PERCORSO Nb

Acquaspina - Le Pera - Scoppio - La Costa

TAGLIA LA FRATTA


Lunghezza: ~5.7 Km
Altitudine max: ~960 m s.l.m.
(disl. tot. discese 480 m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~25'
Difficoltà: Difficile (indice 7)


gps

DATA: Giugno 2007 

Aggiungiamo una via un po' più semplice per scendere dalla sommità di Cima Panco lungo le sue falde; in questo caso si prende in considerazione il versante ovest, scendendo per il primo tratto a mezza costa, paralleli alla valle che invece abbiamo usato per offrire un'alternativa a salire del percorsa Na, per poi, una volta superato i resti del caratteristico borgo di Scoppio, attraversare il fosso della Matassa e proseguire sull'antico sentiero tra il fosso e l'altipiano de I Pianelli, la porzione più (leggermente) ostica. Un ultima parte facile e scorrevole nel bosco ci farà scendere fino ad intercettare l'ampia sterrata usata per scendere dal percorso principale N1 proprio all'altezza di località La Costa.

Salendo l'ultima porzione del crinale nord-ovest di Cima Panco, provenienti da Casetta San Severo, appena superata la pineta e iniziato il crinale brullo della sommità, si vede staccarsi sulla destra una traccia ampia ma poco marcata , anche se dopo pochi metri diviene ben evidente. Superato un cancello, abitualmente aperto, dopo nemmeno un chilometro si compie un'ansa girando attorno a degli abbeveratoi sulla destra; la discesa non risulta particolarmente impegnativa, salvo alcuni tratti sdrucciolevoli dove occorre un minimo di attenzione in più perchè ciottolosi, in particolare al km 1.3. All'altezza del km 1.5 la strada si allarga e piega a destra; ignoriamo una via che si stacca in direzione opposta a sinistra e proseguiamo a scendere. Dopo 100 metri vedremo separarsi verso destra la carrareccia che riporta in quota (percorso Na), mentre noi manteniamo la direzione, continuando a scendere, superando le poce case di località Le Pera e giungendo quindi al bivio: per Scoppio andiamo a sinistra, mentre a destra si scende verso l'ampia sterrata che proviene dalla SR418. La via piega a sinistra e si fa appena ondulata, anche se essenzialmente scende, soprattutto in vista dell'antico borgo in rovina  (FOTO), dove manteniamo la via che scende parallela appena più bassa, puntando alla destra del primo rudere, che aggiriamo verso sinistra e subito dietro ad esso troviamo le indicazioni per i percorsi trekking (dist ~3.1 Km – alt. ~700 m.). Seguiamo la direzione per "Pian della Noce" inserendoci quindi in un single track che ci presenterà una serie di strette anse; in corrispondenza della quarta si stacca una diramazione, da ignorare, che prosegue dritta, mentre noi completiamo lo stretto gomito, terminando la discesa verso il fosso. Una volta nello stretto letto del fosso, lo attraversiamo, risalendo senza problemi, ma a piedi per 4-5 metri,  la traccia dalla sponda opposta, visto che il ripido tratto roccioso impedisce la percorribilità in sella. C'è solo da sperare che i successivi 20 metri di sentiero vengano sempre tenuti puliti e sgombri dalla vegetazione, costituita prevalentemente da alti cespugli di rovi, che altrimenti in un solo anno invaderebbero irrimediabilmente la sede. Tornati in sella ci aspetta il tratto più faticoso del percorso, non impossibile, ma certo nemmeno una passeggiata: un lungo sentiero che prevalentemente a salire, taglia a mezza costa, alto e parallelo al Fosso della Matassa, il versante sud di cima Panco, sotto i Pianelli; con una buona dose di grinta e cattiveria (nonchè tecnica) si dovrebbe riuscire a farlo interamente in sella, superando in salita anche i tratti più ciottolosi e scalinati. Al km 4.1 la traccia si sdoppia e noi seguiremo quella più bassa, mentre appena di seguito si rientra nel bosco e ha inizio la parte più piacevole e divertente del tracciato che invita decisamente a filare almeno nei lunghi tratti di discesa. Lungo il tragitto supereremo un cancello che abitualmente troviamo chiuso, con il sentiero pulito e filante che lascerà poi il posto ad una traccia più ampia, che seguita nel suo sviluppo principale ci condurrà alla fine del percorso, inserendoci sull'ampia strada bianca che scende da Cima Panco verso La Costa, località in cui appunto ci troveremo [rif. Percorso N1 - Km. 24.4]. 

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).



 

 

Il profilo altimetrico scaturisce da un rilevamento con GPS,
pertanto si discosta leggermente dalla reale progressione chilometrica 

 

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