PERCORSO Fb

Variante per Madonna del Lecino
(Madonna del Lecino - Abbazia San Cassiano - Narni Scalo)


Lunghezza: ~6.4  Km
Altitudine max: ~385  m s.l.m.
Tempo percorrenza indicativo: 25'
Difficoltà: Medio-difficile (indice 6)


gps

DATA: Maggio 2003 

Variante al percorso F2, che ne abbrevia notevolmente lo sviluppo, su un percorso che però è per un brevissimo tratto abbastanza impegnativo, da qui l'alto indice di difficoltà (altrimenti scendendo dalla bici per un centinaio di metri tutto è molto più facile), con quasi 2/3 di questo su sterrate.
Interessante il passaggio alla chiesa della Madonna del Lecino, anche se forse più che di una chiesa si dovrebbe parlare di una grande edicola, molto bella così isolata e immersa nella natura; seguito da un sentiero, in parte tecnico, che "precipita",verso l'Abbazia di San Cassiano e poi fino al fiume Nera, per poi terminare con un tratto pianeggiante attraversando Narni Scalo (a volte abbastanza trafficato), all'imbocco della strada Marattese.

Il percorso ha inizio al bivio sul percorso F2 che si incontrerà dopo essere risaliti da San Pellegrino fino quasi all'altezza della recinzione militare, dove invece di prendere a destra, si manterrà la strada principale che piega a sinistra proseguendo in pianura [rif. Percorso F2 - Km. 29.2] seguendo le indicazioni per Madonna del Lecino. Dopo circa 200 metri, appena superati i ruderi di un piccolo muro, giungiamo ad un quadrivio, dove proseguiamo sulla via di centro che scende e pochi metri dopo entra nel bosco. Seguendo l'ampia stradina nel bosco si giungerà in breve alla chiesa della Madonna del Lecino (FOTO 1) (dist.~0.5 Km – alt.~360 m.), costruita su una piccola radura, dove la strada curvando a destra riprende a salire per qualche metro, per poi spianare e riprendere leggermente a scendere, fino a giungere alla successiva radura, dove sulla destra si può avere un bel colpo d'occhio sulla cittadina di Narni e la sua caratteristica Rocca.
Proseguendo a scendere la stradina diverrà un sentiero che ben presto, in un tratto abbastanza scosceso, presenterà una discreta difficoltà tecnica, anche se la parte più difficoltosa si può circoscrivere a poche decine di metri appena (non vale la pena quindi rinunciarvi, visto che, alla peggio, si supera in breve bici al fianco).
Il sentiero continuerà a scendere abbastanza ripido, anche se nella seconda parte su un fondo più agevole, finchè, uscendo da bosco, si immetterà su una stradina proveniente da sinistra, da prendere quindi verso destra, che successivamente piegherà a sinistra riprendendo a scendere abbastanza ripida, ma facile. La pendenza diminuirà all'incirca in un punto dove inizierà la strada asfaltata, che però andrà lasciata appena dopo poche decine di metri (mantenendola invece si uscirebbe nel tratto iniziale della SS205, verso Narni Scalo), per prendere verso destra un'ampia strada bianca, seguendo le indicazioni per l'Abbazia di San Cassiano. La strada tornerà ad entrare in un tratto boscoso e va facilmente mantenuta, perchè unica, sempre ampia e agevole, fino a giungere quasi all'altezza dell'Abbazia (dist.~2.850 Km – alt.~170 m.) (FOTO 2), dove, appunto prima di questa, sul margine sinistro della strada, si incontrerà una staccionata, con un interruzione nei primi metri di questa, interruzione che segnerà proprio il punto dove lasciare questa strada per prendere una sorta di mulattiera leggermente più scoscesa, che costeggerà proprio il lato est del complesso religioso, dove il sentiero si farà leggermente più stretto, fino a giungere all'altezza dell'ingresso inferiore.
Se invece non si lasciasse la strada principale, si passerebbe proprio di fronte all'Abbazia e volendo si potrebbe ancora continuare l'ampia e comoda sterrata per un bel tratto, anche se poi, dopo essere risalita anche abbastanza ripida e divisa al limitare del bosco, questa va a morire proprio dentro questo. 
Qui il sentiero compirà una brusca curva verso sinistra, continuando a scendere sempre abbastanza ripido, con una successivo brusco tornante, questa volta verso destra. Seguirà un ultimo tratto con la pendenza sempre costante: pur essendo abbastanza ripido, questo è ben tenuto e comodo, quindi superabile senza troppe difficoltà, l'importante è non esagerare con la velocità.
Si terminerà su un ampio piazzale adibito a parcheggio (dist.~3.5 Km – alt.~100 m.) che andrà attraversato, prendendo a riferimento per la direzione i resti del ponte di Augusto, per immettersi sulla strada bianca che costeggia il Nera nel punto in cui questa si divide con un ramo che è quello da cui proveniamo e l'altro di fianco sulla destra che porta invece, in direzione opposta, verso fonte Santa Rosa, per il percorso Fa; da questo punto in poi infatti, passando sotto i due ponti in successione (il nuovo e i resti del vecchio), mantenendo la sinistra, il resto del percorso sarà in comune con quello Fa, solo che di quest'ultimo rappresenta il tratto iniziale. Dopo aver ripreso la strada asfaltata infatti, si attraverserà la ferrovia tramite un sottopassaggio, e mantenendo ancora la sinistra ci si immetterà su via della Doga, che segna in pratica l'inizio dell'abitato di Narni Scalo, da prendere ora verso destra per immettersi sulla SS3 ter, la quale, mantenendo la direzione, ci permetterà di attraversare l'intero abitato, che a volte può essere abbastanza intasato di auto incolonnate, superandolo e giungendo fino all'imbocco della strada Marattese, che segna la conclusione per questo percorso [rif. Percorso F2 - Km. 10.750].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 


 

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