PERCORSO Fc

Variante per Pozzo Verde
(M.te S. Angelo - Ponte Piccino - Madonna Scoperta - Pozzo Verde - Ponte Cardona)


Lunghezza: ~14.3  Km
Altitudine max: ~420  m s.l.m.
(disl. tot. salite ~360m)
Tempo percorrenza indicativo: 60'
Difficoltà: Media (indice 5)


gps

DATA: Giugno 2003 

Altra variante al percorso F2, per chi avesse voglia di movimentare e rendere un po' più impegnativo il finale di questo, con vari sali-scendi attorno alle quote 250-400; tra l'altro, una volta conosciuto è, almeno secondo me, ancora più divertente ed appagante da fare in senso inverso.
La parte più difficoltosa, che assegna l'indice di difficoltà 5, è rappresentata dall'ascesa verso monte SS. Annunziata, tratto che volendo si può anche by-passare proseguendo ancora sul comodo tracciato F2 fino a Testaccio e da qui riallacciarsi all'attuale percorso al Km 2.8 (Ponte Piccino); la restante parte non supererebbe l'indice di difficoltà 4, con un tratto facile e rilassante su sterrata verso Pozzo Verde, con la possibilità di una interessante divagazione verso la Rocca di Narni, e una discesa verso la frazione di S.Lucia che però salteremo per un più consono sentiero nel bosco per Ponte Cardona. Agevole finale per strada di Colle rosso (una delle tante possibilità), verso il lago di Narni per riallacciarsi nel tratto finale del percorso F2.

La fine della breve asperità che si incontra al Km 41del percorso F2, segna l'inizio del presente tracciato [rif. Percorso F2 - Km. 41.1], dove, di fronte ad una casa, si lascerà la stradina principale, che segna il proseguimento dell'F2, per prenderne sulla destra una che continua a salire verso il versante del monte SS. Annunziata anche se è più comunemente e genericamente conosciuto come monte S. Angelo. La pendenza sarà subito abbastanza rilevante, ma su fondo ancora agevole, con rare possibilità (pochi metri) per riprendere fiato; mantenendo la via principale, al Km 0.680, dopo uno degli strappi più ripidi si incontrerà un bivio, la lasceremo, per prenderne una che un po' più sconnessa si stacca sulla sinistra. Superata una prima catena, si proseguirà su stradina sostanzialmente sconnessa, fino a scollinare una prima volta (dist.~1.5 Km – alt.~410 m.), per poi scendere leggermente e superare ancora un brevissima asperità di qualche metro, nonchè una seconda catena, solitamente legata, che impedisce il traffico auteveicolare e aggirabile, scendendo dalla bici, sulla sinistra, oppure scavalcabile. Qui ci troveremo su una radura con sulla sinistra un piccolo recinto a protezione di una grande antenna che si erge a pochi metri. Si proseguirà scendendo dall'altro versante su stradina ora ampia e comoda e costantemente in discesa nel bosco, dalla quale si può scorgere sulla sinistra la frazione di Testaccio di Narni e ancora più a sinistra la Rocca di Narni. Con poco più di un chilometro usciremo sulla strada Flaminia in località Ponte Piccino (dist.~2.8 Km – alt.~305 m.), dove a sinistra si scenderebbe verso Testaccio e successivamente Narni (volendo riallacciandosi al percorso F2), mentre noi prenderemo sulla destra in salita, direzione Roma. La salita si farà man mano sempre più dolce, fino ad annullarsi completamente, circa in corrispondenza del bivio sulla destra per Borgaria e sulla sinistra Madonna Scoperta, dove lasceremo la Flaminia per prendere sulla sinistra l'altra strada asfaltata con indicazione Itieli. Questa salirà progressivamente sempre di più, a parte un ultimo tratto che precede il punto dove dovremo lasciare anche questa strada, appena prima di una curva in salita verso destra, dove sulla sinistra si staccheranno tre strade bianche, punto che tra l'altro segna la massima altitudine per questo percorso (dist.~5.1 Km – alt.~420 m.). Si prenderà delle tre quella centrale, che ampia e agevole, prenderà leggermente a scendere. Questa avrà un primo tratto prevalentemente in discesa per circa un chilometro, seguito da altri più variabili, ma con pendenze in ogni caso sempre molto lievi; tratto molto piacevole e rilassante, attraversando tratti boschivi e verdi campagne coltivate. Lasceremo questa strada, all'inizio di uno dei vari tratti di discesa, al Km 6.7, per prendere sulla destra un'altra stradina bianca per località Pozzo Verde.
Personalmente consiglio vivamente di fare un'appendice al percorso proseguendo sulla strada principale e precorrersela tutta nella sua interessa, quasi esclusivamente in discesa leggera, tanto più che questa nell'ultimo tratto ci appagherà anche nella vista, man mano che ci avvicineremo alla Rocca di Narni (FOTO 1), che raggiungeremo in poco più di un chilometro e mezzo, più naturalmente altrettanto per il ritorno (mantenere sempre la via principale).
Con poche centinaia di metri saremo in località Pozzo Verde, dove si piegherà sulla destra nel bosco in discesa; in corrispondenza di un primo bivio, dopo circa duecento metri, manterremo la principale che curva a sinistra, mentre dopo un altro centinaio di metri lasceremo questa strada per prenderne sulla destra una minore, ma sempre ampia, che scende attraversando la boscaglia. In grafica questo tratto è stato indicato tutto come sconnesso, non tanto perchè effettivamente lo sia, quanto per la continua (e improvvisa) alternanza di tratti agevoli e meno, dovuti al fondo irregolare, che renderebbero più difficilmente comprensibile la stessa grafica. Mi preme piuttosto segnalare l'unica effettiva "pericolosità" di questo tratto: rarissimi (ne ho incontrati due o tre), lunghi e sottili rami di rovi che scendono dall'alto a mo' di liana, fino ad altezza del viso; nella penombra della boscaglia e con gli occhiali scuri calzati, più nella velocità della discesa... motivo in più per percorrere questo breve tratto con un minimo di cautela! (Sperando che venga bonificato).
Nell'ultimo tratto, dove terminerà anche la boscaglia, compiremo una brusca curva a 180° verso destra, ignorando quindi un'altra stradina che prosegue dritta, per passare proprio sopra al ristorante e terminare poco dopo la discesa proprio sul piazzale antistante questo (dist.~8.3 Km – alt.~270 m.).
Qui si può optare per la prosecuzione su sterrata, come da grafica, prendendo subito verso destra la stradina, appunto sterrata, indicata anche con cartelli in loco, riportanti la sua destinazione: Ponte Cardona, indicato come centro geografico d'Italia, ottenuto incrociando le mediane delle latitudini e longitudini estreme della penisola italiana (che effettivamente collimerebbero a poca distanza dal ponte: latitudine 42° 30’ 11" - longitudine 12’34’24").
Oppure se si volesse raggiungere la zona del lago di Narni nel modo più diretto (ma interamente su asfalto), si può attraversare il piazzale di fronte al ristorante piegando a sinistra e scendendo per la strada che presto diverrà asfaltata, fino all'abitato di Santa Lucia, dove, una volta usciti sulla strada Narni-Sant'Urbano si prenderà questa verso destra. Dopo averne percorsi circa 800 metri, in un tratto di salita, si prenderà sulla sinistra la seconda "strada di Palombara" (la prima che si stacca poche decine di metri prima è senza uscita) che seguendola nella sua interezza, ci porterà ad uscire sulla SP64, proprio all'altezza del lago di Narni, da prendere poi verso destra se si vuole proseguire verso Case Erba Bigia.
La stradina sarà molto facile, pianeggiante e agevole, senza grossi problemi di orientamento con un solo bivio dopo nemmeno 300 metri, con una sconnessa che si stacca sulla destra e porterebbe verso Pozzo Verde. Non resta che proseguire il tracciato sempre praticamente piatto, leggermente più stretto nel finale, ma sempre più che comodo per passarci in bici, incontrando lungo questo, che è in pratica l'antico acquedotto della cittadina, vari punti di interesse storico, con le tante bocche di sfioro dell'acqua. Si giungerà quindi in breve al centro d'Italia, ovvero Ponte Cardona (dist.~9.2 Km – alt.~270 m.), che andrà attraversato trovando subito dalla parte opposta un bivio, dove si incontrerà un sentiero che sale, mentre noi prenderemo ancora a sinistra, che subito prenderà a salire. Un ostacolo naturale, costituito da un imponente roccia, ci costringerà a scendere dalla mountain bike, per poterla scavalcare, riprendendo subito a cavalcarla per iniziare la successiva discesa. Dopo nemmeno cento metri ci immetteremo su una stradina più ampia che scende dal monte e che prenderemo in discesa, quindi verso sinistra; questa segnerà anche l'inizio di un breve tratto leggermente sconnesso e la fine del bosco. Scendendo attraverseremo un uliveto e si potrà avere un bel panorama sul lago di Narni, mentre dopo circa duecento metri si dividerà, con una traccia da prendere, meno evidente, ma sempre ben visibile,  che punta verso destra e continua a scendere, fino a giungere sulla strada asfaltata per Sant'Urbano; fare attenzione perchè proprio uscendo su questa si incontra una catena che sbarra il passaggio agli autoveicoli e che va scavalcata. Riprenderemo quindi la strada asfaltata direzione Sant'Urbano, ovvero a destra, in salita (se si volesse ora abbreviare e andare a prendere strada di Colombata, prendere invece in discesa verso sinistra, e poi appena dopo una S descritta dalla strada la prima strada di Colombata sulla destra).
Questa andrà mantenuta per circa 2.5 Km, che, dopo un primo tratto in salita inferiore al chilometro, saranno pressoché pianeggianti, fino a giungere all'imbocco di strada di Colle Rosso, strada bianca con un cartello che la segnala, che si stacca sulla sinistra in discesa. Presa questa e ignorato un primo bivio dopo un centinaio di metri, dove proseguiremo dritti, andrà mantenuta facilmente nel suo sviluppo principale, dal momento che le varie stradine che si staccano sono palesemente secondarie a servizio delle poche case che si incontreranno lungo questo tratto.
Con meno di un paio di chilometri di sterrata ci ritroveremo quindi alla fine del percorso, ovvero sulla SP64 a poche centinaia di metri da Case Erba Bigia [rif. Percorso F2 - Km. 51.6], da raggiungere prendendo la provinciale verso destra.

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).

 


 

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