PERCORSO Ec

Variante al percorso E1 per Casale Balduino


Lunghezza: ~3.2 Km
Altitudine max: ~405 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~130m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~25'
Difficoltà: Medio-difficile (indice 6)
DATA: Novembre 2004 

Breve variante al percorso E1, ma di vitale importanza! Scherzi a parte (anche se un fondo di verità c'è, ma il "vitale" è rivolto più che al biker, al percorso E1) il tratto bypassato da questo breve tracciato è quello che include i circa 200 metri più ostici, per non dire impraticabili, del lungo percorso E1 compresi nel tratto che da Finocchieto conduce verso Coppe di Stroncone, dove c'è da superare il profondo fosso al km 45.4 e i 200 metri che lo precedono, purtroppo molto impervi a causa della vegetazione che lo opprime e che, purtroppo, non potrà che peggiorare con il tempo, se non riceverà la dovuta manutenzione, con il rischio di rimanere definitivamente chiuso e quindi andare perduto.
Questa variante al confronto, non è certo una passeggiata, anzi, fisicamente è più impegnativa, però certo semplifica di molto la vita, dal momento che non ci sono zone con la vegetazione così d'intralcio e l'attraversamento del fosso di cui sopra, sempre da fare, ma che avverrà più a valle, si fa senza alcun rischio, quindi pur se infarcita di alcune centinaia di metri su asfalto, è da prendere in considerazione come preferenziale rispetto al tratto previsto con l'E1.

Il tracciato si dirama subito di seguito all'attraversamento del torrente Fara, dopo aver toccato la frazione di Finocchieto, dove appena attraversato il letto di questo, si prende a sinistra la ciottolosa strada che lo fiancheggia scendendo in sua compagnia [rif. Percorso E1 - Km. 43.9].
Il tratto sassoso lascerà il posto ad un fondo più scorrevole, che terminerà all'altezza di un fontanile, dove ci immetteremo sull'asfaltata che scende da Finocchieto verso la statale, nel punto in cui questa supera il Fara, che prenderemo in leggera discesa verso destra. La seguiremo per circa 800 metri, quando in corrispondenza di un cartello che segnala la fermata dell'autobus, imboccheremo la sterrata che sulla destra sale tra due querce. Seguiremo questa nel suo sviluppo principale, ignorando le eventuali secondarie che si diramano da essa, finchè, dopo aver attraversato un uliveto e prima che riprenda a scendere (km 1.7), la lasceremo per prenderne sulla destra un'altra che, più stretta, sale per una cinquantina di metri per poi dividersi in un doppio tratturo; ignorando quello di destra che porta ad un vigneto, opteremo per quello di sinistra che scende nella boscaglia e andrà restringendosi come sede percorribile, fino a divenire una sottile traccia nell'erba. Giunti con poche decine di metri ad una radura a margine sinistro del sentiero (ci sono d'aiuto per l'individuazione i cavi dell'alta tensione sopra di noi), lasceremo il sentiero che prosegue dritto rientrando nella boscaglia, per prendere invece una debole traccia (appena visibile con l'erba alta) che scendendo sulla sinistra ci farà attraversare la costa erbosa della radura, giunti in fondo alla quale piegheremo a destra seguendo il sentiero che ci farà attraversare il letto di un primo piccolo fosso (breve passaggio tecnico per l'improvviso cambio di pendenza e direzione). Si proseguirà seguendo la traccia che abbastanza pianeggiante e tutto sommato agevole pur se stretta, taglierà la costa del pendio, portandoci ad attraversare un secondo fosso. Appena di seguito supereremo l'allacciamento con un altro scosceso sentiero proveniente da destra, dopo il quale la traccia da seguire si farà molto ben marcata, giungendo con poche decine di metri all'attraversamento del terzo e ultimo fosso (dist.~2.1 Km – alt.~300 m.), dove dovremo necessariamente scendere per qualche metro, perché segnato da un profondo solco e da qualche roccia, (tratto tranquillamente superabile a piedi).
Di seguito il sentiero, piegando, si impennerà per un breve tratto, per poi ridiscendere per qualche altra decina di metri, con fondo si agevole, ma da fare con attenzione per la sede stretta tra un costone roccioso sulla destra e il fosso sulla sinistra. Proseguendo usciremo dalla boscaglia, con il sentiero che si trasformerà in ampia mulattiera, risalendo trasversalmente per un po' la costa del monte, recentemente disboscato, fino a sdoppiarsi: qui manterremo il ramo basso di sinistra, che ci porterà a costeggiare successivamente un terreno coltivato con in fondo una casa in costruzione. Superata questa e giunti al termine della recinzione che la cinge, arriveremo ad un bivio, dove ignoreremo il ramo di sinistra che con un primo tratto sconnesso scenderebbe fino al km 46.1 della SS313, per prendere invece quello di destra in forte salita. Seguiremo quindi l'impegnativa ascesa, scartando un'altra sterrata che si diramerà poco dopo verso sinistra, anche se ciò non sarà facile da fare in sella, perchè, pur con fondo agevole, questo rimane spesso più o meno segnato dai mezzi e dalle piogge e si può considerare praticamente impossibile con fondo viscido (e molto impegnativo in ogni caso); per nostra fortuna il tratto cruciale sarà circoscritto a circa 300 metri. Superati questi, la strada piegherà verso sinistra, scendendo anche appena, con altre carrareccie secondarie da ignorare che si staccano sulla destra, per poi riprendere a salire, oramai in vista del vecchio casale Balduino, che segnerà anche la fine dell'attuale percorso, visto che appena superato questo, lasciandocelo sulla sinistra, ci immetteremo sulla sterrata che proveniente da Finocchieto ci porterà verso sinistra, a Coppe di Stroncone [rif. Percorso E1 - Km. 46.1].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

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