|
Ancora un tracciato che ci permette
di scavalcare la dorsale Narnese-Amerina nella propaggine
meridionale, salendo fino alla
sella rappresentata da località Croce San Valentino. Dopo
l'impegnativa salita di quasi 4 chilometri che ci farà salire di quota per quasi 450 metri, con una pendenza media
quindi superiore al 10%, si prosegue restando in quota oltre i 600
metri per poi collegarsi tramite un sentiero nel bosco abbastanza
semplice, alla lunga e comoda sterrata che scende fino a collegarsi
alla provinciale SP18, in prossimità del paese di Poggio di Otricoli,
più precisamente in località Aravecchia.
Sulla provinciale SP21 che provenendo dalla zona di Vascigliano di
Stroncone inizia a salire per Vasciano e S.Urbano appena dopo aver
compiuto una curva verso sinistra, si origina la sterrata che a
destra, costeggiando un fosso, punta diretta verso il sovrastante
paese di Sant'Urbano [rif.
Percorso E2 - Km. 9.9]; primo tratto coincidente con il
percorso Ef.
Dopo un primo tratto leggermente ascendente, la strada si
impenna notevolmente, facendoci dar fondo a buona parte delle nostre
potenzialità; va mantenuta la via principale senza grossi
problemi: i due bivi più "vistosi" sono entrambi a destra e
portano uno verso una casa e il secondo, proprio dove inizia il tratto
cementato, verso il cimitero (su asfalto). Manteniamo la cementata che
sale ancora per un po' dura, fino ad ammorbidirsi oramai prossimi al
paese, con fondo che cambia in asfalto, andando ad abbracciare una
porzione dell'agglomerato. Giunti su una piazza (dist.~2.2 Km –
alt.~430 m.) che collega in pratica
l'imbocco del paese alla provinciale, puntiamo verso quest'ultima,
attraversandola (sulla sinistra a margine di questa c'è una fontana
per rifornirsi eventualmente d'acqua) ed imboccando una ripidissima
cementata che aggira a destra una casa color kaki. Lungo questo primo
tratto di cementata incontreremo anche un cancello che sbarra la
strada, aggirabile però sulla sinistra; la strada prosegue
costantemente in salita, per gran parte sterrata, fino a scollinare in
località Croce San Valentino (dist.~3.8 Km – alt.~640 m.), caratterizzato
appunto da una croce a
margine della strada. Qui ci si inserisce su un'altra sterrata
(proviene da Itieli coma da percorso Ee) che
seguiamo verso sinistra (qui c'è la separazione dal percorso Ef che
va invece a destra) e manteniamo per un chilometro esatto nel suo
sviluppo principale che prende a scendere. Sulla sommità di una
brevissima asperità avremo infatti la biforcazione dove lasciamo la
via principale che riprende a scendere, seguendo una ripida sterrata
che sale sulla sinistra; ignorando una diramazione a destra dopo pochi
metri, proseguiamo la ripidissima ma breve salita, con fondo appena un
po' irregolare nella prima porzione, che ci porta a scollinare uscendo
temporaneamente dalla zona boschiva (dist.~5.1 Km – alt.~650 m.).
Appena superata la pozza d'acqua (quasi sempre in secca) sulla sinistra,
andiamo a percorrere la striscia prativa che prosegue nella direzione
di arrivo, finchè dopo alcune decine di metri, questa si
divide in due diversi rami;seguiamo quello di destra che scende
una breve costa, sterrata per qualche metro (si possono essere d'aiuto le deboli
tracce sull'erba lasciate dalle moto). Seguendo lo sviluppo
longitudinale della via erbosa puntiamo all'attraversamento di un
ampio varco tra grossi cespugli, dopo i quali si è costretti a
piegare a destra andando a superare una breve tratto sassoso da cui si
origina poi un evidente sentiero che costeggia una recinzione.
Superiamo nei primi metri di questo un cancelletto e seguiamo questa
via univoca, appena un po' tecnica a causa di rade asperità rocciose; lo
sviluppo dell'ultimissima porzione del sentiero sarà più tortuoso,
perchè andrà serpeggiando, stretto tra cespugli di rovi un po'
invadenti, che speriamo non pregiudichino in futuro la percorribilità
di questo percorso. Si esce quindi su una carrareccia che seguiamo
verso destra, che scendendo per una cinquantina di metri, ci
presenterà poi il superamento dell'ultima asperità (breve) del
tracciato (dist.~5.9 Km – alt.~645 m.).
Ora resta solo di seguire il resto dello sviluppo dell'ampia e facile
sterrata che scende per i restanti chilometri; segnalo solo il
superamento al km 7.9 di una pozza d'acqua sulla destra e una radura
sulla sinistra dalla quale si originano altre due sterrate, la
più a destra delle quali può rappresentare, per gli amanti
dell'avventura, una via da cui scendere da località Pianezza (dist.
~19.5 Km del percorso E2), via però abbastanza impervia e ostica in
una stretta valle che si incontra a metà strada.
Ancora un chilometro abbondante di sterrata e giungiamo alle
prime case di frazione Aravecchia, dove la strada prosegue su asfalto,
attraversando il piccolo borgo sempre in discesa, mentre poco di
fronte scorgiamo Poggio di Otricoli, fino a terminare sulla SP18, che
collega Calvi (a sinistra) a Narni (a destra) [rif.
Percorso E2 - Km. 30.1].
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
|