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Semplificazione e accorciamento del
percorso S3, almeno nella sua parte discesistica visto che la
discesa verso la piana reatina è anche in questo caso si ripida, ma
su una comoda selciata con qualche basso gradino, più o meno alla
portata di chiunque, che toglie almeno una decina di chilometri
all'anello principale. Percorso che va per gran parte a sovrapporsi
ad uno dei percorsi del Cammino di Francesco ed essenzialmente si
può dividere in tre parti (non uguali): una prima di tutta
tranquillità a risalire i Piani di Ruschio fino al confine con il
territorio laziale, da dove inizia la seconda parte totalmente
discensiva quasi interamente su selciata, proseguendo poi, dopo aver
superato la frazione di Casale, con la parte più variegata, per un
continuo susseguirsi di salite e discese,fino ad agganciarsi al
percorso principale proprio di fronte al Convento di San Pastore.
Risalendo i Piani di Ruschio, tramite percorso
S3, prima che questo
si vada ad infilare nel bosco, piegando a sinistra, con un breve
tratto con fondo decisamente ostico, possiamo individuare una debole
traccia sul prato che si stacca sulla destra della carrareccia,
traccia che va seguita come origine del percorso [rif. Percorso S3- Km.
1.2].
Il sentiero, molto poco visibile nei primi metri, ci farà passare
sotto un acero, tenendoci alla sinistra dell'ampia striscia prativa
dei prati, appena a margine del bosco che ci troviamo sulla
sinistra, seguendo a fatica la debole traccia, facendoci guidare più
che altro dai varchi tra i cespugli. Dopo poche centinaia di metri,
il sentiero un po' più marcato penetra appena all'interno della
macchia, facendosi un po' ondulato, impennandosi per qualche metro e
piegano poi bruscamente a destra, andando a scavalcare una selletta
e scendendo poi serpeggiando tra rocce e cespugli a puntare, usciti
dal bosco, verso
una vicina altura. Possiamo aggirare questa sulla destra, oppure
possiamo risalirla individuando una traccia di sentiero che appunto
la risale, tagliandola a mezza costa e scendendo poi dalla parte
opposta, dove intercetteremo l'evidente traccia che risale
lievemente i Prati di Ruschio, superando di seguito un abbeveratoio,
con la traccia non sempre visibile sull'erba, ma adottiamo come
guida generale la sella di fronte, formata dai profili dei due monti
Colle Tre Confini e Croce di Ruschio. Risalendo i prati
intercetteremo la carrareccia principale che li solca (questa
rappresenta già da ora il Cammino di Francesco) e possiamo restare
su di essa per completare la lieve ascesa, oppure sfruttare i
sentieri alla destra di questa se vogliamo qualcosa più variegato.
Giungeremo quindi alla suddetta sella, con gli ultimi metri più
ripidi, affacciandoci quindi con una splendida vista sulla piana
reatina: Greccio, i laghetti, i monti reatini
(FOTO).
Inizia quindi la lunga e ripida discesa, resa comunque abbastanza
sicura dal fondo ben consistente, essendo stato da oramai diversi
anni lastricato con una selciata che permette, per i più audaci,
anche la percorrenza in senso contrario. La via, interamente nel
bosco
(FOTO),
scende per una prima porzione rettilinea, in direzione sud-est,
vedendo (poco visibile per la verità) il ricongiungimento da
sinistra del percorso Dl, e iniziando poi dopo alcune centinaia di
metri un andamento decisamente più sinuoso, con stretti e ripidi tornantini; soprattutto in questa porzione va prestata attenzione ai
possibili pellegrini che la percorrono, soprattutto nella bella
stagione. Su un gomito destrorso si staccherà a sinistra l'evidente sentiero
(prosecuzione del percorso Dl) che permette di scendere direttamente
al santuario di Greccio, mentre noi, per il percorso attuale,
continueremo a seguire la via selciata che dopo 200 metri termina,
lasciando il posto ad un'ampia carrareccia. Seguiamo questa nel suo
sviluppo principale, lasciandola dopo quasi 300 metri, a favore di
un viottolo che si stacca a sinistra, scendendo nel bosco (se si
vuole andare più direttamente, va mantenuta allora la carrareccia,
via Stroncone, che dopo poche centinaia di metri diviene asfaltata).
Il viottolo scende compiendo due gomiti ad angolo retto, facendosi
un po' più scosceso e sassoso nel finale, fino a terminare,
divenendo
una piccola strada asfaltata che in poche decine di metri sfocia
sull'asfaltata che a sinistra scende verso il Santuario di Greccio
(merita una visita!) e a destra risale verso il paese omonimo, via
che noi seguiremo. Dopo 750 metri vedremo ricongiungersi da destra
via Stroncone, punto in cui c'è anche una fontana per rifornirsi
d'acqua (dist. ~4.4 Km - alt. ~630 m.); proseguendo verso sud per
altri 300 metri, lasceremo la via che proseguirebbe a salire verso
Greccio, di fronte a noi, poco lontano, seguendo un'asfaltata minore
che si stacca a sinistra. Questa dopo pochi metri si biforca e ne
seguiremo il ramo di sinistra sterrato, via che entra nel bosco
scendendo decisa (abbastanza fangosa nel caso di piogge, come del
resto per gran parte del seguito), dividendosi dopo 400 metri;
mentre la principale prosegue scendendo dritta, noi opteremo per la
via di destra, che dopo essere salita per qualche metro spiana, per
una successiva porzione di continui sali-scendi. In corrispondenza
di uno strappo più intenso ignoreremo una secondaria che si stacca a
sinistra, mentre 200 metri dopo ci andremo ad inserire su altra via
da seguire a sinistra in discesa (dist. ~5.7 Km - alt. ~600 m.), con
fondo irregolare, soprattutto se ha piovuto, che ci presenterà un
nuovo tratto ondulato per poche centinaia di metri, quando, piegando
bruscamente a destra e ignorando una minore di sinistra, sale
intensa brevemente, per poi fiancheggiare una recinzione, scendendo
infine passando accanto ad una casa. Termineremo la discesa su
un'asfaltata secondaria (via Pie' di Greccio) che seguiremo nel
senso d'imbocco, proseguendo su questa, che dopo essere risalita
brevemente, scende collegandosi all'asfaltata principale che sale
dalla piana reatina verso Greccio e che seguiremo verso destra in
salita (dist. ~7.3 Km - alt. ~530 m.). Dopo 300 metri
all'origine di un tornante destrorso lasceremo questa asfaltata
tornando sul percorso del Cammino di Francesco, seguendo la via
asfaltata di sinistra (via San Pastore) che scende e dopo 150 metri
lascia il posto ad una sterrata leggermente sconnessa che scendendo
ancora compiendo un gomito verso destra, scartando una minore a
sinistra, risaliamo per gli ultimi metri che ci portano al cospetto
dell'Abbazia di San Pastore
(FOTO),
congiungendoci al percorso S3 [rif. Percorso
S3- Km. 20.5].
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