PERCORSO Tc
F.ca di Motola - Monte Motola - F.ca Capo la Valle - Valle di Campofoglio
PIC-NIC


Lunghezza: ~6.9 Km
Altitudine max: ~1575 m s.l.m.
(disl. tot. discese ~470m)
Tempo percorrenza indicativo:  ~35'
Difficoltà: Media (indice 4)


gps

DATA: Marzo 2011 

 

Possibilità di collegare la zona sottostante la vetta del monte Aspra (precisamente da località Forchetta di Motola), alla Valle di Campofoglio, poco sopra il paese di Monte S.Vito, evitando la Valle Pagana, con i suoi primi metri più ostici, ma costituendo un'alternativa più in quota e quindi panoramica. Il percorso si sviluppa su comode carrarecce ed è caratterizzato dall'iniziale dura (ma breve) ascesa sul monte Motola, ottimo punto panoramico a 360°, per poi ridiscendere fino a Forca la Valle ad aggirare quindi il monte Birbone, tuffandosi poi nella Valle di Campofoglio, da dove si può scegliere se completarne la risalita, verso la zona di Gavelli, oppure percorrerla nel suo sviluppo discensivo verso Monte San Vito.

Lungo la sterrata quasi al culmine della testa di valle della Valle Pagana (conosciuta anche come Malpana), in prossimità di località Forchetta di Motola, selletta formata dai monti Aspra e Motola, si stacca una via poco marcata che va a conquistare appunto la selletta, oltre la quale si apre la sottostante valle del Corno dominata da Monteleone di Spoleto [rif. Percorso T3 - Km. 15.6].
Dalla carrareccia che imbocca la valle Pagana, guadagniamo quindi in un centinaio di metri in lievissima ascesa, la selletta di Forchetta di Motola (FOTO), da cui si scopre di fronte uno spettacolare panorama che spazia fino ai Sibillini, dove spicca la maestosa mole del Vettore; da qui, anzichè mantenere la direzione con la debole traccia del sentiero che con altitudine leggermente digradante porterebbe a scendere verso l'ampio bacino della valle del Corno, dominata dal paese di Monteleone di Spoleto, pieghiamo leggermente verso nord, prendendo a riferimento l'apice del monte Motola. I prossimi 3-400 metri saranno i più impegnativi, lungo il bellissimo (soprattutto in primavera) crinale prativo qui abbastanza severo, che però si può superare zigzagando un po' per addolcirne la pendenza, dato che il fondo livellato permette ciò; guadagnata quota 1540 metri, tutto sarà poi più facile, dato che la sommità del Motola, ora ben visibile, si lascerà poi scalare più facilmente, volendo anche con una traiettoria diretta. La traccia è quasi impercettibile sull'erba, ma ci lasciamo guidare dalla vista del culmine del monte, che una volta raggiunto (dist. ~1.2 Km - alt. ~1573 m.) ci permetterà di godere di un ottimo panorama a 360°: alle spalle la cima boscosa del monte Aspra, i monti reatini, la Valnerina, il Vettore, il Coscerno e il Civitella in primo piano di fronte a noi (FOTO). Proseguiamo mantenendo la direzione di arrivo, ovvero ancora verso nord, scendendo sul versante opposto, andando ad attraversare una lingua boschiva, con la traccia che torna a farsi un po' più marcata, tornando su una porzione prativa dove ci troveremo a passare tra una pozza d'acqua a sinistra e una sperduta area pic-nic sulla destra, divenendo poi una evidente carrareccia che, all'altezza di un abbeveratoio che ci lasceremo ad un centinaio di metri sulla destra, piegherà verso destra, penetrando nel bosco. Termineremo la porzione discensiva contemporaneamente alla fine del tratto boschivo, giungendo poco dopo ad un bivio, in località Forca la Valle, dove ignorando il ramo il ramo di destra discensivo, opteremo invece per quello di sinistra che sale, da seguire nel suo sviluppo principale. I 600 metri circa di ascesa ci portano a lambire la sommità del monte Rotondo (dist. ~3.7 Km - alt. ~1420 m.), col monte Birbone poco lontano sulla destra, mentre in lontananza di fronte a noi si staglieranno le aspre pendici del Coscerno; percorso un breve tratto dei prati sommitali, la via tornerà a scendere, penetrando nuovamente nel bosco, sdoppiandosi momentaneamente, per ricongiungersi poco sotto. Veloce e facile discesa, che ci porterà a superare una nuova zona pic-nic e di seguito fonte Acquachiusa (nome azzeccato: spesso l'acqua non viene) (dist. ~4.6 Km - alt. ~1300 m.), per terminare, dopo altri 700 metri discensivi, sull'ampia carrareccia che solca l'intera Valle Campofoglio, con un cancello in filo spinato da oltrepassare che ci separa da questa. Seguiremo la carrareccia verso sinistra, (a destra risale verso Forca Capistrello e Gavelli) continuando a scendere costantemente, mantenendo la sinistra dopo 300 metri, dove questa si sdoppia, via che in un chilometro e mezzo ci porta all'epilogo per questo percorso, rappresentato dalla via che sulla destra si stacca andando a risalire le pendici dei monti Eremita e Civitella  [rif. Percorso T2 - Km. 20.3].

 



 

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