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Breve percorso di collegamento tra
due frazioni del comune di Stroncone e perciò giacente interamente nel
territorio di questo comune, da Colle a Santa Lucia, che va a
sfruttare alcuni simpatici viottoli della zona, tutti abbastanza
abbordabili. Si segnalano pendenze che sfiorano il 20% per tratti comunque molto brevi, difficoltà tecniche pressochè
inesistenti, fatta eccezione per pochi metri di sentiero che si snoda
tra e rocce e infine una breve porzione un una mulattiera a margine di
campi coltivati, che in alcuni periodi dell'anno può trovarsi con erba
alta.
Poco ad est di loc. Santa Eugenia, prosecuzione della frazione
Colle di Stroncone, c'è un posto chiamato localmente "La Calata" che
coincide con il letto del fosso che scorre nei pressi, appena sotto al
fontanile dei Monaci, al termine della lunga cementata che scende da
loc. Le Lubrelle, attraversando nella parte terminale lo Schioppo
Morto; qui si origina il percorso attuale.[rif. Percorso D2 - Km.
17.9].
Il percorso punta subito verso nord, risalendo l'esile e ripida
carrareccia che in meno di 200 metri ci porta all'altezza del
fontanile dei Monaci, recentemente ristrutturato e che ha ripreso a
erogare acqua, salvo trovarlo in secca nei periodi più siccitosi. Qui
pieghiamo poi a sinistra, per l'ultima rampa di poche decine di metri,
che porta a confluire sull'ampia sterrata che va a servire il convento
di San Simeone
(FOTO),
sulla destra, che
volendo può essere raggiunto in pochi minuti, prendendo
la via verso sinistra in discesa, sterrata che termina con un tratto
pianeggiante in località Cisterna.
Qui avremo due asfaltate, una che scende a sinistra, da ignorare e una
che risale leggermente sulla destra, da seguire, con l'asfalto che
termina dopo poche decine di metri, presentandoci un nuovo bivio; una
via più marcata prosegue dritta a salire, mentre noi seguiremo una
mulattiera che scende sulla sinistra, incassata tra due case e che
corre poi a margine di alcuni campi. Questa in alcuni periodi
dell'anno (soprattutto primavera) la si può assoggettare ad una
sottilissima traccia, ovvero quanto rimane di transitabile tra l'erba
molto alta. La porzione "impervia" è comunque limitata a poche decine
di metri, dato che poi la traccia si amplia a tutta la sede facendosi
più scorrevole e piacevole, nel superare un breve tratto di boscaglia.
Questa si inserirà poi su una cementata, dove manterremo la
direzione, via che si inserirà poi su un'altra cementata, di fronte ad
un casolare, che è la strada che verso destra sale ripida verso
il convento abbandonato di San Benedetto in Fundis, da seguire invece per
pochi metri verso sinistra, lasciandola poi a favore della sterrata
che staccandosi a destra aggira il casolare (dist. ~1.3 Km - alt. ~360
m.).
Dopo nemmeno 100 metri lasciamo anche questa via, che punta ad un
altro casolare, scartando leggermente sulla destra, per imboccare una
traccia di sentiero che corre parallela alla via precedente, passando
poi accanto ad un paio di vecchie costruzioni, superate le quali si fa
sconnessa per poche decine di metri, per rocce al suolo, che potranno
pure appiedarci per appena qualche metro. Superata questa breve
porzione più ostica, il sentiero si amplierà, divenendo una scorrevole
mulattiera, che più avanti prenderà a salire piegando a sinistra e
dopo aver costeggiato un muro a secco, si riallaccerà alla via
principale per Perticara, per un brevissimo tratto in comune di 50
metri con il percorso D2, ovvero fino alla confluenza tra 6 strade.
Tra queste, quella principale di fronte prosegue per Perticara, come
da D2, una che scende da destra è la provenienza del percorso
Dh, che
proseguirà per i quasi 700 metri successivi ora in comune col percorso
attuale, che va seguito prendendo la via più a sinistra. Via
scorrevolissima e univoca, come detto per i prossimi quasi 700 metri,
quando troveremo il bivio in cui prenderemo a sinistra, mentre il Dh
diverge nel ramo di destra (dist. ~2.8 Km - alt. ~310 m.); questa
quasi costantemente in discesa e sempre filante, inframmezzata da un
po' di porzioni su cemento, scenderà fino a confluire sulla provinciale
che sale da Terni per Stroncone, nei pressi della stazione ferroviaria
di quest'ultima località. L'asfaltata va seguita a scendere, quindi
destra, per un centinaio di metri, dove, senza perciò passare il
sottopasso ferroviario, scenderemo sulla sinistra per la cementata che
oltrepassato l'ampio letto del fosso, prende a salire, abbastanza
ripida. Lungo l'ascesa, supereremo sulla destra il fontanile
ristrutturato di Fondi, trovandoci oramai prossimi all'omonima
località, giungendo quindi ad un bivio, dove la cementata piega a
sinistra e qui la lasceremo proseguendo a destra su sterrata che
salirà in maniera sempre più accentuata fino a terminare su
un'asfaltata da seguire verso sinistra. 200 Metri di questa e siamo al
termine del percorso in località Santa Lucia [rif.
Percorso E1 - Km. 52.3].
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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