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Se scendendo dal versante sud del
monte Fionchi, anzichè proseguire per il percorso più conosciuto che
fiancheggiando il tragitto del fosso Formicaro porta a Belvedere, si
volesse scendere più ad est, intercettando la via, recentemente
asfaltata, che collega Ancaiano a Le Cese, nei presi del valico della
Forca dell'Immagine, lo si può fare, tramite un percorso, tecnicamente
abbastanza impegnativo, che prevede una prima parte su single-track,
che alterna parti scorrevoli ad altre più disagevoli. nonché una
ripidissima, ma breve salitella, ed una seconda parte, dopo la chiesa di San
Giovanni, su carrareccia, che però non semplifica totalmente il
percorso, proponendo un tratto. seppur breve, estremamente pendente su
fondo ciottoloso non compattato.
Punto di riferimento per l'origine del tracciato all'altezza
dell'abbeveratoio che si incontra scendendo dal versante est del monte
Formicaro, oramai giunti al fondo del valloncello, compreso tra quest'ultimo
rilievo e Colle Loppieda [rif. Percorso N3 -
Km. 21.5].
Da qui, ignorando la traccia principale che in direzione
sud-ovest porta alla testa di valle del fosso Formicaro, come da
percorso N3, cerchiamo di
fiancheggiare il fosso Loppieda, il piccolo corso d'acqua che solca la
valle, in direzione sud, tenendoci indifferentemente alla destra o alla
sinistra di questo, anche se sulla sinistra pare scorgersi una lieve
traccia nell'erba, che permette di avanzare in sella un po' più
agevolmente; traccia che si distingue sempre più difficilmente, ma
adottiamo il piccolo fosso come guida per farci condurre all'imbocco
del sentiero vero e proprio, la cui traccia coincide nei primi metri quasi con
l'impluvio, appena sull'orografica sinistra del fosso Loppieda. Da qui
il sentiero si distingue nitidamente, proseguendo a mezza costa nel
versante sinistro della valle che ci si apre davanti, ma ora è il fondo roccioso che
può creare qualche piccolo problema di percorribilità, per qualche
passaggio più tecnico, in un contesto generale comunque abbastanza
agevole, a parte un breve tratto di risalita di qualche metro, dove
necessiterà probabilmente scendere di sella, godendo però di un bel
panorama con uno sperone che precipita a picco verso le sottostanti
frazioni di Salari e Mezzanelli. Si scende su un tratto di boscaglia
rada, con qualche ramo un po' invadente, dove si alternano tratti
sassosi ad altri scorrevoli, giungendo fino ad un promontorio, dove la
traccia compie un netto gomito sinistrorso, ampliandosi un po', con la
vegetazione che non costituisce più un problema, ma sempre su fondo
sassoso e sconnesso. Si continua costantemente a scendere, con la
traccia che si sdoppia; tenendoci su quella di destra si giunge ad un
fontanile, (dist. ~1.4 Km - alt. ~1020 m.) con la via principale che
prosegue momentaneamente dritta e una secondaria, che
prosegue a scendere più a destra e almeno sulla carta potrebbe portare verso la
chiesa di San Giovanni, ma non è stata testata. La via che prosegue
dritta si amplia, per poi risalire piegando a sinistra, con una prima
porzione abbordabile, a cui ne segue però una estremamente ripida, con
il fondo sassoso, che non agevola certo l'ascesa. Per fortuna la
salita più difficile è contenuta in circa 120 metri, dove, girando a
destra attorno ad una piccola quercia, prendiamo un'esile traccia che
si fa largo incassata tra i cespugli, con i primi metri un po' occlusi
dalla vegetazione, per poi farsi più ampia e percorribile, sennonché
un po' complicata per l'estrema pendenza, ora a scendere. Poche decine
di metri e ripiega verso sinistra, risalendo brevemente, andando poi
a confluire su una traccia più marcata, da seguire a destra, a
scendere, ampia, pendente e sconnessa, con bella vista sul monte
Solenne ora di fronte a noi. Questa porta ad un fontanile, all'altezza
del quale piega a destra, con un'ansa che si percorre con una certa
difficoltà perchè molto dissestata e sassosa, via che si trasforma poi
però in uno scorrevole sentiero che scende fino alla zona prativa
antistante la chiesa di San Giovanni (dist. ~2.2 Km - alt. ~940 m.).
Qui ci teniamo sulla sinistra, proseguendo sulla carrareccia che da lì
si origina, agevole per un primo tratto, ma che dopo alcune centinaia
di metri si farà abbastanza complicata, perchè molto pendente e
ciottolosa, con fondo instabile, cosa per fortuna limitata a circa 150
metri; poi il fondo più compatto e la pendenza più contenuta la
semplificano. Proseguendo a scendere ignoriamo una secondaria che si
stacca a sinistra su un gomito destrorso, proseguendo oramai verso la conclusione
del percorso, quando scorgeremo sotto di noi la carrareccia che sale
da Ancaiano per la forca dell'Immagine, giungendovi in breve [rif. Percorso N4 -
Km. 34.6].
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