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Altra variante al
percorso F2, per chi avesse voglia di movimentare e rendere un po'
più impegnativo il finale di questo, con vari sali-scendi attorno
alle quote 250-400; tra l'altro, una volta conosciuto è, almeno secondo
me, ancora più divertente ed appagante da fare in senso inverso.
La parte più difficoltosa, che assegna l'indice di difficoltà 5, è
rappresentata dall'ascesa verso monte SS. Annunziata, tratto che
volendo si può anche by-passare proseguendo ancora sul comodo
tracciato F2 fino a Testaccio e da qui riallacciarsi all'attuale
percorso al Km 2.8 (Ponte Piccino); la restante parte non supererebbe
l'indice di difficoltà 4, con un tratto facile e rilassante su
sterrata verso Pozzo Verde, con la possibilità di una interessante
divagazione verso la Rocca di Narni, e una discesa verso la frazione
di S.Lucia che però salteremo per un più consono sentiero nel bosco
per Ponte Cardona. Agevole finale per strada di Colle rosso (una delle
tante possibilità), verso il lago di Narni per riallacciarsi nel
tratto finale del percorso F2.
La fine della breve asperità che si incontra al
Km 41del percorso F2,
segna l'inizio del presente tracciato [rif. Percorso
F2 - Km. 41.1], dove, di fronte ad una casa, si lascerà la
stradina principale, che segna il proseguimento dell'F2, per prenderne
sulla destra una che continua a salire verso il versante del monte SS.
Annunziata anche se è più comunemente e genericamente conosciuto
come monte S. Angelo. La
pendenza sarà subito abbastanza rilevante, ma su fondo ancora agevole, con
rare possibilità (pochi metri) per riprendere fiato; mantenendo la
via principale, al Km
0.680, dopo uno degli strappi più ripidi si incontrerà un bivio, la
lasceremo, per prenderne
una che un po' più sconnessa si stacca sulla sinistra. Superata una
prima catena, si proseguirà su stradina sostanzialmente sconnessa, fino a
scollinare una prima volta (dist.~1.5 Km – alt.~410 m.), per poi
scendere leggermente e superare ancora un brevissima asperità di
qualche metro, nonchè una seconda catena, solitamente legata, che impedisce
il traffico auteveicolare e aggirabile, scendendo dalla bici, sulla
sinistra, oppure scavalcabile. Qui ci troveremo su una radura con
sulla sinistra un piccolo recinto a protezione di una grande antenna
che si erge a pochi metri. Si proseguirà scendendo dall'altro
versante su stradina ora ampia e comoda e costantemente in discesa nel
bosco, dalla quale si può scorgere sulla sinistra la frazione di
Testaccio di Narni e ancora più a sinistra la Rocca di Narni. Con
poco più di un chilometro usciremo sulla strada Flaminia in località
Ponte Piccino (dist.~2.8 Km – alt.~305 m.), dove a sinistra si
scenderebbe verso Testaccio e successivamente Narni (volendo
riallacciandosi al percorso F2), mentre noi prenderemo sulla destra in
salita, direzione Roma. La salita si farà man mano sempre più dolce,
fino ad annullarsi completamente, circa in corrispondenza del bivio
sulla destra per Borgaria e sulla sinistra Madonna Scoperta, dove
lasceremo la Flaminia per prendere sulla sinistra l'altra strada
asfaltata con indicazione Itieli. Questa salirà progressivamente
sempre di più, a parte un ultimo tratto che precede il punto dove
dovremo lasciare anche questa strada, appena prima di una curva in
salita verso destra, dove sulla sinistra si staccheranno tre strade
bianche, punto che tra l'altro segna la massima altitudine per questo
percorso (dist.~5.1 Km – alt.~420 m.). Si prenderà delle tre quella
centrale, che ampia e agevole, prenderà leggermente a scendere.
Questa avrà un primo tratto prevalentemente in discesa per circa un
chilometro, seguito da altri più variabili, ma con pendenze in ogni
caso sempre molto lievi; tratto molto piacevole e rilassante,
attraversando tratti boschivi e verdi campagne coltivate. Lasceremo questa strada, all'inizio di uno dei
vari tratti di discesa, al Km 6.7, per prendere sulla destra un'altra
stradina bianca per località Pozzo Verde.
Personalmente consiglio
vivamente di fare un'appendice al percorso proseguendo sulla strada
principale e precorrersela tutta nella sua interessa, quasi
esclusivamente in discesa leggera, tanto più che questa nell'ultimo
tratto ci appagherà anche nella vista, man mano che ci avvicineremo
alla Rocca di Narni (FOTO
1), che raggiungeremo in poco più di un chilometro e mezzo, più
naturalmente altrettanto per il ritorno (mantenere sempre la via
principale).
Con poche centinaia di metri saremo in località Pozzo Verde, dove si
piegherà sulla destra nel bosco in discesa; in corrispondenza di un
primo bivio, dopo circa duecento metri, manterremo la principale che curva
a sinistra, mentre dopo un altro centinaio di metri lasceremo questa
strada per
prenderne sulla destra una minore, ma sempre ampia, che scende
attraversando la boscaglia. In grafica questo tratto è stato indicato
tutto come sconnesso, non tanto perchè effettivamente lo sia, quanto
per la continua (e improvvisa) alternanza di tratti agevoli e meno,
dovuti al fondo irregolare, che renderebbero più difficilmente
comprensibile la stessa grafica. Mi preme piuttosto segnalare l'unica
effettiva "pericolosità" di questo tratto: rarissimi (ne ho
incontrati due o tre), lunghi e sottili rami di rovi che scendono
dall'alto a mo' di liana, fino ad altezza del viso; nella penombra
della boscaglia e con gli occhiali scuri calzati, più nella velocità
della discesa... motivo in più per percorrere questo breve tratto con
un minimo di cautela! (Sperando che venga bonificato).
Nell'ultimo tratto, dove terminerà anche la boscaglia, compiremo una
brusca curva a 180° verso destra, ignorando quindi un'altra stradina
che prosegue dritta, per passare proprio sopra al ristorante e
terminare poco dopo la discesa proprio sul piazzale antistante questo (dist.~8.3 Km –
alt.~270 m.).
Qui si può optare per la prosecuzione su sterrata, come da grafica,
prendendo subito verso destra la stradina, appunto sterrata, indicata
anche con cartelli in loco, riportanti la sua destinazione: Ponte
Cardona, indicato come centro geografico d'Italia, ottenuto incrociando le mediane
delle latitudini e longitudini estreme della penisola italiana (che effettivamente
collimerebbero a poca distanza dal ponte: latitudine
42° 30’ 11" - longitudine 12’34’24").
Oppure se si volesse
raggiungere la zona del lago di Narni nel modo più diretto (ma
interamente su asfalto), si può attraversare il piazzale di fronte al
ristorante piegando a sinistra e scendendo per la strada che presto
diverrà asfaltata, fino all'abitato di Santa Lucia, dove, una volta
usciti sulla strada Narni-Sant'Urbano si prenderà questa verso
destra. Dopo averne percorsi circa 800 metri, in un tratto di salita,
si prenderà sulla sinistra la seconda "strada di Palombara"
(la prima che si stacca poche decine di metri prima è senza uscita)
che seguendola nella sua interezza, ci porterà ad uscire sulla SP64,
proprio all'altezza del lago di Narni, da prendere poi verso destra se
si vuole proseguire verso Case Erba Bigia.
La stradina sarà molto facile, pianeggiante e agevole, senza grossi
problemi di orientamento con un solo bivio dopo nemmeno 300 metri, con
una sconnessa che si stacca sulla destra e porterebbe verso Pozzo
Verde. Non resta che proseguire il tracciato sempre praticamente
piatto, leggermente più stretto nel finale, ma sempre più che comodo
per passarci in bici, incontrando lungo questo, che è in pratica
l'antico acquedotto della cittadina, vari punti di interesse storico,
con le tante bocche di sfioro dell'acqua. Si giungerà quindi in breve
al centro d'Italia, ovvero Ponte Cardona (dist.~9.2 Km –
alt.~270 m.), che andrà attraversato trovando subito dalla parte
opposta un bivio, dove si incontrerà un sentiero che sale, mentre noi
prenderemo ancora a sinistra, che subito prenderà a salire. Un
ostacolo naturale, costituito da un imponente roccia, ci costringerà
a scendere dalla mountain bike, per poterla scavalcare, riprendendo
subito a cavalcarla per iniziare la successiva discesa. Dopo nemmeno
cento metri ci immetteremo su una stradina più ampia che scende dal
monte e che prenderemo in discesa, quindi verso sinistra; questa
segnerà anche l'inizio di un breve tratto leggermente sconnesso e la
fine del bosco. Scendendo attraverseremo un uliveto e si potrà avere
un bel panorama sul lago di Narni, mentre dopo circa duecento metri si
dividerà, con una traccia da prendere, meno evidente, ma sempre ben
visibile, che punta verso destra e continua a scendere, fino a
giungere sulla strada asfaltata per Sant'Urbano; fare attenzione
perchè proprio uscendo su questa si incontra una catena che sbarra il
passaggio agli autoveicoli e che va scavalcata. Riprenderemo quindi la
strada asfaltata direzione Sant'Urbano, ovvero a destra, in salita (se
si volesse ora abbreviare e andare a prendere strada di Colombata,
prendere invece in discesa verso sinistra, e poi appena dopo una S descritta
dalla strada la prima strada di Colombata sulla destra).
Questa andrà mantenuta per circa 2.5 Km, che, dopo un primo tratto in
salita inferiore al chilometro, saranno pressoché pianeggianti, fino
a giungere all'imbocco di strada di Colle Rosso, strada bianca con un
cartello che la segnala, che si stacca sulla sinistra in discesa.
Presa questa e ignorato un primo bivio dopo un centinaio di metri,
dove proseguiremo dritti, andrà mantenuta facilmente nel suo sviluppo
principale, dal momento che le varie stradine che si staccano sono
palesemente secondarie a servizio delle poche case che si
incontreranno lungo questo tratto.
Con meno di un paio di chilometri di sterrata ci ritroveremo quindi
alla fine del percorso, ovvero sulla SP64 a poche centinaia di metri
da Case Erba Bigia [rif. Percorso
F2 - Km. 51.6], da raggiungere prendendo la provinciale verso
destra.
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
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