PERCORSO Ds
Collegamento percorsi D2-E1

DUE FONTANE


Lunghezza: ~4.4 Km
Altitudine max: ~380 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~190m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~25'
Difficoltà: Media (indice 5)


gps

DATA: Febbraio 2010 

 

Breve percorso di collegamento tra due frazioni del comune di Stroncone e perciò giacente interamente nel territorio di questo comune, da Colle a Santa Lucia, che va a sfruttare alcuni simpatici viottoli della zona, tutti abbastanza abbordabili. Si segnalano pendenze che sfiorano il 20% per tratti comunque molto brevi, difficoltà tecniche pressochè inesistenti, fatta eccezione per pochi metri di sentiero che si snoda tra e rocce e infine una breve porzione un una mulattiera a margine di campi coltivati, che in alcuni periodi dell'anno può trovarsi con erba alta.

Poco ad est di loc. Santa Eugenia, prosecuzione della frazione Colle di Stroncone, c'è un posto chiamato localmente "La Calata" che coincide con il letto del fosso che scorre nei pressi, appena sotto al fontanile dei Monaci, al termine della lunga cementata che scende da loc. Le Lubrelle, attraversando nella parte terminale lo Schioppo Morto; qui si origina il percorso attuale.[rif. Percorso D2 - Km. 17.9].
Il percorso punta subito verso nord, risalendo l'esile e ripida carrareccia che in meno di 200 metri ci porta all'altezza del fontanile dei Monaci, recentemente ristrutturato e che ha ripreso a erogare acqua, salvo trovarlo in secca nei periodi più siccitosi. Qui pieghiamo poi a sinistra, per l'ultima rampa di poche decine di metri, che porta a confluire sull'ampia sterrata che va a servire il convento di San Simeone (FOTO), sulla destra, che volendo può essere raggiunto in pochi minuti, prendendo la via verso sinistra in discesa, sterrata che termina con un tratto pianeggiante in località Cisterna.
Qui avremo due asfaltate, una che scende a sinistra, da ignorare e una che risale leggermente sulla destra, da seguire, con l'asfalto che termina dopo poche decine di metri, presentandoci un nuovo bivio; una via più marcata prosegue dritta a salire, mentre noi seguiremo una mulattiera che scende sulla sinistra, incassata tra due case e che corre poi a margine di alcuni campi. Questa in alcuni periodi dell'anno (soprattutto primavera) la si può assoggettare ad una sottilissima traccia, ovvero quanto rimane di transitabile tra l'erba molto alta. La porzione "impervia" è comunque limitata a poche decine di metri, dato che poi la traccia si amplia a tutta la sede facendosi più scorrevole e piacevole, nel superare un breve tratto di boscaglia. Questa si inserirà poi su una cementata, dove manterremo la direzione, via che si inserirà poi su un'altra cementata, di fronte ad un casolare, che è la strada  che verso destra sale ripida verso il convento abbandonato di San Benedetto in Fundis, da seguire invece per pochi metri verso sinistra, lasciandola poi a favore della sterrata che staccandosi a destra aggira il casolare (dist. ~1.3 Km - alt. ~360 m.).
Dopo nemmeno 100 metri lasciamo anche questa via, che punta ad un altro casolare, scartando leggermente sulla destra, per imboccare una traccia di sentiero che corre parallela alla via precedente, passando poi accanto ad un paio di vecchie costruzioni, superate le quali si fa sconnessa per poche decine di metri, per rocce al suolo, che potranno pure appiedarci per appena qualche metro. Superata questa breve porzione più ostica, il sentiero si amplierà, divenendo una scorrevole mulattiera, che più avanti prenderà a salire piegando a sinistra e dopo aver costeggiato un muro a secco, si riallaccerà alla via principale per Perticara, per un brevissimo tratto in comune di 50 metri con il percorso D2, ovvero fino alla confluenza tra 6 strade. Tra queste, quella principale di fronte prosegue per Perticara, come da D2, una che scende da destra è la provenienza del percorso Dh, che proseguirà per i quasi 700 metri successivi ora in comune col percorso attuale, che va seguito prendendo la via più a sinistra. Via scorrevolissima e univoca, come detto per i prossimi quasi 700 metri, quando troveremo il bivio in cui prenderemo a sinistra, mentre il Dh diverge nel ramo di destra (dist. ~2.8 Km - alt. ~310 m.); questa quasi costantemente in discesa e sempre filante, inframmezzata da un po' di porzioni su cemento, scenderà fino a confluire sulla provinciale che sale da Terni per Stroncone, nei pressi della stazione ferroviaria di quest'ultima località. L'asfaltata va seguita a scendere, quindi destra, per un centinaio di metri, dove, senza perciò passare il sottopasso ferroviario, scenderemo sulla sinistra per la cementata che oltrepassato l'ampio letto del fosso, prende a salire, abbastanza ripida. Lungo l'ascesa, supereremo sulla destra il fontanile ristrutturato di Fondi, trovandoci oramai prossimi all'omonima località, giungendo quindi ad un bivio, dove la cementata piega a sinistra e qui la lasceremo proseguendo a destra su sterrata che salirà in maniera sempre più accentuata fino a terminare su un'asfaltata da seguire verso sinistra. 200 Metri di questa e siamo al termine del percorso in località Santa Lucia [rif. Percorso E1 - Km. 52.3].
 

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 



 

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