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Facile e
piacevole passeggiata, se si eccettua il tratto che interessa
l'attraversamento dell'abitato di Narni Scalo, che in certi momenti è
veramente stressante. Superato questo ci aspetta un tranquillo
tracciato in compagnia del fiume Nera, tracciato su cui c'è
un'interessante ipotesi di progetto (con la speranza che sia uno dei
rari casi a cui alle parole seguono i fatti) di farlo diventare un
percorso ciclabile, interamente sulla sponda destra del Nera,
quindi fino a Nera Montoro sempre su sterrata, cosa che al momento è
purtroppo fattibile per circa metà del tratto. O meglio, volendo si
può sfruttare il vecchio percorso ferroviario, oramai completamente
smantellato, ed arrivare fino a Nera Montoro, ma lì giunti... si può
solo tornare indietro, non avendo vie d'uscita.
Per maggiori informazioni, anche su questa opzione, leggere la
descrizione sotto.
Questa variante ha inizio nel punto in cui la
Marattese termina sulla SS3-Ter [rif. Percorso
F2 - Km. 10.750], dove invece di prendere a destra direzione
San Gemini, prenderemo a sinistra, direzione Narni Scalo. Ben
preso il lungo tratto rettilineo della strada ci porterà ad
attraversare il centro abitato, cosa abbastanza poco piacevole in in
alcuni momenti, a causa di incolonnamenti di auto che di tanto in tanto
si verificano, fino quasi al termine di questo, dove la statale prende
a curvare verso destra, mentre noi, lasciandola, manterremo in pratica
la direzione imboccando via della Doga. Questa andrà percorsa per
circa 250 metri, poi lasceremo anche questa prendendo nuovamente a
sinistra, dove, mantenendo ora la destra, ci troveremo a percorrere un
sottopassaggio che ci farà oltrepassare la ferrovia. La strada
diverrà quindi sterrata dividendosi: noi prenderemo il ramo di destra
che costeggia per i primi metri la ferrovia. Passeremo quindi sotto
l'antico ponte di Augusto, con il Nera, ampio in quel tratto, alla
nostra sinistra. Pochi metri ancora e la strada si dividerà ancora,
con i due tratti affiancati per qualche decina di metri: a destra
scende dall'Abbazia di San Cassiano il sentiero Fb, mentre quello di
sinistra, seguendo l'indicazione per Fonte Santa Rosa, è quello che
noi seguiremo.
La strada sterrata, molto ampia e comoda, continuerà a costeggiare la
sponda destra del Nera con sull'altra sponda la strada Ortana e in alto il
paese di Narni; andrà in pratica mantenuto il tracciato principale,
sempre a ridosso del fiume in questo primo tratto, finchè poco dopo
aver superato la fontana, appunto Fonte Santa Rosa, (dist.~3.5 Km –
alt.~90 m.), tra noi e il
fiume avremo una lunga e stretta striscia di piccoli appezzamenti
coltivati, con la stradina che manterrà sempre un'altimetria
abbastanza costante, con lievissimi saliscendi che ci porteranno ora
quasi al livello del Nera sulla sinistra, ora al livello della sede
della vecchia ferrovia, ora smantellata, sulla destra. L'unico bivio
che può creare qualche perplessità lo incontreremo al Km 4.3 dove
(senza considerare la stradina che sulla destra sale verso la vecchia ferrovia,
abbastanza nascosta dalla nostra direzione di provenienza) prenderemo
il ramo di destra della biforcazione, dato che quello di sinistra
porta verso le coltivazioni limitrofe.
Successivamente basterà mantenere la stradina che sarà unica e
andrà dopo un po' stringendosi, trasformandosi quasi in un sentiero,
sempre facilmente percorribile, anche in un tratto dove si farà
sconnesso e salirà un po' ripido (un centinaio di metri che non
dovrebbero spaventare anche chi è alle prime armi... basta scendere!)
per poi ridiscendere fino a terminare alle spalle di un paio caseggiati, (dist.~5.5 Km –
alt.~85 m.) dove ha termine (almeno per ora) il percorso "fuori
strada", caseggiati che andranno aggirati compiendo un'ampia
inversione a U verso sinistra, portandosi sul lato opposto di questi e
attraversando il ponte asfaltato che ci farà immettere sulla strada
Ortana.
Chi invece avesse ancora
voglia di natura e della compagnia del fiume Nera, scesi alle spalle
dei caseggiati, e superata, appena più avanti sulla destra, con bici
al fianco, una ripida ma breve costa di pochi metri, per salire a
livello della sede della vecchia ferrovia, ci sarebbe la possibilità
di percorrere da questo punto (terminate oramai le gallerie), l'ex
tracciato ferroviario che porterebbe fino a Nera Montoro. Uso molto il
condizionale perchè: primo non so se è liberamente consentito;
dovrebbe, visto che a tutt'oggi (2008) non c'è alcun cartello
di divieto. Secondo si può considerare proprio una passeggiata,
andata e ritorno, visto che giunti alla fine del tracciato, non c'è
via di uscita "ufficiale" sulla strada Ortana, anche se
sulla sinistra c'è un passaggio nella recinzione che permetterebbe di
scendere lungo una scoscesa e complicata costa in terra (dovendo
portare anche la bici a mano), per poi provare a passare tra le case e
sfruttare la via ordinaria a servizio di queste per tornare sulla
strada Ortana.
Un altra possibilità altrimenti potrebbe essere a circa metà strada
(della ex sede ferroviaria) ,
giunti all'altezza del paese di Stifone, che merita una sosta per
affacciarvisi (FOTO),
di lasciare il tracciato per prendere sulla destra un piccolo sentiero
che attraversa sotto la ferrovia su uno stretto sottopasso pedonale;
anche qui uso il condizionale perchè sull'imbocco di tale sottopasso
c'è una grata che normalmente si può trovare a aperta, ma reca un
cartello di divieto di passaggio, nonchè subito appresso c'è una
passerella per attraversare il fiume Nera
(visibile anche in foto), ritenuta pericolante. (Nel 2008 non c'è
più ne la grata ne il cartello, ma il piccolo ponte pare stare nel
medesimo stato di abbandono...).
Come
al solito si declina ogni responsabilità...
In ogni caso questo tratto opzionale fino a Nera Montoro è lungo
circa 3 Km, con il paese di Stifone circa a metà strada; il percorso
naturalmente, essendo sede in passato di una ferrovia, è abbastanza piatto, come profilo
altimetrico.
La statale andrà presa verso destra, direzione Orte o nel nostro caso
Nera Montoro; non resterà che seguirla; con un tratto in falso piano,
un secondo in leggera salita che ci porterà all'altezza del paese di
Stifone e un tratto finale in discesa, quando incontrate due
semigallerie in successione, subito al termine sella seconda c'è il
cartello che segnala la Comunità Incontro sul lato destro della
strada e la stradina stessa sterrata che ha inizio sulla sinistra [rif. Percorso
F2 - Km. 34.9], possibile punto per riprendere il tracciato F2,
in una delle due direzioni.
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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