|
Questo percorso permette di
collegare la zona compresa tra Nicciano e Lorino (frazioni di
Ferentillo) al fondo della Valnerina in zona Macenano, passando per
l'Abbazia di San Pietro in Valle, tramite una scoscesa carrareccia,
seguita da un'ulteriore interessante appendice che prevede il passaggio per
l'antico borgo abbandonato di Umbriano, per mezzo di un sentiero non
proprio agevole, ma comunque fattibile e comunque opzionale. Lungo
l'ascesa a Lorino di incontrerà, con possibilità di sfruttarlo, un sentiero alternativo a quello proposto dal
percorso T1 per scendere a Gabbio e quindi direttamente a Ferentillo.
Lungo l'asfaltata che sale da Nicciano verso Lorino, si ha un
gomito destrorso, punto in cui si inserisce da sinistra, una
carrareccia, che scende dall'eremo di San Girolamo; questo è il punto
di riferimento per la partenza [rif.
Percorso T1 - Km. 23.6].
Prendiamo il ramo di asfaltata che sale verso Lorino, che,
fatta per 800 metri, ci presenterà sulla destra una piccola
carrareccia che si trasformerà poi in un divertente sentiero
che dà la
possibilità di scendere direttamente a Gabbio, attraversandolo,
alternativo a quello del percorso T1, che invece gli passa sotto.
L'asfaltata ripiegherà poi su se stessa, cosa che rifarà altre due
volte prima di giungere a Lorino, lasciandoci scorrere la piccola
chiesa sulla destra
(FOTO)
e attraversando la piccola frazione, superando subito di seguito due
fonti sul margine destro della strada, che diverrà poi sterrata. Si
proseguirà a salire incessantemente, ma in maniera più che
abbordabile, superando un'altra fonte (poco affidabile perchè spesso
in secca), fino a scollinare (dist. ~3.0 Km - alt. ~805 m.), per poi
proseguire in lieve discesa, fino a giungere ad un bivio su una
pineta, dove un ramo, da ignorare, sale a sinistra a margine di un lembo di
questa, mentre noi seguiremo quello di destra che prende a scendere,
con discreta pendenza e fondo leggermente dissestato. Tutta la discesa
sarà caratterizzata dalla pendenza mediamente consistente, il che
significa che a tratti meno pendenti, ne seguiranno altri più severi,
in particolare una breve porzione dopo aver superato il km 4.1, che
abbinerà alla pendenza un fondo più friabile e rovinato. Il
superamento di un cancello e di alcune successive stalle, segna la
fine del tratto più difficile, pur sempre proseguendo in forte
discesa; proseguiremo a scendere sulla via principale, oramai in vista
della sottostante Abbazia di San Pietro in Valle
(FOTO), scartando un'altra
carrareccia che si stacca sulla destra in corrispondenza di un
tornante sinistrorso, mentre poco sotto supereremo una recinzione
tramite l'apposito cancello. Giunti in vista del piazzale adibito a
parcheggio a servizio dell'Abbazia, anzichè scendere verso questo,
seguiamo la via che sale sulla sinistra (dist. ~5.7 Km - alt. ~370
m.), bordata da una staccionata, che ci condurrà al cospetto della
chiesa, che passeremo sulla sinistra, superando i pochi gradini sotto
all'imponente campanile. Superato oramai il complesso, possiamo
o scendere i pochi
gradini sulla destra che ci portano sul viale sottostante,
oppure manteniamo la via che diviene uno stretto sentiero che si fa
largo tra la vegetazione, raccordandosi al viale poco più avanti.
Lasciandoci oramai alle spalle San Pietro in Valle, la via tornerà
dopo poco asfaltata, scendendo verso la parte alta di Macenano, dove
superata la piazzetta con una fontana di acqua, proseguiremo in
direzione nord, per poi ripiegare di 180° fino a scendere sulla
statale Valnerina, dove proseguiremo mantenendo la direzione sud e
giungendo in breve all'ingresso di Macenano basso, punto in cui
lasceremo la statale, per scendere sulla sinistra verso Colleponte,
sempre su asfaltata che ci permetterà di superare il Nera; teniamo la
destra, con la via che subito dopo sale piegando a sinistra, ma che
lasceremo dopo pochi metri, prendendo la via di destra per Umbriano,
che dopo un centinaio di metri circa diviene sterrata (dist. ~8.5 Km -
alt. ~270 m.). Fatte poche decine di metri la via si biforca; chi non
vuole affrontare la successiva ripida via per salire ad Umbriano,
l'attraversamento del borgo abbandonato diroccato e il successivo
sentiero potenzialmente un po' impervio per vegetazione in alcuni
periodi dell'anno,
può pure prendere a destra, direttamente per Ferentillo;
altrimenti che vuole mantenere il percorso descritto fino al suo
epilogo, prenderà a sinistra. Subito di seguito si sdoppia ancora, con
la destra da scartare perchè privata, proseguendo a salire con una
certa severità; alla successiva separazione proseguiremo invece
dritti, con la pendenza che ora cala un po', per poi prendere appena
di seguito il sentiero che si origina sulla destra (dritto un cancello
sbarra la strada ad una proprietà), mente 200 metri dopo ancora una
biforcazione, dove, ignorata la via di sinistra che sale sconnessa,
seguiremo quella pianeggiante di destra, costituta da un sentiero
facile per una prima porzione. Dopo il tratto scorrevole, la via ci
appiederà un paio di volte, non tanto perché s'impennerà notevolmente,
quanto per le grosse rocce scalinate non superabili pedalando, nonchè
un paio di gomiti ravvicinati, sempre in salita; un'ultima porzione
facile ci porta a penetrare il borgo abbandonato di Umbriamo, con il
sentiero che lo attraverserà, sconnesso perchè il fondo sarà
costituito dai sassi presumibilmente appartenenti alle vecchie
abitazioni in rovina (quindi occhio...). Uscendo dal borgo, scartiamo
la traccia che sale a sinistra, proseguendo dritti, con il sentiero
abbastanza agevole, anche se non mancheranno ancora altri passaggi su
fondo sassoso e, per una breve porzione, vegetazione che in certi
periodi può essere un po' invasiva. Proseguendo la percorribilità
migliora, facendosi più scorrevole, se si eccettuano pochi metri con
la traccia molto incassata nel terreno e alcuni altri che, a seguito
di periodi piovosi, si possono trovare un po' acquitrinosi (nel vero e
proprio senso della parola, con tanto di rane!), fino a terminare con
un ultimo tratto filante in discesa, su una carrareccia (dist. ~10.4
Km - alt. ~325 m.), da prendere nel ramo discensivo. Non resta che
mantenere la carrareccia che dopo nemmeno 100 metri compie un gomito
destrorso, proseguendo a scendere fino a sfociare sulla facile
sterrata che fiancheggia la sinistra orografica del Nera; a sinistra
c'è Ferentillo a destra si torna a Colleponte [rif.
Percorso T1 - Km. 3.0].
Concludo
segnalando un alternativa: 150 metri prima del termine della
carrareccia a scendere, sulla sinistra, si stacca un sentiero che
fiancheggia una proprietà sulla destra, delimitata da un filo spinato,
che dopo essere risalito per alcune decine di metri, proseguendo poi
dritti, su sentiero prima scorrevole, ma che poi ci presenterà poche
decine di metri abbastanza impervi, per poi continuare a scendere su
bella traccia che si concluderà anch'essa sulla facile sterrata del
Nera, naturalmente più verso Ferentillo; il tutto per una lunghezza
complessiva di poco più di 300 metri.
Nota: In blu sono segnalati i
tratti alternativi e/o opzionali non descritti però
dalla grafica (pianta e altimetria).
|