PERCORSO Nj
C.Loppieda- S.Giovanni

LO SPERONE


Lunghezza: ~3.5 Km
Altitudine max: ~1130 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~420m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~ 20'
Difficoltà: Difficile (indice 8)


gps

DATA: Luglio 2010 

Se scendendo dal versante sud del monte Fionchi, anzichè proseguire per il percorso più conosciuto che fiancheggiando il  tragitto del fosso Formicaro porta a Belvedere, si volesse scendere più ad est, intercettando la via, recentemente asfaltata, che collega Ancaiano a Le Cese, nei presi del valico della Forca dell'Immagine, lo si può fare, tramite un percorso, tecnicamente abbastanza impegnativo, che prevede una prima parte su single-track, che alterna parti scorrevoli ad altre più disagevoli. nonché una ripidissima, ma breve salitella, ed una seconda parte, dopo la chiesa di San Giovanni, su carrareccia, che però non semplifica totalmente il percorso, proponendo un tratto. seppur breve, estremamente pendente su fondo ciottoloso non compattato.

Punto di riferimento per l'origine del tracciato all'altezza dell'abbeveratoio che si incontra scendendo dal versante est del monte Formicaro, oramai giunti al fondo del valloncello, compreso tra quest'ultimo rilievo e Colle Loppieda [rif. Percorso N3 - Km. 21.5].
Da qui, ignorando la traccia principale che in direzione sud-ovest porta alla testa di valle del fosso Formicaro, come da percorso N3, cerchiamo di fiancheggiare il fosso Loppieda, il piccolo corso d'acqua che solca la valle, in direzione sud, tenendoci indifferentemente alla destra o alla sinistra di questo, anche se sulla sinistra pare scorgersi una lieve traccia nell'erba, che permette di avanzare in sella un po' più agevolmente; traccia che si distingue sempre più difficilmente, ma adottiamo il piccolo fosso come guida per farci condurre all'imbocco del sentiero vero e proprio, la cui traccia coincide nei primi metri quasi con l'impluvio, appena sull'orografica sinistra del fosso Loppieda. Da qui il sentiero si distingue nitidamente, proseguendo a mezza costa nel versante sinistro della valle che ci si apre davanti, ma ora è il fondo roccioso che può creare qualche piccolo problema di percorribilità, per qualche passaggio più tecnico, in un contesto generale comunque abbastanza agevole, a parte un breve tratto di risalita di qualche metro, dove necessiterà probabilmente scendere di sella, godendo però di un bel panorama con uno sperone che precipita a picco verso le sottostanti frazioni di Salari e Mezzanelli. Si scende su un tratto di boscaglia rada, con qualche ramo un po' invadente, dove si alternano tratti sassosi ad altri scorrevoli, giungendo fino ad un promontorio, dove la traccia compie un netto gomito sinistrorso, ampliandosi un po', con la vegetazione che non costituisce più un problema, ma sempre su fondo sassoso e sconnesso. Si continua costantemente a scendere, con la traccia che si sdoppia; tenendoci su quella di destra si giunge ad un fontanile, (dist. ~1.4 Km - alt. ~1020 m.) con la via principale che prosegue momentaneamente dritta e una secondaria, che prosegue a scendere più a destra e almeno sulla carta potrebbe portare verso la chiesa di San Giovanni, ma non è stata testata. La via che prosegue dritta si amplia, per poi risalire piegando a sinistra, con una prima porzione abbordabile, a cui ne segue però una estremamente ripida, con il fondo sassoso, che non agevola certo l'ascesa. Per fortuna la salita più difficile è contenuta in circa 120 metri, dove, girando a destra attorno ad una piccola quercia, prendiamo un'esile traccia che si fa largo incassata tra i cespugli, con i primi metri un po' occlusi dalla vegetazione, per poi farsi più ampia e percorribile, sennonché un po' complicata per l'estrema pendenza, ora a scendere. Poche decine di metri e ripiega verso sinistra, risalendo brevemente, andando poi a confluire su una traccia più marcata, da seguire a destra, a scendere, ampia, pendente e sconnessa, con bella vista sul monte Solenne ora di fronte a noi. Questa porta ad un fontanile, all'altezza del quale piega a destra, con un'ansa che si percorre con una certa difficoltà perchè molto dissestata e sassosa, via che si trasforma poi però in uno scorrevole sentiero che scende fino alla zona prativa antistante la chiesa di San Giovanni (dist. ~2.2 Km - alt. ~940 m.).
Qui ci teniamo sulla sinistra, proseguendo sulla carrareccia che da lì si origina, agevole per un primo tratto, ma che dopo alcune centinaia di metri si farà abbastanza complicata, perchè molto pendente e ciottolosa, con fondo instabile, cosa per fortuna limitata a circa 150 metri; poi il fondo più compatto e la pendenza più contenuta la semplificano. Proseguendo a scendere ignoriamo una secondaria che si stacca a sinistra su un gomito destrorso, proseguendo oramai verso la conclusione del percorso, quando scorgeremo sotto di noi la carrareccia che sale da Ancaiano per la forca dell'Immagine, giungendovi in breve  [rif. Percorso N4 - Km. 34.6].

 



 

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