PERCORSO Ng
Castagnacupa-Cerqueto-Meggiano-Cerqueto-Boialana-Rapicciano-Fogliano
TRIAL


Lunghezza: ~16.7 Km
Altitudine max: ~810 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~520m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~1h 20'
Difficoltà: Media (indice 5)


gps

DATA: Dicembre 2009 

 

Percorso che si snoda nel cuore dei monti Martani e che va attraversare posti molto belli , adatto ad un pubblico di bikers che non necessariamente debbono possedere capacità fisiche e tecniche particolari. L'itinerario ci porta dalla frazione di Castagnacupa, alla vicina Cerqueto, per poi salire verso le pendici del monte Cormelano, dove saggeremo un ottimo single track nel pieno del bosco, che si conclude con la parte più tecnica del percorso che scende ripida verso Meggiano; da qui si ritorna su ampia sterrata a Cerqueto per poi scendere su via parzialmente sconnessa a fondo valle, toccando Boilana e risalendo sempre per sterrate fin sotto Rapicciano. Su asfalto superiamo questo, giungendo a Fogliano, dove riprendiamo per sterrate, con un'entusiasmante discesa finale che ci porta alla sottostante valle solcata dal Marroggia, al limitare del lago di Arezzo, meglio se fatta in periodi "asciutti".

Punto di riferimento per l'origine del percorso è appena sotto l'abitato di Castagnacupa, esattamente dove la via asfaltata che sale dalla Valserra, scollina per proseguire verso Catinelli o Montebibico e verso sinistra si stacca la via di ingresso alla frazione [rif. Percorso B2 - Km. 24.0].
Scendiamo seguendo l'asfaltata che, dopo aver lasciato a destra la via che scende dall''Acetella, spiana proseguendo in direzione nord-est, via che però abbandoneremo già dopo poche decine di metri, in corrispondenza della chiesetta di San Biagio, scendendo per la stretta carrareccia di sinistra, leggermente dissestata. Seguiamo questa nel suo sviluppo maestro, che non implica possibilità di errore; l'unica biforcazione che si ha al km 1 è uno sdoppiamento temporaneo di pochi metri. Si sale fino al km 1.7 dove inizia la discesa verso Cerqueto, su fondo in po' irregolare, che si concluderà appunto con l'arrivo al piccolo borgo disabitato. Qui la via principale piega a sinistra penetrando tra le case, mentre noi seguiremo la via che a destra prende a salire, presentandoci una biforcazione dopo alcune centinaia di metri, dove manterremo la sinistra ancora a salire, cosa da ripetere appena dopo, con una porzione a seguire che sarà con fondo un po' dissestato e che sale sempre un po' severa; al termine della salita più ripida (dist. ~3.2 Km - alt. ~800 m.), a destra si stacca una traccia secondaria che punta decisa verso la cima del Cormelano, come da percorso Nf, da ignorare, proseguendo sulla via che, salendo ora impercettibilmente, aggira il versante nord del Cormelano, assottigliandosi fino a divenire un bel sentiero semipianeggiante, immerso nel bosco, ma senza ostacoli a terra, con rare fronde che possono sfiorarci ad altezza uomo. Questo ci porta ad una piccola radura, dove avremo un bivio: il ramo di sinistra, più ampio, prende a scendere, rappresentando una via più diretta e facile per Meggiano; noi invece, per godere ancora un po' su single track, opteremo per il sentiero di destra, su macchia più rada, pianeggiante ancora per un po', prendendo poi a scendere e divenendo al contempo un po' più ampio. Ignoriamo una via che si allaccia da destra e subito di seguito pieghiamo a sinistra scendendo con decisione, su fondo dissestato, fortemente irregolare per rocce e sassi. Prima di giungere all'altezza di Meggiano, incrociamo una sterrata (da sinistra si collega l'alternativa prima segnalata) proseguendo sulla nostra via che diviene asfaltata in corrispondenza dell'abitato; qui (fonte sulla destra) seguiamo il ramo di sinistra tra le asfaltate disponibili, aggirando la frazione rimanendo sulla via che la cinge e scartando tutte le vie di destra che la penetrano, finchè dopo 200 metri, il fondo torna ad essere sterrato, proseguendo pressochè pianeggiante per alcune centinaia di metri, riprendendo poi a salire, sempre ampia e sostanzialmente facile, che ci riporterà verso Cerqueto. Giunti in vista del piccolo borgo, con un'ultima porzione in leggera discesa, giungeremo alle prime case di questo; qui, anzichè seguire la via principale asfaltata che piegando a sinistra sale all'interno di questo, chiudendo l'anello che si è originato da qui alcuni chilometri prima, svoltiamo sulla destra, scendendo tra due case su carrareccia che dopo alcuni metri vede un ramo da ignorare staccarsi sulla destra, piegando poi sulla sinistra, dove scarteremo subito un ramo che a sinistra riporterebbe verso le case, tenendoci su quello di destra, che riprenderà anche a salire leggermente. Un gomito destrorso (dist. ~7.6 Km - alt. ~690 m.) segnala l'inizio di un tratto che scende, un po' sassoso e dissestato, che andrà restringendosi prima come mulattiera e poi sentiero, molto breve, appena un po' tecnico, che torna ad essere una mulattiera più ampia, ancora abbastanza sconnessa per alcune centinaia di metri, facendosi poi più agevole, seppur scendendo con una certa decisione, oramai senza soluzione di continuità, verso il fondo valle, potendo scorgere sull'altro versante, il paese di Rapicciano, facilmente distinguibile per la presenta della cupola del piccolo osservatorio astronomico locale. Un unico bivio quasi all'altezza del km 9.0 ci porterà ad abbandonare la via che scende verso la ferrovia, poi senza più sbocchi, svoltando invece su una carrareccia che si stacca a destra, passando un cancello solitamente aperto dopo circa 500 metri, continuando costantemente a scendere su fondo tutto sommato accettabile, che permette anche una velocità sostenuta, fin dove, oramai quasi al termine, compie un paio di gomiti, con fondo che diviene dissestato, per un'ultima porzione che terminerebbe sull'altra carrareccia, che porta da Icciano verso Meggiano (come da percorso Ah), che però noi non completeremo, dato che, con una certa attenzione, dovremo individuare il varco che, al km 10.3, sulla sinistra ci permetterà di imboccare il sentiero che tra due alte ali di alta vegetazione, soprattutto rovi, che potrebbero in futuro precluderne il passaggio, ci permetterà di oltrepassare, passandoci sotto, la linea ferroviaria, tramite uno stretto tunnel. Tale passaggio impervio, pur essendo limitato a poche decine di metri, potrebbe impedire il proseguimento sul percorso descritto; se così fosse, in periodi che non dovesse essere sottoposto alla dovuta manutenzione, si può allora mantenere la carrareccia fino al suo termine, che avverrà sfociando su un'altra, da prendere verso sinistra, verso Icciano, giungendo sull'asfaltata, da prendere a sinistra, per superare la ferrovia tramite un sottopasso, seguendo l'asfaltata per un lungo giro fino a Mogliano e ripiegando poi verso sud per riprendere l'attuale percorso, all'altezza di Boilana.
Superato il tunnel si segue la via che si amplia e seguita nel suo sviluppo ci porterà a piegare verso destra, in località Boilana, oltrepassando un vecchio cancello e superando poi le poche case, percorrendo un viale che terminerà sull'asfaltata da seguire verso sinistra. Restiamo su questa solo per un centinaio di metri, lasciandola poi a favore di un'ampia via imbrecciata che si stacca sulla destra, che seguiremo fino all'altezza di un allevamento avicolo (dist. ~11.2 Km - alt. ~380 m.), dove saliremo per la mulattiera che si inerpica sulla destra. La via è costituita da un unica traccia che subito si amplia, per prendere poi a salire con una porzione anche leggermente sconnessa; con uno sviluppo di circa 600 metri ci porta appena sotto Rapicciano, sull'asfaltata che, presa a sinistra a salire, passa a margine del paese, proseguendo poi oltre, sempre costantemente a salire. La salita terminerà appena qualche centinaio di metri prima del successivo paese di Fogliano  (FOTO), in prossimità del quale la via asfaltata si sdoppia; seguendo il ramo basso, punteremo verso il paese, giungendo al bivio appena all'interno di questo (dist. ~14.3 Km - alt. ~590 m.), dove seguiremo la via di sinistra (a destra prosegue il percorso Ah) che sale, ma che manterremo per pochi metri, dato che nel punto in cui diventa cementata, imboccheremo il ramo sterrato che scende sulla sinistra. Ci teniamo su questa via a scendere per quasi 400 metri, finchè, prima di giungere alle ultime case, lasciamo la strada, a favore di una minore che si stacca a destra, in direzione contraria alla nostra, che ci porta in pochi metri al sottostante trivio, dove dovremo reinvertire di nuovo la direzione, piegando verso sinistra, andando ad imboccare uno stretto viottolo che scende sconnesso per fondo roccioso, tecnicamente abbastanza impegnativo, sul genere trialistico. Tale tratto sarà comunque circoscritto a meno di 100 metri, dopodichè la via si fa bella filante e divertente, snodandosi nella pineta, almeno per una prima parte; ne seguirà poi una più impegnativa e tecnica, su fondo sconnesso, dove a seguire c'è da attraversare una zona marnitica, dove la via, che si farà meno evidente, ripiegherà verso sinistra, senza lasciarsi ingannare da quella che sfocia su un campo coltivato, ci terremo a sinistra, scorgendo il viottolo sottostante che torna a farsi evidente, da seguire. Subito di seguito ci sarà un bivio, dove dovremo optare per il ramo di sinistra che scende ripido per poi presto risalire per un ampia mulattiera, che trona presto a scendere, interrotta da un paio di tronchi, che si possono però aggirare in sella, mentre di seguito avremo ancora  una porzione con fondo sconnesso, punto in cui si divide e dove di nuovo terremo la sinistra, che tra l'altro scende qui molto ripida per un brevissimo tratto, a cui fa seguito una tranquilla mulattiera, che prosegue nel fitto del bosco, che ci porta a compiere un difficile guado, a causa dell'improvviso brusco cambio di pendenza per superare l'altra sponda. Subito di seguito un nuovo bivio, dove terremo la sinistra (dist. ~16.0 Km - alt. ~410 m.), con un sentiero pressochè pianeggiante, anche se pochi metri sono in forte contropendenza, che ci porta ad un successivo bivio, dove scartiamo la carrareccia di sinistra, che rappresenta solo un by-pass al percorso che noi andremo a compiere, che consiste nel proseguire ancora pochi metri, inserendosi su una carrareccia da seguire verso sinistra, via che si sdoppierà appena di seguito e qui, ignorando il ramo di destra, proseguiremo dritti. Non resta ora che mantenere la facile sterrata, salvo che la si percorra in periodi piovosi, quando la si troverebbe abbastanza acquitrinosa, che risale, sdoppiandosi per alcuni metri, finchè, dopo aver ignorato un'altra via che si allaccia da destra, terminare sull'ampia strada bianca proveniente da Messenano  (FOTO) (a destra) verso Macerino (a sinistra) [rif. Percorso N1 - Km. 29.3].

Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria).  



 

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