A volte capita che scrivo un breve resoconto dell'uscita appena fatta, perchè invogliato dalla recente piacevole esperienza, o come promemoria, oppure per lasciarne un minimo ricordo. Metto anche queste, qui... 12/05/2012 L'anno ciclistico è ricominciato da qualche mese, con vari giri un po' in tutte le salse, quasi tutti inerenti i dintorni della conca, avendo come base casa. Oggi invece prima uscita "seria" dell'anno, con un tour esplorativo in Valnerina, con Stex, Pannunzio e company, imperniato attorno al monte Coscerno, anche se i monti in sequenza sono stati il Bacugno, il Beregni, il lungo versante est del Coscerno e per finire il Civitella! In particolare il Coscerno offre una miriate di possibilità su quel versante, che ci vorrebbero tutta una serie di uscite dedicate, per poterli esplorare tutti (fosse solo un po' più a portata di mano!). 38 km di lunghezza e 1900 metri di ascese; partiti in 5, restati in 2 (3 hanno preferito saltare l'ultima impegnativa ascesa al monte Civitella. 16/06/2012 Chi vuol essere Lieto sia (ed io lo sono stato!) Appuntamento annuale con i Sibillini e altra fetta di questi esplorata, per un impegnativo tour con base a Piedivalle, e clou sulla cima del monte Lieto. Riscaldamento con la breve ascesa verso la frazione di Acquaro, poi si scende verso Campi ed è meglio prendere un buon abbrivio per la successiva lunga salita che dai circa 700 metri ci porta a salire prima ai 1750 del monte Fausole (passando appena sotto i crinali dei monti Bandita, Ramacete, Prata e Colventoso) e poi dopo aver ripreso un po’ di fiato a 1944 del monte Lieto. Per la verità, prima di salirvi, alla forcella di quota 1683 conviene fare una scelta: rinunciarvi per un giro più abbordabile, scendendo per la valle di Rapegna e intercettando la salita per Croce di Cardosa, oppure… o godersi appieno l’intero giro e lo splendido panorama che si ha dalla cima del monte Lieto (vetta comunque opzionale, ma che sta troppo a portata di mano per rinunciarvi!), cima che con una buona dose di cattiveria si lascia pure scalare, adottando la tecnica della strambata (zig-zag… poi sono sicuro che ci sarà pure qualcuno che è capace di superare la rampa dritto per dritto, o quasi…). Discesa a questo punto per i crinali dei monti Pian Falcone, P.ta Valloprare, Pagliano, fino a sbucare a Nocelleto, da dove ha inizio la seconda parte del giro, quella di ritorno, con una nuova estenuante salita (meno ascesa, ma altrettanto faticosa, perché più caldo e con la stanchezza accumulata) fino a Croce di Cardosa. Aggirato il P.gio Valcagora (chi vuole può pure superarlo in sommità, io no!) si scende verso i Colli dell’Acquaro, a cui seguono una serie di saliscendi, per poi prendere definitivamente a scendere Verso il punto di partenza, con un divertente single-track finale per l’eremo di San Fiorenzo. Alla fine affrontati 48 km e 2350 metri di dislivello (e 12 pastori maremmani). 02/07/2012 Stamattina subito in sella per "purgarmi" da una settimana di mare! Ieri sera tornati sul tardi, il tempo di una dormita e via subito per monti alla ricerca di un po' di frescura e di relax in mezzo alla natura verde, sui Martani, fino a Messenano, per una 50ina di km e 1540 metri di dislivello (ammazza che caldo!!!). 07/07/2012 Altri Martani oggi, con un giro imperniato sull'ascesa alla sommità dell'Acetella, per oltre 60km e oltre 1700 metri di dislivello, come buon allenamento per questi prossimi due mesi che vedranno impegnative sgroppate sui Sabini, Reatini e almeno un paio in Valnerina, una per tornare per la terza volta a girare attorno al Coscerno e fare un merge delle due precedenti esperienze, estrapolando il meglio di queste e farne un percorso da pubblicare sul sito. 14/07/2012 Replica del giro in Valnerina del 12/05, leggermente modificato, a 40km e quasi 2000 metri di ascese, anche questa volta in compagnia di un paio di amici bikers, ma anche questa volta questo giro impegnativo ha fatto la sua vittima: partiti in 3, arrivati alla fine in 2 (l'altra volta addirittura partiti in 5 e arrivati alla fine del giro completo in 2!). 21/07/2012 Un "normale" tour sui monti Sabini, per rinveridre il bel sentiero della Val Fornello, fatto però con una profonda tristezza nel cuore, vedendo, soprattutto mentre ritornavo, passando per Miranda, bruciare montagne intere dei Martani. Ci sono certi rappresentanti della razza umana per cui l'inferno dovrebbe esistere per davvero... 05/08/2012 Tour anuale sui reatini, interamente nuovo, quindi su tratti tutti sperimentali. La cosa curiosa è che l'unico che si è rivelato durissimo e al limite, anzi oltre, della fattibilità (è stata una fatica immane!) è stato quello su cui riponevo più fiducia: la risalita del vallone di Lisciano; improponibile sia in salita che eventualmente in discesa. Belle sorprese invece dalle due tratte che mi lasciavano più di qualche dubbio sulla loro fattibilità: Rio Fuggio, per poi salire alla sella dei monti Versanello e la successiva lunga discesa per la valle Petrinara. Entrambi non sono una passeggiata, ma sicuramente meritano!