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Varianti possibili: Percorso
Fa - Percorso
Fb - Percorso Fc
- Percorso Fd
Percorso collinare, quasi
interamente nel comune di Narni, ma non ci si lasci ingannare dalle
basse quote, dal momento che i continui saliscendi sviluppati su una
lunghezza abbastanza consistente alla lunga possono farsi sentire
sulle gambe di chi non ha un discreto allenamento. Proprio per questo
c’è una sorta di suddivisione in più sezioni nella descrizione, in
corrispondenza dell’incrocio con le strade principali, in modo che
chiunque può interrompere o iniziare il percorso dove vuole.
Questo tracciato è una sorta di circuito montano in miniatura, dove,
anche se appunto per tratti di breve durata, si incontrano aspre
salite, discese tecniche, sentieri nel bosco, anche un po’ impervi.
Per chi ha la possibilità, si consiglia di iniziare, e quindi
terminare, il percorso lungo la strada marattese, all'altezza di
vocabolo Macchiagrossa, eliminando così 12 km (6+6) tra i meno
piacevoli.
Spicca invece una parte centrale veramente molto bella e piacevole, ovvero i 33 chilometri che
non contempla strade trafficate e che si sviluppano per almeno un buon
90% su sterrate.
[Da segnalare
che dal 2010 è stato rimosso il ponte che permetteva di attraversare
il fiume Nera negli ultimi chilometri, pertanto va preso in
considerazione un diverso finale, non contemplato nella traccia gps,
ma aggiunto come traccia a parte]
Terni-Capitone
Una prima parte, usciti da Terni, nelle campagne tra Narni e Sangemini, con un finale abbastanza duro salendo a Capitone…
La partenza è stata fissata come punto di riferimento, nella zona
periferica nord della città, stabilita all'altezza della rotatoria
del bivio per Cesi, al confine tra Campitelli e Gabelletta (alt.
~175).
Segnalo
subito una più tranquilla alternativa alla Marattese iniziale
(sempre abbastanza trafficata, soprattutto
da mezzi pesanti nei giorni feriali), costituita dal tratto finale del
tracciato G1 che se percorso a ritroso fino al Km 38.9 ci porterà
sulla S.S. 3 TER che presa a sinistra per qualche chilometro ci
riporterà al bivio per strada di Fabbrucciano che ci ritroveremmo in
questo caso sulla destra.
Si percorre per pochi metri Via Gabelletta, svoltando subito a
sinistra per Strada Fontana di Polo in discesa. Si mantiene la strada
principale che diventerà dopo un po' quasi pianeggiante piegando
ripetutamente di 90° ora a destra ora a sinistra, mantenendo sempre
la via principale, senza mai prendere in considerazione le varie
diramazioni, soprattutto a destra, senza sbocco. Al km 1.5 la strada
diverrà bianca piegando subito a destra e successivamente nel suo
ramo principale a sinistra per immettersi dopo un po' di nuovo su
strada asfaltata da prendere verso destra. Questa si immetterà su una
strada più grande che andrà presa verso sinistra (strada la Selva).
Si manterrà questa fino a giungere all'altezza dell'aviosuperfice
dove si incrocerà un'altra strada da prendere a destra (dist. ~2.8
Km - alt. ~110 m.). Per un tratto la strada sarà unica fino a
giungere dopo circa 1.5 Km ad un nuovo bivio dove si volterà verso
sinistra passando sotto la E45. Si scavalcherà poi un canale d'acqua
e si percorrerà il tratto di strada che ci porterà, dopo aver
scavalcato raccordo e ferrovia, sulla strada Marattese (dist. ~5.9
Km), in zona voc. Macchiagrossa. Questa presa verso destra in direzione Narni si percorrerà nella
sua interezza, fino a terminare con un anello sopraelevato sulla S.S.
3 TER, nei pressi di Narni Scalo, da prendere verso destra, direzione
Sangemini.
Per chi volesse invece evitare l’aspro tratto che sale a
Capitone può prendere a sinistra,
verso Narni Scalo, superato il quale, si sale a destra per la SS205
Amerina fino al Km 3 di questa, dove ci si può riallacciare al
percorso al Km 26.7 (tratto di circa 5.5 Km). A sinistra ha tra
l'altro inizio il percorso Fa.
Il percorso prosegue sulla S.S. 3 TER che va però lasciata dopo
appena 500m circa per prendere sulla sinistra strada di Fabbrucciano,
in salita e sempre su asfaltata,subito prima di un bar.
Per un lungo tratto, mantenendo la strada principale, non ci sarà
possibilità di sbagliare al Km 13.700 inizierà il tratto sterrato e
dopo un po' ci si ritroverà in pratica a percorrere una sorta di
altipiano formato da una catena collinare, da dove, oltre alla bella
campagna circostante, si può scorgere in lontananza Capitone sulla
sinistra e Sangemini sulla destra. Dopo aver oltrepassato loc.
Collemaggio, si incontrerà un bivio (dist. ~18 Km - alt. ~285 m.) che
andrà preso verso sinistra; a destra prosegue invece il percorso G1 e
si andrebbe quindi verso Castelfranco e successivamente
Montecastrilli.
Seguirà un breve tratto pianeggiante, per poi iniziare, dopo una
brusca curva verso sinistra, una discesa, con il paese di Capitone che
costituirà la nostra prossima tappa di fronte a noi sull’altro
versante della vallata, discesa che si farà sempre più ripida, fino
a terminare con un tratto cementato a fondo valle, proprio in
corrispondenza dell’attraversamento del fosso Calamone (attenzione
alla ripida pendenza , con un fondo che invita molto alla velocità…).
Qui il percorso piegando a sinistra tornerà sterrato e pianeggiante e
seguirà per qualche centinaio di metri il medesimo percorso del
fosso, finché andrà lasciato per prendere sulla destra una strada,
sempre bianca, che si stacca sulla destra, in corrispondenza di una
grossa quercia, salendo (dist. ~20.2 Km -
alt. ~145 m.). La salita sarà abbastanza dura (pendenza media
superiore al 12%) e lascerà pochissime occasioni per il recupero
delle forze, con tratti anche cementati in corrispondenza degli
strappi più impegnativi; le uniche poche decine di metri semipianeggianti
saranno in corrispondenza dell'aggiramento di una casa, con la recente
nuova tracciatura della strada, per evitare l'attraversamento della
stessa, aggiramento che terminerà di fronte alla casa: a destra c'è
questa, a sinistra una via minore, noi proseguiremo praticamente
dritti, con un ultimo tratto ripido
cementato e negli ultimi metri asfaltato, che ci farà giungere a ridosso del
paese di Capitone (dist. ~22.1 Km - alt. ~380 m.). Qui alla fine della
salita usciremo su una strada che porta fuori dal paese, da proseguire nel
senso in cui ci siamo immessi, cosa da fare anche pochi metri dopo
quando usciremo invece sulla strada principale SP29 Capitonese in
direzione di Narni Scalo (prendendo la provinciale verso destra da
origine invece al percorso Fd). Nel primo tratto salirà leggermente, fino
all’altezza del Cimitero del paese, sulla destra, superato il quale,
prenderà a scendere, superando, sempre sulla destra, un maneggio,
cento metri dopo il quale, c’è la stradina sterrata che si stacca
sulla destra e che va imboccata (dist. ~23.450
Km - alt. ~375 m.).
Dritti invece, come detto, si scenderebbe a Narni Scalo.
Capitone-San Pellegrino
Tratto breve, ma non adatto a chiunque, o almeno a chi non ama il
contatto troppo ravvicinato con la natura, dove un breve tratto
(appena un centinaio di metri) può dirsi leggermente impervio, con le
fronde delle piante che su stretto sentiero possono arrivare a
sfiorarci. Da però soddisfazione, anche per il fatto che è un
passaggio sconosciuto ai più, compresi gran parte degli abitanti
della zona che ne ignorano l’esistenza (troppa automobile!)
Imboccata la stradina, questa prenderà prevalentemente a scendere
anche se nella prima parte mai in modo accentuato; va ignorata una
stradina che si stacca sulla destra in salita dopo poche centinaia di
metri, giungendo, poco dopo essere entrati nel bosco, fin quasi ad una
casa di recente costruzione sulla sinistra, dove la strada
si diramerà in tre: la principale scende a sinistra verso il
casolare; una sconnessa sale sulla destra ripida; la centrale è
quella da prendere e per un breve tratto scende un po’ ripida,
parallela alla principale. Non resta che proseguire su questa in
discesa, ignorando un paio di altre stradine che più avanti si
staccheranno in salita sulla destra, finché, proprio in
corrispondenza della seconda, il percorso, continuando a scendere,
benché ancora ampio si farà leggermente più impervio, a causa della
vegetazione che ne complica un po’ il transito. Dopo un centinaio di
metri questo si trasformerà in uno stretto sentiero, con un piccolo
passaggio appena un po’ tecnico nell'attraversare il letto di un piccolo e ripido
fosso (asciutto), dopodiché il sentiero prenderà a salire
leggermente: questo sarà il brevissimo tratto più complicato, di
appena un centinaio di metri, dove potrebbe essere necessario scendere
a causa della combinazione fondo sconnesso–vegetazione che
impedisce lo zigzagare tra gli ostacoli al suolo, anche se di tanto in
tanto capita di trovarlo un po' ripulito e più agevole. Superato questo
tratto, molto più agevolmente il sentiero continuerà a salire per
qualche metro, fino ad uscire su una radura dove ha inizio una comoda
stradina nel bosco (dist. ~24.950
Km - alt. ~295 m.). Questa, prevalentemente in salita, ci
porterà all’altezza di una appostamento di caccia, con la
vegetazione tagliata a mo’ di siepe e che costituisce per questo un
bel punto panoramico, visto che su un lato permette un bel colpo
d’occhio sull’intera conca ternana, le campagne di Narni e Sangemini.
Qui ci immetteremo su una strada che scende dalla montagna e
che prendiamo di fronte a noi, in discesa, rientrando nel bosco. Al
termine del tratto boschivo si prenderà in discesa abbastanza
dissestata per un breve tratto, lasciandosi un casolare sulla
sinistra, per poi continuare sempre in discesa, ma più comoda e meno
ripida, tagliando la costa della collina alla nostra destra e puntando
verso un viadotto del raccordo Terni-Orte, al quale passeremo proprio
sotto, per poi subito dopo lasciare l’ampia strada principale che
piega sulla sinistra, prendendo invece su una nuova stradina sulla
destra che sale costeggiando proprio il raccordo alla sua altezza per
poche decine di metri. Seguendo questa ci immetteremo dopo breve su
una cementata, che diverrà dopo pochi metri asfaltata e ci porterà
ad uscire sulla SS205 Amerina, all’altezza del Km 3 di questa, che
va presa verso destra continuando a salire verso l’oramai prossima
frazione di San Pellegrino che si raggiungerà con ulteriori 400 metri
(dist. ~27.1 Km - alt.
~310 m.).
A sinistra si scenderebbe invece anche in questo caso verso
Narni Scalo.
San Pellegrino-Nera Montoro
Tratto molto piacevole, anche perché integralmente sterrato, che,
scendendo lungo le campagne a sud-ovest di Narni, (con la possibilità
di inventarsi molteplici varianti sul posto, anche se la maggior parte
delle stradine seppur sempre piacevoli, non hanno un'uscita
praticabile) ci porterà fino alla
zona di Nera Montoro; salite di media entità e discese abbordabili a
chiunque sia in possesso di un minimo di tecnica.
Proprio al culmine del valico in località San Pellegrino, si dovrà
compiere una piega ad U verso sinistra per prendere una strada
cementata (strada di Santa Margherita con anche le indicazioni per la
Madonna del Lecino), che salirà, ma che lasceremo dopo appena 150
metri, per prendere in piano un’ampia sterrata che si stacca sulla
destra. Incontreremo subito un fontanile sulla sinistra dove poter far
rifornimento d’acqua e proseguiremo inizialmente in leggera discesa
poi, all’altezza di un pub, seguendo di nuovo le indicazioni per la Madonna del Lecino, in salita più che abbordabile, in
un tratto di boscaglia. Un brevissimo strappo più duro, che taglia e
abbrevia l’antico tracciato, ci farà salire ulteriormente di quota
dopodiché, piegando a sinistra, con un’ulteriore ascesa saliremo
fino ad un bivio (dist. ~29.2 Km - alt. ~385 m.) dove termina la
salita e il tracciato nel suo ramo principale volta a sinistra per la
Madonna del Lecino, mentre noi prenderemo una stradina che verso
destra entra in un tratto di bosco e la vegetazione forma una bassa
volta naturale.
Prendendo invece verso
sinistra ha inizio il percorso Fb che passando per la chiesa della
Madonna del Lecino e l'Abbazia di San Cassiano, riscende direttamente
verso Narni Scalo.
Qui si scenderà per un breve tratto, finché la zona di bosco più
fitta avrà termine, trovandoci allo scoperto sul lato destro, dove,
riprendendo a salire, avrà invece inizio una recinzione di una zona
militare che ci accompagnerà per diverse centinaia di metri. La breve
ascesa, che ci farà toccare la quota massima per questo percorso
(395m), sarà seguita da una lunga discesa, appena leggermente più
sconnessa nell’ultimo tratto, fin dove avrà termine la recinzione;
seguirà un tratto pianeggiante che ci porterà all’altezza di un
casolare ristrutturato, podere Stabilimento, (dist. ~30.5 Km - alt.
~330 m.), dove ci immetteremo su una strada, sempre sterrata, ma più
ampia, che prenderemo nella stessa direzione di provenienza,
riprendendo a scendere. Manterremo questa strada per circa 400m, (in ogni caso
proseguendola usciremmo sulla provinciale che presa verso sinistra ci
porterebbe anch’essa verso Nera Montoro), dopodiché
all’altezza di alcune case, diviene asfaltata e più ampia; qui prenderemo una strada che sulla
sinistra, pianeggiante, passa tra alcune di queste case, ma che dopo
un centinaio di metri lasceremo anch’essa per imboccarne un’altra,
che ripida in discesa si stacca sulla destra: si consiglia di
rallentare per scorgerla, dietro ad una casa e prenderla in tempo senza problemi. Percorsi
500 metri, in un tratto in cui è diventata molto ampia, anche questa
andrà lasciata, per prenderne una secondaria che si stacca da questa
sulla sinistra in senso contrario e prende a scendere leggermente. Mantenere la
principale, ignorando una ulteriore stradina secondaria che
staccandosi sulla sinistra porterebbe verso località Palombara,
continuando invece a scendere dritti finché non ci si troverà a
passare proprio davanti ad una casa sulla sinistra, appresso una
stalla sulla destra, seguita subito da un fienile, prima del quale però
va lasciata la strada per voltare a destra su una sorta di dual track,
lasciandosi quindi il fienile sulla sinistra (dist. ~32.250 Km - alt.
~225 m.). Questo tratturo, a margine di una campo, scenderà per
circa 300 metri fino ad addentrarsi poi in un bosco, dove va in
pratica seguita senza possibilità di errore, con un ultimo tratto un
po’ sconnesso, finchè terminerà il tratto nel bosco e con esso il
tratto dissestato, riprendendo una comoda e breve sterrata che attraversa un
campo in leggera discesa, in vista oramai delle case dell’abitato di
località Il Villaggio, che in breve si immetterà su una strada
sempre sterrata ma più ampia da prendere verso sinistra. Dopo 300
metri si attraverserà un tratto boschivo, con il fondo che diverrà
dissestato; seguirà presto un bivio con un ramo più agevole che sale
leggermente sulla destra, mentre noi proseguiremo a scendere su
dissestata che dopo appena duecento metri terminerà su un ampio
piazzale asfaltato dove prendendo a destra usciremo sulla strada
principale Ortana (dist. ~34.150 Km - alt. ~85 m.). Questa, presa
verso sinistra, ci farà oltrepassare la ferrovia, passandoci sotto,
conducendoci dopo poche centinaia di metri alla diramazione per la
successiva sterrata da prendere, che si staccherà sulla destra prima
di una semigalleria, con un cartello che indica una comunità incontro
e con un primo tratto sotto un alto costone roccioso.
[Questo tratto è dalla fine del 2009 interdetto,
per pericolo frane; volendo, in bici, si riesce a bypassare lo
sbarramento, ma naturalmente lo si fa a proprio rischio e pericolo...]
Volendo, continuando per
la strada Ortana, si può tornare invece verso Narni Scalo percorrendo
a ritroso il percorso Fa
per Fonte Santa Rosa.
Nera Montoro – Terni
Tratto di ritorno verso Terni che va ad abbracciare molte delle
frazioni a sud di Narni, quasi interamente su sterrate, almeno fino a
giungere alle porte della cittadina; piacevole e rilassante il tratto
tra Borgaria e Testaccio di Narni.
Seguendo la sterrata si salirà con poche centinaia di metri fino
alla sede della comunità incontro, che va superata lasciandosela sulla sinistra,
riprendendo, dopo un breve tratto di discesa, a salire su una stradina
sconnessa, anche molto ripida per qualche decina di metri, nel bosco.
Dopo aver raggiunto l’apice di questa la strada riscende
leggermente tornando ad essere comoda; va in pratica mantenuta nel suo
sviluppo principale e con un andamento leggermente sinuoso ci porterà
ad immetterci su un ampio stradone asfaltato, che va preso verso sinistra in
leggera salita: siamo in
località Treie (dist. ~36.8
Km - alt. ~155 m.). Qui seguirà un tratto pianeggiante, finchè,
dopo poche centinaia di metri, in corrispondenza di una curva verso
sinistra si staccano sulla destra due stradine a pochi metri
l’una dall’altra: prendere la seconda di queste, ovvero quella
più a sinistra, recentemente asfaltata, anche
se la prima potrebbe portarci ugualmente a riprendere il percorso poco
prima della chiesa di S. Prudenziana, ma con uno sviluppo leggermente
più lungo.
Seguirà un breve tratto cementato in salita, poi una discesa
e vari altri cambi di pendenza, dove va sempre mantenuta la strada
principale ignorando le stradine secondarie che porterebbero alle
varie proprietà circostanti, fino a giungere, dopo aver superato un
fontanile sulla sinistra, alla chiesa di
S.Prudenziana,
(FOTO) che potremo scorgere sulla destra in
corrispondenza di una curva verso sinistra, con la strada che inizia a
salire più intensamente (dist. ~38.6 Km - alt. ~185 m.). Con un paio di strappi più duri si attraverserà la piccola
frazione di Visciano, dopodiché salendo
molto meno e si giungerà all’altezza della SS3 bis, che va solo
attraversata, per riprendere la stradina sterrata di fronte a noi,
strada di Borgaria, che sale proprio in direzione del paese omonimo
che potremo scorgere sopra all’altura di fronte, paese che però non
toccheremo, dato che dopo appena un centinaio di metri piegheremo
verso sinistra seguendo quello che è lo sviluppo principale, in
leggera discesa (dist. ~39.9
Km - alt. ~285 m.). Questo tratto segue per qualche centinaio
di metri il percorso della SS3 bis, che infatti ci troveremo sempre
sulla sinistra, fino al termine del tratto in discesa (strada sterrata
comoda, ma attenzione ai soliti solchi prodotti dalle piogge) dove
avremo appunto la statale a pochi metri, continuando ora in un comodo
e bel percorso nel bosco con un brevissimo tratto finale in salita e
sconnesso che ci porterà ad un bivio, dove una strada sconnessa sale
sulla destra verso monte S.Angelo, segnando l'inizio del percorso Fc,
mentre noi seguiremo il ramo di sinistra prima in piano, poi in
discesa, fino a giungere ad un ulteriore bivio, dove va ignorata la
strada asfaltata sulla sinistra per proseguire invece dritti su ampia
sterrata, con bella vista sulla sinistra sul sottostante paese di
Taizzano. Nel tratto iniziale di questa ampia e comoda strada c’è
un segnale di divieto di transito destinato al traffico autoveicolare
e una sbarra che a volte
è chiusa, ma che è facilmente aggirabile sulla destra; seguirà un
bellissimo tratto veramente rilassante nel bosco, così agevole
attraversando tutto il versante di monte S. Annunziata, con un bello
scorcio che si aprirà di fronte a noi su Narni e la sua rocca
(FOTO).
Quasi al termine di questo e al termine del tratto boschivo, passeremo
davanti al cancello d’ingresso del castello della SS. Annunziata,
lasciandocelo sulla destra; per poi proseguire e giungere alla fine a
Testaccio di Narni, con gli ultimi metri tra le prime case di questo
su asfalto (dist. ~44.1 Km - alt. ~255 m.). Ci immetteremo su una
strada della frazione mantenendo il senso di direzione, cosa che
faremo anche subito dopo una volta immessi sulla SS3 Flaminia,
puntando verso Narni. Qui la strada, certamente più trafficata, salirà
leggermente fin quasi al cartello che segna l’ingresso nella
cittadina, (con la Rocca di Albornotz poco sopra di noi
(FOTO)) per poi prendere a scendere attraversandola, entrando
dall’antica porta sud, tangendo una delle piazze interne al paese (dist.
~46.9 Km - alt. ~240
m.) per poi uscire dalla porta est e continuare sempre in discesa,
superando il bivio che sulla sinistra riporterebbe a Narni Scalo, fino
a giungere in pratica al termine della discesa ad incontrare al Km
49.3 una strada (SP64) sulla destra con l’indicazione per Stroncone
che prenderemo.
Le alternative per tornare verso Terni
da qui sono comunque molteplici: si può proseguire semplicemente per
la Flaminia (alternativa più trafficata); oppure lasciarla dopo poco
più di un chilometro prendendo a sinistra per Narni Scalo e
successivamente dopo ulteriori 200 metri o prendere ancora a sinistra
attraversando Narni Scalo e riprendere quindi dopo questo la Marattese,
oppure proseguire sempre dritti per riprendere il percorso circa al Km
57.4. Il percorso da me indicato, per il lago di Narni, benché più
lungo è l’opzione più tranquilla e piacevole, nonché quella che
meglio si sposa ai percorsi presenti e futuri della zona descritti sul
sito.
Si imboccherà la SP64 dell’Aia, attraversando subito località
Miriano, salendo poi leggermente fino ad arrivare a raggiungere il
lago di Narni, che costeggeremo per tutta la sua lunghezza (dist. ~50.3
Km - alt. ~130 m.). Si proseguirà costantemente in pianura
fino a giungere a località Case Erba Bigia, nei pressi del quale, al
Km 52.250 lasceremo la provinciale per prendere sulla sinistra una
stradina sterrata che scendendo leggermente ci porterà a guadare il
torrente Aia (con acqua che non supera i 10 centimetri, o in ogni caso
c’è una passerella pedonale sulla sinistra), per poi immetterci
dopo qualche decina di metri su una strada asfaltata da prendere verso
sinistra; verso destra ha invece origine il percorso Ed. Questa salirà un po’ per poi scendere fino a giungere
alla frazione di Ponte S. Lorenzo (dist. ~56.05
Km - alt. ~110 m.), dove si manterrà la direzione nella strada
in cui ci immetteremo, strada che finirà sulla Flaminia , che andrà in
pratica attraversata, percorrendone una decina di metri verso
sinistra, per poi prendere la stradina che ci troveremo sulla destra
(sempre per chi vuole tornare al punto di partenza verso Terni Nord,
visto che prendendo la Flaminia verso destra si giungerebbe anche
prima in città). Questa, con traffico quasi assente, andrà percorsa
per circa 1,2 Km, quando si incontrerà un bivio in cui si prenderà
il ramo di destra, successivamente dopo nemmeno 100 metri altro bivio
da prendere a sinistra, poi dopo ulteriori 200 metri lasceremo anche
questa strada per prendere verso sinistra una strada quasi sempre
chiusa dopo poche decine di metri da una sbarra per il traffico
motorizzato, aggirabile sulla sinistra. Proseguendo questa nel suo
sviluppo principale ci troveremo a costeggiare una pista di ruzzolone
sulla sinistra e un lago
per la pesca sportiva sulla destra, ora su sterrato. Non potendo più
attraversare qui il fiume Nera, [come da
percorso originario] va mantenuta l'ampia sterrata che dopo
aver aggirato il laghetto ed essere passato ad una cava di sabbia, va
lasciata per una nuova sterrata che manterrà la direzione est per
alcuni chilometri, tornando dopo un po' asfaltata, correndo
parallelamente al fiume Nera, seppur ad alcune centinaia di metri,
fino a giungere in via Bartocci, dove prendendo a sinistra si scavalca
il fiume, confluendo sulla Marattese, da seguire verso sinistra, per
circa 3.3 km per riagganciarsi al percorso fatto all'andata.
Qui infatti non resta che “risalire” i 6 Km circa
iniziali: si lascia la Marattese dopo circa 600 metri, scavalco
ferrovia e raccordo, prendo verso destra per strada di Casanova subito
dopo essere passato sotto la E45, costeggio l’aviosuperfice, prendo
a sinistra per strada la Selva alla fine di questa, poi a destra dopo
circa 700 metri, subito a sinistra per Strada Fontana di Polo (primo
tratto sterrato) che andrà risalita nella sua interezza per tornare
alla base di partenza.
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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