PERCORSO Dq
Collegamento percorsi D1-C2 per Parco Campacci

DOWN & DOWN


Lunghezza: ~8.9 Km
Altitudine max: ~740 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~590m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~40'
Difficoltà: Difficilissimo (indice 9)


gps

DATA: Luglio 2009 

 

Probabilmente è la via più diretta (anche troppo per molti!) per scendere dalla direttrice sterrata che collega Moggio a Miranda, prima alla frazione di Marmore, poi al sottostante fondovalle della Valnerina, tra la zona del belvedere basso della Cascata e la vicina località Colestatte Piano. Ad una bellissima prima parte che si snoda per facili sentieri nel pieno dei boschi a quota 700 metri, adatta al grosso del popolo dei bikers, ne segue una estremamente complicata, sia per la forte pendenza, sia per le condizioni contingenti attuali (si parla della prima parte del 2009) quando il disboscamento della zona ha portato, sull'incavo della traccia di sentiero, sassi e residui di scarti dei tagli; adatta quindi, a meno di mettere in conto tratti da fare a piedi e aspettando che torni in condizioni migliori, agli amanti delle discese estremamente tecniche. Conclusione con una sorta di esile carrareccia ripristinata abbastanza recentemente, per uso turistico, che ci porterà dalla zona del parco Campacci al fondo della Valnerina, quasi nei pressi del parcheggio inferiore della cascata.

Lungo la via più battuta che da Moggio porta verso Miranda, all'incirca a metà strada, nell'attraversamento in discesa di un tratto dove la vegetazione si allenta a formare quasi una radura, sulla destra si stacca una carrareccia minore, origine del percorso attuale [rif. Percorso D1 - Km. 26.2].
Passiamo subito accanto ad un piccolo stagno, con la via che andrà assottigliandosi a mulattiera, proseguendo a scendere lievemente, fino a superare un'altra mulattiera minore che si stacca sulla destra a scendere, dove prendiamo a salire. Scartiamo un sentiero che si origina sulla destra, superando sempre a salire un breve tratto con qualche roccia, con la via che si va ampliando, anche se poco dopo aver scollinato, da carrareccia la traccia diviene un divertente e abbordabile sentiero, che ci accompagnerà con vari saliscendi per alcune centinaia di metri, fino ad inserirsi su un'esile carrareccia da seguire nel ramo di destra (dist. ~1.1 Km - alt. ~725 m.). Questa, dopo essere scesa per una breve porzione, risale per andarsi a collegare con un'altra carrareccia, da seguire ora verso sinistra a scendere, da mantenere fino a inserirsi a sua volta su un altra sterrata più importante (dist. ~1.8 Km - alt. ~680 m.); qui c'è da decidere se si vuole proseguire per vie abbordabili, proseguendo quindi a scendere, seguendo vie che ci riporterebbero poi a riprendere la via principale che collega Moggio a Miranda, oppure se vogliamo cimentarci con la terribile discesa che seguirà più avanti, per cui bisogna praticamente invertire la direzione, risalendo la nuova via intercettata. Dopo un po' questa spiana, dividendosi poi; lasciamo la via principale che prosegue sulla sinistra, seguendo invece quella di destra che salirà per una prima porzione più intensamente, per poi addolcirsi, trasformandosi più avanti in sentiero. Un paio di metri rocciosi segnalano l'approssimarsi della discesa, oramai alla quota massima per questo percorso, nei pressi del cocuzzolo de il Monte; i primi metri paiono invitanti un po' a tutti, ma niente a che fare con quanto seguirà poi: oltre un chilometro di sentiero scosceso ed in buona parte sconnesso, per sassi, soprattutto nell'imminenza del disboscamento avvenuto nella prima parte del 2009, che ha trascinato sassi e spuntature di vegetazione sulla sede della traccia. Si spera migliori col passare del tempo, ripulendosi un po' con le piogge più forti; se non altro il disboscamento permette (fino alla prossima ricrescita) di godere di un panorama inedito del lago di Piediluco (FOTO1) (FOTO2). Una seconda parte si può considerare con pendenza più contenuta, ma comunque sempre estremamente difficile e adatta a chi è avvezzo a tale genere di discese. La parte complicata avrà termine sulla corta di Moggio (dist. ~3.8 Km - alt. ~460 m.), da seguire verso sinistra, in discesa, (ora in comune con il percorso Da) facile e ampia via che ci porterà in meno di un chilometro sulla provinciale asfaltata per Rieti, che proseguiremo nel senso di immissione, ovvero verso Marmore. Superato il canale Velino, siamo oramai nell'abitato di Marmore, con la via che si inserisce sulla SS79, che prenderemo verso destra in direzione Piediluco (il percorso Da prosegue invece a sinistra in direzione Terni). Superiamo la ferrovia Terni-L'Aquila e dopo poche centinaia di metri, in corrispondenza di un gomito della statale verso destra, la lasciamo entrando sulla sinistra verso il parco Campacci (nel ramo di destra della coppia di vie affiancate) (dist. ~6.6 Km - alt. ~380 m.).
Percorriamo la via che poi andrà allargandosi perchè adibita ai lati anche a parcheggio, costeggiando il parco per un tratto (al cui interno è disponibile anche una fontanella d'acqua), fino ad incontrare sulla destra la via per il camping, che seguiremo, lasciandoci subito sfilare sulla sinistra lo stesso camping e subito dopo il campo di tiro al volo, dopo il quale la via si fa sterrata, prendendo a scendere, andando a superare la prima di una serie di barriere atte a impedire l'accesso alle moto. La via, scende ripida e con continui cambi di direzione, presentandoci ancora altre tre barriere realizzate con staccionate, come la prima; superata l'ultima si è oramai a fondo valle, dove subito ci inseriremo su una carrareccia dove manterremo la direzione (invertendola invece si percorre un bel tratto particolare, a ridosso del fiume Nera, che si conclude verso il parcheggio del belvedere inferiore della cascata delle Marmore, con l'attraversamento di uno stretto ponte sul Nera, sprovvisto di protezioni laterali); restando sulla  facile sterrata per circa 600 metri, che terminerà sul gomito della via che staccatasi dalla statale Valnerina all'altezza del bivio di Collestatte (sulla sinistra) prosegue risalendo la Valle, come da percorso C2 [rif. Percorso C2 - Km. 4.6].
 

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 



 

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