PERCORSO Eh
Variante percorso E2
(S.Urbano-Croce S.Valentino-Aravecchia)

L'ULTIMA PEZZA (1)


Lunghezza: ~9.4 Km
Altitudine max: ~650 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~510m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~50'
Difficoltà: Medio-difficile (indice 6)


gps

DATA: Dicembre 2006
Aggiornamento: Novembre 2009

Ancora un tracciato che ci permette di scavalcare la dorsale  Narnese-Amerina nella propaggine meridionale, salendo fino alla sella rappresentata da località Croce San Valentino. Dopo l'impegnativa salita di quasi 4 chilometri che ci farà salire di quota per quasi 450 metri, con una pendenza media quindi superiore al 10%, si prosegue restando in quota oltre i 600 metri per poi collegarsi tramite un sentiero nel bosco abbastanza semplice, alla lunga e comoda sterrata che scende fino a collegarsi alla provinciale SP18, in prossimità del paese di Poggio di Otricoli, più precisamente in località Aravecchia. 


Sulla provinciale SP21 che provenendo dalla zona di Vascigliano di Stroncone inizia a salire per Vasciano e S.Urbano appena dopo aver compiuto una curva verso sinistra, si origina la sterrata che a destra, costeggiando un fosso, punta diretta verso il sovrastante paese di Sant'Urbano [rif. Percorso E2 - Km. 9.9]; primo tratto coincidente con il percorso Ef.
Dopo un primo tratto leggermente ascendente, la strada si impenna notevolmente, facendoci dar fondo a buona parte delle nostre potenzialità; va mantenuta  la via principale senza grossi problemi: i due bivi più "vistosi" sono entrambi a destra e portano uno verso una casa e il secondo, proprio dove inizia il tratto cementato, verso il cimitero (su asfalto). Manteniamo la cementata che sale ancora per un po' dura, fino ad ammorbidirsi oramai prossimi al paese, con fondo che cambia in asfalto, andando ad abbracciare una porzione dell'agglomerato. Giunti su una piazza (dist.~2.2 Km – alt.~430 m.) che collega in pratica l'imbocco del paese alla provinciale, puntiamo verso quest'ultima, attraversandola (sulla sinistra a margine di questa c'è una fontana per rifornirsi eventualmente d'acqua) ed imboccando una ripidissima cementata che aggira a destra una casa color kaki. Lungo questo primo tratto di cementata incontreremo anche un cancello che sbarra la strada, aggirabile però sulla sinistra; la strada prosegue costantemente in salita, per gran parte sterrata, fino a scollinare in località Croce San Valentino (dist.~3.8 Km – alt.~640 m.), caratterizzato appunto da una croce a margine della strada. Qui ci si inserisce su un'altra sterrata (proviene da Itieli coma da percorso Ee) che seguiamo verso sinistra (qui c'è la separazione dal percorso Ef che va invece a destra) e manteniamo per un chilometro esatto nel suo sviluppo principale che prende a scendere. Sulla sommità di una brevissima asperità avremo infatti la biforcazione dove lasciamo la via principale che riprende a scendere, seguendo una ripida sterrata che sale sulla sinistra; ignorando una diramazione a destra dopo pochi metri, proseguiamo la ripidissima ma breve salita, con fondo appena un po' irregolare nella prima porzione, che ci porta a scollinare uscendo temporaneamente dalla zona boschiva (dist.~5.1 Km – alt.~650 m.).
Appena superata la pozza d'acqua (quasi sempre in secca) sulla sinistra, andiamo a percorrere la striscia prativa che prosegue nella direzione di arrivo, finchè dopo alcune decine di metri, questa si divide in due diversi rami;seguiamo quello di destra che scende una breve costa, sterrata per qualche metro (si possono essere d'aiuto le deboli tracce sull'erba lasciate dalle moto). Seguendo lo sviluppo longitudinale della via erbosa puntiamo all'attraversamento di un ampio varco tra grossi cespugli, dopo i quali si è costretti a piegare a destra andando a superare una breve tratto sassoso da cui si origina poi un evidente sentiero che costeggia una recinzione. Superiamo nei primi metri di questo un cancelletto e seguiamo questa via univoca, appena un po' tecnica a causa di rade asperità rocciose; lo sviluppo dell'ultimissima porzione del sentiero sarà più tortuoso, perchè andrà serpeggiando, stretto tra cespugli di rovi un po' invadenti, che speriamo non pregiudichino in futuro la percorribilità di questo percorso. Si esce quindi su una carrareccia che seguiamo verso destra, che scendendo per una cinquantina di metri, ci presenterà poi il superamento dell'ultima asperità (breve) del tracciato (dist.~5.9 Km – alt.~645 m.).
Ora resta solo di seguire il resto dello sviluppo dell'ampia e facile sterrata che scende per i restanti chilometri; segnalo solo il superamento al km 7.9 di una pozza d'acqua sulla destra e una radura sulla sinistra dalla quale si originano altre due sterrate, la più a destra delle quali può rappresentare, per gli amanti dell'avventura, una via da cui scendere da località Pianezza (dist. ~19.5 Km del percorso E2), via però abbastanza impervia e ostica in una stretta valle che si incontra a metà strada.
Ancora un chilometro abbondante di sterrata e giungiamo alle prime case di frazione Aravecchia, dove la strada prosegue su asfalto, attraversando il piccolo borgo sempre in discesa, mentre poco di fronte scorgiamo Poggio di Otricoli, fino a terminare sulla SP18, che collega Calvi (a sinistra) a Narni (a destra) [rif. Percorso E2 - Km. 30.1].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

www.mbike.it