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Variante al
percorso F2, che ne abbrevia notevolmente lo sviluppo, su un percorso
che però è per un brevissimo tratto abbastanza impegnativo, da qui l'alto
indice di difficoltà (altrimenti scendendo dalla bici per un
centinaio di metri tutto è molto più facile), con quasi 2/3 di
questo su sterrate.
Interessante il passaggio alla chiesa della Madonna del Lecino, anche
se forse più che di una chiesa si dovrebbe parlare di una grande
edicola, molto bella così isolata e immersa nella natura; seguito
da un sentiero, in parte tecnico, che "precipita",verso l'Abbazia di
San Cassiano e poi fino al fiume Nera, per poi terminare con un tratto
pianeggiante attraversando Narni Scalo (a volte abbastanza
trafficato), all'imbocco della strada Marattese.
Il percorso ha inizio al bivio sul percorso F2
che si incontrerà dopo essere risaliti da San Pellegrino fino quasi all'altezza della
recinzione militare, dove invece di prendere a destra, si manterrà la
strada principale che piega a sinistra proseguendo in pianura [rif. Percorso
F2 - Km. 29.2] seguendo le indicazioni per Madonna del Lecino.
Dopo circa 200 metri, appena superati i ruderi di un piccolo muro,
giungiamo ad un quadrivio, dove proseguiamo sulla via di centro che scende
e pochi metri dopo entra nel bosco. Seguendo l'ampia stradina nel
bosco si giungerà in breve alla chiesa della Madonna del Lecino
(FOTO 1) (dist.~0.5 Km –
alt.~360 m.), costruita su una piccola radura, dove la strada curvando
a destra riprende a salire per qualche metro, per poi spianare e
riprendere leggermente a scendere, fino a giungere alla successiva
radura, dove sulla destra si può avere un bel colpo d'occhio sulla
cittadina di Narni e la sua caratteristica Rocca.
Proseguendo a scendere la stradina diverrà un sentiero che ben
presto, in un tratto abbastanza scosceso, presenterà una discreta difficoltà
tecnica, anche se la parte più difficoltosa si
può circoscrivere a poche decine di metri appena (non vale la pena
quindi rinunciarvi, visto che, alla peggio, si supera in breve bici al
fianco).
Il sentiero continuerà a scendere abbastanza ripido, anche se nella
seconda parte su un fondo più agevole, finchè, uscendo da bosco, si
immetterà su una stradina proveniente da sinistra, da prendere quindi
verso destra, che successivamente piegherà a sinistra riprendendo a
scendere abbastanza ripida, ma facile. La pendenza diminuirà all'incirca in un
punto dove inizierà la strada asfaltata, che però andrà lasciata
appena dopo poche decine di metri (mantenendola
invece si uscirebbe nel tratto iniziale della SS205, verso Narni
Scalo), per prendere verso destra un'ampia strada bianca,
seguendo le indicazioni per l'Abbazia di San Cassiano. La strada
tornerà ad entrare in un tratto boscoso e va facilmente mantenuta,
perchè unica, sempre ampia e agevole, fino a giungere quasi
all'altezza dell'Abbazia (dist.~2.850 Km – alt.~170 m.) (FOTO 2), dove,
appunto prima di questa, sul margine sinistro della strada, si
incontrerà una staccionata, con un interruzione nei primi metri di
questa, interruzione che segnerà proprio il punto dove lasciare
questa strada per prendere una sorta di mulattiera leggermente più
scoscesa, che costeggerà proprio il lato est del complesso
religioso, dove il sentiero si farà leggermente più stretto, fino a
giungere all'altezza dell'ingresso inferiore.
Se invece non si lasciasse
la strada principale, si passerebbe proprio di fronte all'Abbazia e
volendo si potrebbe ancora continuare l'ampia e comoda sterrata per un
bel tratto, anche se poi, dopo essere risalita anche abbastanza ripida
e divisa al limitare del bosco, questa va a morire proprio dentro
questo.
Qui il sentiero compirà
una brusca curva verso sinistra, continuando a scendere sempre abbastanza
ripido, con una successivo brusco tornante, questa volta verso destra.
Seguirà un ultimo tratto con la pendenza sempre costante: pur essendo
abbastanza ripido, questo è ben tenuto e comodo, quindi superabile
senza troppe difficoltà, l'importante è non esagerare con la
velocità.
Si terminerà su un ampio piazzale adibito a parcheggio (dist.~3.5 Km –
alt.~100 m.) che andrà attraversato, prendendo a riferimento per la
direzione i resti del ponte di Augusto, per immettersi sulla strada
bianca che costeggia il Nera nel punto in cui questa si divide con un
ramo che è quello da cui proveniamo e l'altro di fianco sulla destra
che porta invece, in direzione opposta, verso fonte Santa Rosa, per il
percorso Fa; da
questo punto in poi infatti, passando sotto i due ponti in successione
(il nuovo e i resti del vecchio), mantenendo la sinistra, il resto del
percorso sarà in comune con quello Fa, solo che di quest'ultimo
rappresenta il tratto iniziale. Dopo aver ripreso la strada asfaltata
infatti, si attraverserà la ferrovia tramite un sottopassaggio, e
mantenendo ancora la sinistra ci si immetterà su via della Doga, che
segna in pratica l'inizio dell'abitato di Narni Scalo, da prendere ora
verso destra per immettersi sulla SS3 ter, la quale, mantenendo la
direzione, ci permetterà di attraversare l'intero abitato, che a
volte può essere abbastanza intasato di auto incolonnate, superandolo
e giungendo fino all'imbocco della strada Marattese, che segna la
conclusione per questo percorso [rif. Percorso
F2 - Km. 10.750].
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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