PERCORSO Tb
Salto del Cieco - Valle Capo Quigni - F.ca di Monteleone - F.ca di Cerro - F.ca di Motola
BALLA COI LUPI


Lunghezza: ~9.2 Km
Altitudine max: ~1500 m s.l.m.
(disl. tot. salite ~660m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~1h 15'
Difficoltà: Medio-Difficile (indice 6)


gps

DATA: Novembre 2010 

 

L’attuale percorso offre una terza possibilità di raggiungere la sommità dell’Aspra (quasi sommità, diciamo più la sella della Forchetta di Motola, poco sotto), oltre alle due descritte nell’anello T3, che sono sfruttate una come accesso, per il duro versante ovest e una come “uscita” per la valle Malpana; questa volta provenendo dalla zona del Salto del Cieco, poco sopra Polino, ci si inoltra verso nord-est, per Valle Capo Quigni, scollinando alla Forca di Monteleone, per poi scendere ad intercettare la sterrata che sale ripida da Monteleone di Spoleto per il versante est dell'Aspra, che culmina appunto sulla Forchetta di Motola, all’imbocco della Valle Malpana. Percorso duro ma tutto pedalabile che offre suggestivi paesaggi e bei scorci montani.

Punto di partenza facilmente individuabile, nei pressi del bivio del Salto del Cieco; più precisamente dall'incrocio tra le tre vie principale provenienti da Polino (4° tornante), Leonessa (Villa Pulcini) e Ferentillo (Monterivoso / Castellonalto), si scende per quest'ultima per circa 250 metri, fino al punto in cui diviene sterrata se si proseguisse dritti, mentre l'asfaltata ripiega su se stessa verso destra, questo bivio è il riferimento di partenza [rif. Percorso C2 - Km. 32.4].
Scendiamo per l'asfaltata come per andare in direzione Ferentillo, ma solo per 200 metri circa, dato che la lasceremo poi a favore della sterrata che si separa sulla destra, che in leggera salita ci porta in nemmeno mezzo chilometro a superare le poche case di località Salto del Cieco, oltre la quale (400 metri) giungiamo a località Capoquigni, con un bivio, in cui manterremo la destra, che ci farà risalire la valle omonima, con una parte iniziale nella pineta, percorribile in scioltezza, visto l'esigua pendenza. Manteniamo la via maestra sempre in direzione nord-est, ignorando le vie secondarie che si diramano da questa, tenendo la via di destra ad un successivo bivio (dist. ~2.0 Km - alt. ~1010 m.), dopo il quale si sale in maniera più severa, sia per una maggiore pendenza, che per una maggiore irregolarità del terreno, su via sempre costituita da una carrareccia che più in alto esce dal bosco per continuare a salire su porzione finale sgombra di vegetazione. La salita terminerà al raggiungimento della Forca di Monteleone (dist. ~3.9 Km - alt. ~1230 m.), dove sulla sinistra abbiamo le pendici dell'Aspra e sulla destra quelle della Cima del Carpellone, sulla testa di Valle Sant'Angelo che si apre fronte a noi; proseguiamo tenendoci sull'orografica sinistra di questa, mantenendo l'altitudine, con la via che si trasforma in sentiero, un po' impervio dato che va a passare tra alcuni cespugli, superando poi una striscia boscosa, proseguendo successivamente su un tratto di costa brulla dove la via si sdoppia, ove seguiremo quella di destra che prosegue pressoché pianeggiante. Appena di seguito la via si amplia un po', divenendo una mulattiera che si infila nella macchia (anche se nel lato di valle nel 2010 è disboscata) pianeggiante, dove, almeno inizialmente, ci sarà da fare solo un po' di slalom tra i sassi disseminati al suolo. Poi ci sarà un continuo susseguirsi di tratti abbastanza scorrevoli, ad altri più tecnici per fondo roccioso o friabile, con andamento prevalentemente discensivo, più raramente pianeggiante o a salire, ignorando qualsiasi traccia secondaria che si disunisce dalla principale. Verso il termine questa la traccia pare sdoppiarsi, anche qui ci teniamo su quella che appare più marcata, tanto pochi metri oltre, si terminerà sull'ampia carrareccia che si inerpica ripida per il versante est dell'Aspra (verso sinistra), preveniente dalla zona di Monteleone di Spoleto / Ruscio. Salita molto ripida, ma pedalabile; volendo ci si può fermare per riprendere fiato per godersi la bella visuale verso i Sibillini. Dopo nemmeno un chilometro giungiamo su uno stazzo in loc. Forca di Cerro (dist. ~6.7 Km - alt. ~1240 m.), dove inizia la porzione boscosa di questo versante dell'Aspra, con la via principale , ancora da seguire, che fa una piega a sinistra, impennandosi ulteriormente e con una via secondaria che si stacca di fronte in leggera discesa, da ignorare. Tratto estremamente duro (il più impegnativo per questo percorso),  dove si abbina alla rilevante pendenza, un fondo sassoso non compattato, che fortunatamente dura poco, dato che al successivo gomito destrorso resta la pendenza notevole, ma almeno il fondo si fa più compatto e agevole, o quantomeno si riesce a percorrere una striscia pulita dove mettere le ruote più agevolmente. Non resta ora che seguire questa ampia via, con pendenza sempre abbastanza dura, tranne in un tratto compreso tra due brusche pieghe, oltre le quali si raggiunge la massima quota del percorso, per poi terminare con un breve tratto discensivo di poche decine di metri, sulla via che scende dall'Aspra, nei pressi della Forchetta di Motola (FOTO)) [rif. Percorso T3 - Km. 15.5].

 



 

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