PERCORSO F2

TERNI - NARNI SCALO - COLLEMAGGIO - CAPITONE - S.PELLEGRINO - MONTORO - VISCIANO - BORGARIA - TESTACCIO - NARNI - PONTE S.LORENZO - TERNI


Lunghezza: ~66 Km
Altitudine max: ~395 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~1210m)
Tempo percorrenza indicativo:  4h
Difficoltà: Media (indice 5)


gps

DATA: Aprile 2003
Aggiornamento: Gennaio 2012

Varianti possibili: Percorso Fa - Percorso Fb - Percorso Fc - Percorso Fd

Percorso collinare, quasi interamente nel comune di Narni, ma non ci si lasci ingannare dalle basse quote, dal momento che i continui saliscendi sviluppati su una lunghezza abbastanza consistente alla lunga possono farsi sentire sulle gambe di chi non ha un discreto allenamento. Proprio per questo c’è una sorta di suddivisione in più sezioni nella descrizione, in corrispondenza dell’incrocio con le strade principali, in modo che chiunque può interrompere o iniziare il percorso dove vuole.
Questo tracciato è una sorta di circuito montano in miniatura, dove, anche se appunto per tratti di breve durata, si incontrano aspre salite, discese tecniche, sentieri nel bosco, anche un po’ impervi.
Per chi ha la possibilità, si consiglia di iniziare, e quindi terminare, il percorso lungo la strada marattese, all'altezza di vocabolo Macchiagrossa, eliminando così 12 km (6+6) tra i meno piacevoli.  Spicca invece una parte centrale veramente molto bella e piacevole, ovvero i 33 chilometri che non contempla strade trafficate e che si sviluppano per almeno un buon 90% su sterrate.

[Da segnalare che dal 2010 è stato rimosso il ponte che permetteva di attraversare il fiume Nera negli ultimi chilometri, pertanto va preso in considerazione un diverso finale, non contemplato nella traccia gps, ma aggiunto come traccia a parte]

Terni-Capitone
Una prima parte, usciti da Terni, nelle campagne tra Narni e Sangemini, con un finale abbastanza duro salendo a Capitone…
La partenza è stata fissata come punto di riferimento, nella zona periferica nord della città, stabilita all'altezza della rotatoria del bivio per Cesi, al confine tra Campitelli e Gabelletta (alt. ~175).
Segnalo subito una più tranquilla alternativa alla Marattese iniziale (sempre abbastanza trafficata, soprattutto da mezzi pesanti nei giorni feriali), costituita dal tratto finale del tracciato G1 che se percorso a ritroso fino al Km 38.9 ci porterà sulla S.S. 3 TER che presa a sinistra per qualche chilometro ci riporterà al bivio per strada di Fabbrucciano che ci ritroveremmo in questo caso sulla destra.
Si percorre per pochi metri Via Gabelletta, svoltando subito a sinistra per Strada Fontana di Polo in discesa. Si mantiene la strada principale che diventerà dopo un po' quasi pianeggiante piegando ripetutamente di 90° ora a destra ora a sinistra, mantenendo sempre la via principale, senza mai prendere in considerazione le varie diramazioni, soprattutto a destra, senza sbocco. Al km 1.5 la strada diverrà bianca piegando subito a destra e successivamente nel suo ramo principale a sinistra per immettersi dopo un po' di nuovo su strada asfaltata da prendere verso destra. Questa si immetterà su una strada più grande che andrà presa verso sinistra (strada la Selva). Si manterrà questa fino a giungere all'altezza dell'aviosuperfice dove si incrocerà un'altra strada da prendere a destra (dist. ~2.8 Km - alt. ~110 m.). Per un tratto la strada sarà unica fino a giungere dopo circa 1.5 Km ad un nuovo bivio dove si volterà verso sinistra passando sotto la E45. Si scavalcherà poi un canale d'acqua e si percorrerà il tratto di strada che ci porterà, dopo aver scavalcato raccordo e ferrovia, sulla strada Marattese (dist. ~5.9 Km), in zona voc. Macchiagrossa. Questa presa verso destra in direzione Narni si percorrerà nella sua interezza, fino a terminare con un anello sopraelevato sulla S.S. 3 TER, nei pressi di Narni Scalo, da prendere verso destra, direzione Sangemini.
Per chi volesse invece evitare l’aspro tratto che sale a Capitone può prendere a sinistra, verso Narni Scalo, superato il quale, si sale a destra per la SS205 Amerina fino al Km 3 di questa, dove ci si può riallacciare al percorso al Km 26.7 (tratto di circa 5.5 Km). A sinistra ha tra l'altro inizio il percorso Fa.
Il percorso prosegue sulla S.S. 3 TER che va però lasciata dopo appena 500m circa per prendere sulla sinistra strada di Fabbrucciano, in salita e sempre su asfaltata,subito prima di un bar.
Per un lungo tratto, mantenendo la strada principale, non ci sarà possibilità di sbagliare al Km 13.700 inizierà il tratto sterrato e dopo un po' ci si ritroverà in pratica a percorrere una sorta di altipiano formato da una catena collinare, da dove, oltre alla bella campagna circostante, si può scorgere in lontananza Capitone sulla sinistra e Sangemini sulla destra. Dopo aver oltrepassato loc. Collemaggio, si incontrerà un bivio (dist. ~18 Km - alt. ~285 m.) che andrà preso verso sinistra; a destra prosegue invece il percorso G1 e si andrebbe quindi verso Castelfranco e successivamente Montecastrilli.
Seguirà un breve tratto pianeggiante, per poi iniziare, dopo una brusca curva verso sinistra, una discesa, con il paese di Capitone che costituirà la nostra prossima tappa di fronte a noi sull’altro versante della vallata, discesa che si farà sempre più ripida, fino a terminare con un tratto cementato a fondo valle, proprio in corrispondenza dell’attraversamento del fosso Calamone (attenzione alla ripida pendenza , con un fondo che invita molto alla velocità…). Qui il percorso piegando a sinistra tornerà sterrato e pianeggiante e seguirà per qualche centinaio di metri il medesimo percorso del fosso, finché andrà lasciato per prendere sulla destra una strada, sempre bianca, che si stacca sulla destra, in corrispondenza di una grossa quercia, salendo (dist. ~20.2 Km - alt. ~145 m.). La salita sarà abbastanza dura (pendenza media superiore al 12%) e lascerà pochissime occasioni per il recupero delle forze, con tratti anche cementati in corrispondenza degli strappi più impegnativi; le uniche poche decine di metri semipianeggianti saranno in corrispondenza dell'aggiramento di una casa, con la recente nuova tracciatura della strada, per evitare l'attraversamento della stessa, aggiramento che terminerà di fronte alla casa: a destra c'è questa, a sinistra una via minore, noi proseguiremo praticamente dritti, con un ultimo tratto ripido cementato e negli ultimi metri asfaltato, che ci farà giungere a ridosso del paese di Capitone (dist. ~22.1 Km - alt. ~380 m.). Qui alla fine della salita usciremo su una strada che porta fuori dal paese, da proseguire nel senso in cui ci siamo immessi, cosa da fare anche pochi metri dopo quando usciremo invece sulla strada principale SP29 Capitonese in direzione di Narni Scalo (prendendo la provinciale verso destra da origine invece al percorso Fd). Nel primo tratto salirà leggermente, fino all’altezza del Cimitero del paese, sulla destra, superato il quale, prenderà a scendere, superando, sempre sulla destra, un maneggio, cento metri dopo il quale, c’è la stradina sterrata che si stacca sulla destra e che va imboccata (dist. ~23.450 Km - alt. ~375 m.).
Dritti invece, come detto, si scenderebbe a Narni Scalo.

Capitone-San Pellegrino
Tratto breve, ma non adatto a chiunque, o almeno a chi non ama il contatto troppo ravvicinato con la natura, dove un breve tratto (appena un centinaio di metri) può dirsi leggermente impervio, con le fronde delle piante che su stretto sentiero possono arrivare a sfiorarci. Da però soddisfazione, anche per il fatto che è un passaggio sconosciuto ai più, compresi gran parte degli abitanti della zona che ne ignorano l’esistenza (troppa automobile!)
Imboccata la stradina, questa prenderà prevalentemente a scendere anche se nella prima parte mai in modo accentuato; va ignorata una stradina che si stacca sulla destra in salita dopo poche centinaia di metri, giungendo, poco dopo essere entrati nel bosco, fin quasi ad una casa di recente costruzione sulla sinistra, dove la strada si diramerà in tre: la principale scende a sinistra verso il casolare; una sconnessa sale sulla destra ripida; la centrale è quella da prendere e per un breve tratto scende un po’ ripida, parallela alla principale. Non resta che proseguire su questa in discesa, ignorando un paio di altre stradine che più avanti si staccheranno in salita sulla destra, finché, proprio in corrispondenza della seconda, il percorso, continuando a scendere, benché ancora ampio si farà leggermente più impervio, a causa della vegetazione che ne complica un po’ il transito. Dopo un centinaio di metri questo si trasformerà in uno stretto sentiero, con un piccolo passaggio appena un po’ tecnico nell'attraversare il letto di un piccolo e ripido fosso (asciutto), dopodiché il sentiero prenderà a salire leggermente: questo sarà il brevissimo tratto più complicato, di appena un centinaio di metri, dove potrebbe essere necessario scendere a causa della combinazione fondo sconnesso–vegetazione che impedisce lo zigzagare tra gli ostacoli al suolo, anche se di tanto in tanto capita di trovarlo un po' ripulito e più agevole. Superato questo tratto, molto più agevolmente il sentiero continuerà a salire per qualche metro, fino ad uscire su una radura dove ha inizio una comoda stradina nel bosco (dist. ~24.950 Km - alt. ~295 m.). Questa, prevalentemente in salita, ci porterà all’altezza di una appostamento di caccia, con la vegetazione tagliata a mo’ di siepe e che costituisce per questo un bel punto panoramico, visto che su un lato permette un bel colpo d’occhio sull’intera conca ternana, le campagne di Narni e Sangemini. Qui ci immetteremo su una strada che scende dalla montagna e che prendiamo di fronte a noi, in discesa, rientrando nel bosco. Al termine del tratto boschivo si prenderà in discesa abbastanza dissestata per un breve tratto, lasciandosi un casolare sulla sinistra, per poi continuare sempre in discesa, ma più comoda e meno ripida, tagliando la costa della collina alla nostra destra e puntando verso un viadotto del raccordo Terni-Orte, al quale passeremo proprio sotto, per poi subito dopo lasciare l’ampia strada principale che piega sulla sinistra, prendendo invece su una nuova stradina sulla destra che sale costeggiando proprio il raccordo alla sua altezza per poche decine di metri. Seguendo questa ci immetteremo dopo breve su una cementata, che diverrà dopo pochi metri asfaltata e ci porterà ad uscire sulla SS205 Amerina, all’altezza del Km 3 di questa, che va presa verso destra continuando a salire verso l’oramai prossima frazione di San Pellegrino che si raggiungerà con ulteriori 400 metri (dist. ~27.1 Km - alt. ~310 m.).
A sinistra si scenderebbe invece anche in questo caso verso Narni Scalo.

San Pellegrino-Nera Montoro
Tratto molto piacevole, anche perché integralmente sterrato, che, scendendo lungo le campagne a sud-ovest di Narni, (con la possibilità di inventarsi molteplici varianti sul posto, anche se la maggior parte delle stradine seppur sempre piacevoli, non hanno un'uscita praticabile) ci porterà fino alla zona di Nera Montoro; salite di media entità e discese abbordabili a chiunque sia in possesso di un minimo di tecnica.
Proprio al culmine del valico in località San Pellegrino, si dovrà compiere una piega ad U verso sinistra per prendere una strada cementata (strada di Santa Margherita con anche le indicazioni per la Madonna del Lecino), che salirà, ma che lasceremo dopo appena 150 metri, per prendere in piano un’ampia sterrata che si stacca sulla destra. Incontreremo subito un fontanile sulla sinistra dove poter far rifornimento d’acqua e proseguiremo inizialmente in leggera discesa poi, all’altezza di un pub, seguendo di nuovo le indicazioni per la Madonna del Lecino, in salita più che abbordabile, in un tratto di boscaglia. Un brevissimo strappo più duro, che taglia e abbrevia l’antico tracciato, ci farà salire ulteriormente di quota dopodiché, piegando a sinistra, con un’ulteriore ascesa saliremo fino ad un bivio (dist. ~29.2 Km - alt. ~385 m.) dove termina la salita e il tracciato nel suo ramo principale volta a sinistra per la Madonna del Lecino, mentre noi prenderemo una stradina che verso destra entra in un tratto di bosco e la vegetazione forma una bassa volta naturale.
Prendendo invece verso sinistra ha inizio il percorso Fb che passando per la chiesa della Madonna del Lecino e l'Abbazia di San Cassiano, riscende direttamente verso Narni Scalo.
Qui si scenderà per un breve tratto, finché la zona di bosco più fitta avrà termine, trovandoci allo scoperto sul lato destro, dove, riprendendo a salire, avrà invece inizio una recinzione di una zona militare che ci accompagnerà per diverse centinaia di metri. La breve ascesa, che ci farà toccare la quota massima per questo percorso (395m), sarà seguita da una lunga discesa, appena leggermente più sconnessa nell’ultimo tratto, fin dove avrà termine la recinzione; seguirà un tratto pianeggiante che ci porterà all’altezza di un casolare ristrutturato, podere Stabilimento, (dist. ~30.5 Km - alt. ~330 m.), dove ci immetteremo su una strada, sempre sterrata, ma più ampia, che prenderemo nella stessa direzione di provenienza, riprendendo a scendere. Manterremo questa strada per circa 400m, (in ogni caso proseguendola usciremmo sulla provinciale che presa verso sinistra ci porterebbe anch’essa verso Nera Montoro), dopodiché all’altezza di alcune case, diviene asfaltata e più ampia; qui prenderemo una strada che sulla sinistra, pianeggiante, passa tra alcune di queste case, ma che dopo un centinaio di metri lasceremo anch’essa per imboccarne un’altra, che ripida in discesa si stacca sulla destra: si consiglia di rallentare per scorgerla, dietro ad una casa e prenderla in tempo senza problemi. Percorsi 500 metri, in un tratto in cui è diventata molto ampia, anche questa andrà lasciata, per prenderne una secondaria che si stacca da questa sulla sinistra in senso contrario e prende a scendere leggermente. Mantenere la principale, ignorando una ulteriore stradina secondaria che staccandosi sulla sinistra porterebbe verso località Palombara, continuando invece a scendere dritti finché non ci si troverà a passare proprio davanti ad una casa sulla sinistra, appresso una stalla sulla destra, seguita subito da un fienile, prima del quale però va lasciata la strada per voltare a destra su una sorta di dual track, lasciandosi quindi il fienile sulla sinistra (dist. ~32.250 Km - alt. ~225 m.). Questo tratturo, a margine di una campo, scenderà per circa 300 metri fino ad addentrarsi poi in un bosco, dove va in pratica seguita senza possibilità di errore, con un ultimo tratto un po’ sconnesso, finchè terminerà il tratto nel bosco e con esso il tratto dissestato, riprendendo una comoda e breve sterrata che attraversa un campo in leggera discesa, in vista oramai delle case dell’abitato di località Il Villaggio, che in breve si immetterà su una strada sempre sterrata ma più ampia da prendere verso sinistra. Dopo 300 metri si attraverserà un tratto boschivo, con il fondo che diverrà dissestato; seguirà presto un bivio con un ramo più agevole che sale leggermente sulla destra, mentre noi proseguiremo a scendere su dissestata che dopo appena duecento metri terminerà su un ampio piazzale asfaltato dove prendendo a destra usciremo sulla strada principale Ortana (dist. ~34.150 Km - alt. ~85 m.). Questa, presa verso sinistra, ci farà oltrepassare la ferrovia, passandoci sotto, conducendoci dopo poche centinaia di metri alla diramazione per la successiva sterrata da prendere, che si staccherà sulla destra prima di una semigalleria, con un cartello che indica una comunità incontro e con un primo tratto sotto un alto costone roccioso. [Questo tratto è dalla fine del 2009 interdetto, per pericolo frane; volendo, in bici, si riesce a bypassare lo sbarramento, ma naturalmente lo si fa a proprio rischio e pericolo...]
Volendo, continuando per la strada Ortana, si può tornare invece verso Narni Scalo percorrendo a ritroso il percorso Fa per Fonte Santa Rosa.

Nera Montoro – Terni
Tratto di ritorno verso Terni che va ad abbracciare molte delle frazioni a sud di Narni, quasi interamente su sterrate, almeno fino a giungere alle porte della cittadina; piacevole e rilassante il tratto tra Borgaria e Testaccio di Narni.
Seguendo la sterrata si salirà con poche centinaia di metri fino alla sede della comunità incontro, che va superata lasciandosela sulla sinistra, riprendendo, dopo un breve tratto di discesa, a salire su una stradina sconnessa, anche molto ripida per qualche decina di metri, nel bosco.
Dopo aver raggiunto l’apice di questa la strada riscende leggermente tornando ad essere comoda; va in pratica mantenuta nel suo sviluppo principale e con un andamento leggermente sinuoso ci porterà ad immetterci su un ampio stradone asfaltato, che va preso verso sinistra in leggera salita: siamo in località Treie (dist. ~36.8 Km - alt. ~155 m.). Qui seguirà un tratto pianeggiante, finchè, dopo poche centinaia di metri, in corrispondenza di una curva verso sinistra si staccano sulla destra due stradine a pochi metri l’una dall’altra: prendere la seconda di queste, ovvero quella più a sinistra, recentemente asfaltata, anche se la prima potrebbe portarci ugualmente a riprendere il percorso poco prima della chiesa di S. Prudenziana, ma con uno sviluppo leggermente più lungo.
Seguirà un breve tratto cementato in salita, poi una discesa e vari altri cambi di pendenza, dove va sempre mantenuta la strada principale ignorando le stradine secondarie che porterebbero alle varie proprietà circostanti, fino a giungere, dopo aver superato un fontanile sulla sinistra, alla chiesa di S.Prudenziana, (FOTO) che potremo scorgere sulla destra in corrispondenza di una curva verso sinistra, con la strada che inizia a salire più intensamente (dist. ~38.6 Km - alt. ~185 m.). Con un paio di strappi più duri si attraverserà la piccola frazione di Visciano, dopodiché salendo molto meno e si giungerà all’altezza della SS3 bis, che va solo attraversata, per riprendere la stradina sterrata di fronte a noi, strada di Borgaria, che sale proprio in direzione del paese omonimo che potremo scorgere sopra all’altura di fronte, paese che però non toccheremo, dato che dopo appena un centinaio di metri piegheremo verso sinistra seguendo quello che è lo sviluppo principale, in leggera discesa (dist. ~39.9 Km - alt. ~285 m.). Questo tratto segue per qualche centinaio di metri il percorso della SS3 bis, che infatti ci troveremo sempre sulla sinistra, fino al termine del tratto in discesa (strada sterrata comoda, ma attenzione ai soliti solchi prodotti dalle piogge) dove avremo appunto la statale a pochi metri, continuando ora in un comodo e bel percorso nel bosco con un brevissimo tratto finale in salita e sconnesso che ci porterà ad un bivio, dove una strada sconnessa sale sulla destra verso monte S.Angelo, segnando l'inizio del percorso Fc, mentre noi seguiremo il ramo di sinistra prima in piano, poi in discesa, fino a giungere ad un ulteriore bivio, dove va ignorata la strada asfaltata sulla sinistra per proseguire invece dritti su ampia sterrata, con bella vista sulla sinistra sul sottostante paese di Taizzano. Nel tratto iniziale di questa ampia e comoda strada c’è un segnale di divieto di transito destinato al traffico autoveicolare e una sbarra che a volte è chiusa, ma che è facilmente aggirabile sulla destra; seguirà un bellissimo tratto veramente rilassante nel bosco, così agevole attraversando tutto il versante di monte S. Annunziata, con un bello scorcio che si aprirà di fronte a noi su Narni e la sua rocca (FOTO). Quasi al termine di questo e al termine del tratto boschivo, passeremo davanti al cancello d’ingresso del castello della SS. Annunziata, lasciandocelo sulla destra; per poi proseguire e giungere alla fine a Testaccio di Narni, con gli ultimi metri tra le prime case di questo su asfalto (dist. ~44.1 Km - alt. ~255 m.). Ci immetteremo su una strada della frazione mantenendo il senso di direzione, cosa che faremo anche subito dopo una volta immessi sulla SS3 Flaminia, puntando verso Narni. Qui la strada, certamente più trafficata, salirà leggermente fin quasi al cartello che segna l’ingresso nella cittadina, (con la Rocca di Albornotz poco sopra di noi (FOTO)) per poi prendere a scendere attraversandola, entrando dall’antica porta sud, tangendo una delle piazze interne al paese (dist. ~46.9 Km - alt. ~240 m.) per poi uscire dalla porta est e continuare sempre in discesa, superando il bivio che sulla sinistra riporterebbe a Narni Scalo, fino a giungere in pratica al termine della discesa ad incontrare al Km 49.3 una strada (SP64) sulla destra con l’indicazione per Stroncone che prenderemo.
Le alternative per tornare verso Terni da qui sono comunque molteplici: si può proseguire semplicemente per la Flaminia (alternativa più trafficata); oppure lasciarla dopo poco più di un chilometro prendendo a sinistra per Narni Scalo e successivamente dopo ulteriori 200 metri o prendere ancora a sinistra attraversando Narni Scalo e riprendere quindi dopo questo la Marattese, oppure proseguire sempre dritti per riprendere il percorso circa al Km 57.4. Il percorso da me indicato, per il lago di Narni, benché più lungo è l’opzione più tranquilla e piacevole, nonché quella che meglio si sposa ai percorsi presenti e futuri della zona descritti sul sito.
Si imboccherà la SP64 dell’Aia, attraversando subito località Miriano, salendo poi leggermente fino ad arrivare a raggiungere il lago di Narni, che costeggeremo per tutta la sua lunghezza (dist. ~50.3 Km - alt. ~130 m.). Si proseguirà costantemente in pianura fino a giungere a località Case Erba Bigia, nei pressi del quale, al Km 52.250 lasceremo la provinciale per prendere sulla sinistra una stradina sterrata che scendendo leggermente ci porterà a guadare il torrente Aia (con acqua che non supera i 10 centimetri, o in ogni caso c’è una passerella pedonale sulla sinistra), per poi immetterci dopo qualche decina di metri su una strada asfaltata da prendere verso sinistra; verso destra ha invece origine il percorso Ed. Questa salirà un po’ per poi scendere fino a giungere alla frazione di Ponte S. Lorenzo (dist. ~56.05 Km - alt. ~110 m.), dove si manterrà la direzione nella strada in cui ci immetteremo, strada che finirà sulla Flaminia , che andrà in pratica attraversata, percorrendone una decina di metri verso sinistra, per poi prendere la stradina che ci troveremo sulla destra (sempre per chi vuole tornare al punto di partenza verso Terni Nord, visto che prendendo la Flaminia verso destra si giungerebbe anche prima in città). Questa, con traffico quasi assente, andrà percorsa per circa 1,2 Km, quando si incontrerà un bivio in cui si prenderà il ramo di destra, successivamente dopo nemmeno 100 metri altro bivio da prendere a sinistra, poi dopo ulteriori 200 metri lasceremo anche questa strada per prendere verso sinistra una strada quasi sempre chiusa dopo poche decine di metri da una sbarra per il traffico motorizzato, aggirabile sulla sinistra. Proseguendo questa nel suo sviluppo principale ci troveremo a costeggiare una pista di ruzzolone sulla sinistra e un lago per la pesca sportiva sulla destra, ora su sterrato. Non potendo più attraversare qui il fiume Nera, [come da percorso originario] va mantenuta l'ampia sterrata che dopo aver aggirato il laghetto ed essere passato ad una cava di sabbia, va lasciata per una nuova sterrata che manterrà la direzione est per alcuni chilometri, tornando dopo un po' asfaltata, correndo parallelamente al fiume Nera, seppur ad alcune centinaia di metri, fino a giungere in via Bartocci, dove prendendo a sinistra si scavalca il fiume, confluendo sulla Marattese, da seguire verso sinistra, per circa 3.3 km per riagganciarsi al percorso fatto all'andata. Qui infatti non resta che “risalire” i 6 Km circa iniziali: si lascia la Marattese dopo circa 600 metri, scavalco ferrovia e raccordo, prendo verso destra per strada di Casanova subito dopo essere passato sotto la E45, costeggio l’aviosuperfice, prendo a sinistra per strada la Selva alla fine di questa, poi a destra dopo circa 700 metri, subito a sinistra per Strada Fontana di Polo (primo tratto sterrato) che andrà risalita nella sua interezza per tornare alla base di partenza.

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).




Dal 2006 il tratto tra i km 37 e 39.5 non include più sterrate essendo stato cementato o asfaltato

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