 Km – alt.350 m.).
Proseguiamo su nuovo tratto di sterrata, che dopo nemmeno 200 metri di biforca; qui teniamo la sinistra, con pochi metri su asfalto, per poi tornare su fondo sterrato, che andrà a coincidere per una porzione con il letto del fosso, quindi un po' ciottoloso, finchè poco più avanti, si scarta leggermente sulla destra, lasciando il corso d'acqua (quasi perennemente in secca) e seguiremo la sterrata che lo affianca sulla destra. Poche decine di metri e questa via ci porta a tagliare il letto del più importante torrente Tescino, per poi sdoppiarsi, oramai a ridosso della via Flaminia, dove, preso il ramo di sinistra (se vogliamo scendere in direzione Terni) ci porteremo a livello della statale [rif. Percorso C1 - Km. 38.2].

 



 

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