PERCORSO Nk |
Un percorso che si snoda nella porzione nord dei monti martani e che fa da variante al percorsi N2, ma che rappresenta la porzione più divertente del tracciato di gara della Martani Superbike che ha base a Massa Martana. Dopo un primo tratto montano a ridosso del monte Prallongo, si scende verso il Passo di Acquacanale, seguendo poi l'ampia sterrata che porterebbe a Massa Martana, per poi avvalersi di un sentiero prima e del letto di un fosso poi per scendere fino in loc. Piemonte, da dove si risale alle Troscignole e da qui guadagnare la cima di monte il Cerchio, da cui ha origine la parte più divertente del percorso, con un bel single-track, mediamente tecnico, che scende fin nei pressi di Pizzo Torricella e poi verso la zona di Colpetrazzo. Diamo origine al percorso attuale lungo lo sviluppo del percorso N2, nel punto in cui si scollina per poi iniziare la discesa che porta al passo di Acqua Canale, se si continuasse sulla sterrata principale [rif. Percorso N2 - Km. 21.1]; qui invece tagliamo sulla sinistra la costa prativa, puntando all'angolo di una recinzione distante poche centinaia di metri, in direzione Nord-Ovest. Giunti a questo, individuiamo una traccia di sentiero che passa leggermente sottocosta e ci facciamo guidare da questo per scendere ancora in direzione Nord-Ovest, con brevi porzioni leggermente accidentate per rocce, fino a giungere all'altezza di un residuo di recinzione sulla destra (dist. ~0.9 Km - alt. ~980 m.), al quale giriamo attorno piegando verso destra e seguendo ora un sentiero che superato un primo tratto di bassa vegetazione, entra nel bosco proseguendo a scendere. Questo ci porta a superare l'impluvio di un piccolo e ripido corso d'acqua (in secca), con l'ausilio di un ponticello in legno, (però non sempre presente) oltre il quale intercettiamo un'altra evidente traccia da seguire nel tratto discensivo, ovvero a sinistra, che un po' accidentata si conclude sull'ampia strada sterrata che sale da Massa Martana, verso il Monte Martano. Seguiamo questa verso sinistra, giungendo dopo nemmeno 300 metri all'altezza di un'area pic-nic sulla destra, dove c'è la possibilità di rifornirsi di acqua; proseguendo poi sulla strada che prosegue per un buon tratto in falso piano per poi riprendere a scendere e su cui restiamo fino a individuare l'imbocco di un sentiero sulla sinistra (dist. ~3.3 Km - alt. ~850 m.), non molto evidente, ma ci può essere d'aiuto come riferimento un cartello giallo per la raccolta dei tartufi, oltre il quale si scende con forte pendenza per alcuni metri, con traccia poi ben evidente, che piega a sinistra per una porzione un po' sconnessa che scende fino a portarci all'impluvio di un fosso, dove ignoriamo la carrareccia che sale di fronte, seguendo invece la via coincidente con lo stesso letto del fosso a scendere. Via sconnessa a causa del fondo costituito da grossi ciottoli, che si può trovare in condizioni un po' differenti nei vari periodi, trattandosi di un corso d'acqua, che ci accompagna per almeno un chilometro, quando seguiremo la via che si disunisce dal fosso, correndogli ancora a fianco per un po'. per poi allontanarsene definitivamente ed intercettare poco dopo uno stradone, sempre sterrato, di cui seguiremo il ramo di destra discensivo. Questo dopo 500 metri si collega ad una nuova ampia strada sterrata (dist. ~5.3 Km - alt. ~540 m.) che seguiremo verso sinistra, scartando subito dopo pochi metri la via che si stacca sulla destra (siamo in loc. Piemonte), proseguendo perciò sulla via principale, in leggera ascesa, che si intensificherà lievemente poco oltre, mantenendola per 1.8km, quando la lasceremo a favore di una mulattiera che si stacca sulla sinistra, andandosi a restringere ben presto a sentiero; questo costituisce un by-pass allo stradone, che reintercetteremo poco più sopra. Il sentiero sale regolare e intenso, con fondo comunque buono, seguendone sempre lo sviluppo principale, ignorando quindi tute le diramazioni secondarie che incontreremo e con un chilometro di sviluppo porterà a riprendere l'ampia sterrata prima lasciata, da seguire quindi nel ramo ascendente, di sinistra (dist. ~8.1 Km - alt. ~740 m.). Manteniamo la sterrata che sale costante e con media pendenza per 1.8km, lasciandola definitivamente in località Le Toriscignole, appena prima di superare un piccolo specchio d'acqua, per seguire una carrareccia minore che si stacca sulla destra salendo ulteriormente. Seguiamo ora questa nuova via, con fondo abbastanza buono, scartando dopo 300 metri un ramo che si stacca salendo sulla destra, mentre subito dopo si dovrà superare una rampa più intensa, ma breve, per poi proseguire mantenendo la direzione, con un'altra via che si allaccia da sinistra, mentre 300 metri oltre scollineremo, momentaneamente, per un tratto di discesa che ci permetterà di riprendere fiato in vista dell'ultima porzione di salita, con una nuova rampa abbastanza dura, fino a superare un'area pic-nic, che segna la fine della salita, sulla sommità di Monte il cerchio (FOTO) e l'inizio della lunga e bella discesa verso Colpetrazzo. Seguiamo la via principale che scende con una certa decisione e fondo discreto, pur se leggermente dissestato, che dopo quasi un chilometro si trasforma in sentiero, con un breve primo tratto agevole, ma che presto diverrà sconnesso, molto scalinato, con tratti discretamente pendenti e mediamente tecnici. La traccia da seguire è univoca, quindi l'orientamento ne è facilitato, via che sbuca dopo un chilometro dalla sua origine su una sterrata da seguire verso sinistra, che compie un ampio gomito destrorso portandosi in direzione nord-ovest, proseguendo a scendere con continui gomiti e sulla quale restiamo per quasi un chilometro e mezzo, quando la lasceremo a favore di un'altra sterrata di pari importanza, che si stacca a destra facendoci invertire la direzione (dist. ~14.7 Km - alt. ~480 m.). Seguiamo questa nuova via per alcune centinaia di metri di falso piano, cui segue una momentanea lieve ascesa, riprendendo poi a ascendere, tratto in cui faremo attenzione a lasciarci sfilare sulla destra una prima diramazione, mentre dovremo seguirne una appena 100 metri dopo, sempre sulla destra, lasciando quindi la via principale che continua a costeggiare un uliveto. Questa prosegue nel bosco, risalendo poi un po', per poi spianare e riprendere presto a scendere; si compie una prima ansa e su una seconda susseguente, ignoriamo il viottolo che prosegue dritto, seguendo l'ansa destrorsa per scendere andando ad attraversare un uliveto, scendendo il tratturo che lo taglia trasversalmente, fino al termine di questo, dove si piega a sinistra su un'evidente traccia. Dopo alcune decine di metri si confluisce su altra carrareccia da seguire verso destra in discesa, ne seguiamo lo sviluppo principale fino ad un successivo bivio dove manterremo il ramo di destra, che in quasi 300 metri, costeggiando la recinzione di una casa, si conclude allacciandosi col percorso proveniente da Massa Martana da destra [rif. Percorso N2 - Km. 35.0]. Nota: In blu sono segnalati i tratti alternativi e/o opzionali non descritti però dalla grafica (pianta e altimetria). |

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