A volte capita che scrivo un breve resoconto dell'uscita appena fatta, perchè invogliato dalla recente piacevole esperienza, o come promemoria, oppure per lasciarne un minimo ricordo. Metto anche queste, qui... Anche se questo è stato un anno complicato e stressante dal punto di vista lavorativo, tanto da limitare le attività del mio sito, incluso il diario quest'anno molto trascurato. Poche le occasioni per scrivere e condividere le emozioni; almeno quelle più consistenti... 30/06/2018 Primo tour serio nel pieno delle Alpi piemontesi, in alta val Chisone, mettendo in fila Monte Fraiteve, Colle Basset, Colle Bourget, Punta di Moncrons. Quasi 1900 metri di dislivello con quota max a 2680 metri e ben oltre i 50km di sviluppo, per circa 6 ore in sella. Cotto, in tutti i sensi, dal sole e dalla fatica. 26/08/2018 E' dal mio arrivo in Piemonte che mi ronza il nome del monte Chaberton in testa, mai con troppa considerazione perchè consapevole che non rientra molto nel mio genere, quello dei giri pedalabili. Poi, anno dopo anno l'idea mi solletica sempre di più, avendo fatta un po' di abitudine all'arte del portage e del pussage (come si dice qui) e la voglia di superare il record di massima quota raggiunta l'anno precedente, nonchè il sentore che questo potrebbe essere il mio ultimo anno in Piemonte... mi sono deciso! Probabilmente la fatica più tosta della mia esperienza bike (sarà che l'ultima è sempre più fresca in memoria...), visti i lunghi tratti a spinta, più di quelli che mi aspettavo, da quanto ho capito poi sul posto a causa del fondo più dissestato e sconnesso del consueto e vista anche la quota che toglieva sempre più il fiato man mano che ci si approssimava ai 3000 e che ha costretto a tante brevi pause per ritrovare energie. Giro abbastanza breve, con i suoi 36km, con ascesa consistente, di oltre 1900 metri, per raggiungere i 3130 della vetta. Discesa in parte da fare a piedi nella sua porzione centrale. Incontrati altri 5 bikers in tutto l'itinerario, solo in due eravamo con bici tradizionali, gli altri con bici elettriche; un'altra soddisfazione poter dire che la dura conquista è frutto esclusivamente delle proprie forze. Ancora più soddisfazione nel poter fare un giro ad anello, mentre chi aveva i mezzi elettrici, con la loro pesantezza, era impossibilitato a saltare con bici in spalla di roccia in roccia nell'ardua discesa verso Claviere ed è stato costretto a ritornare sulla via di andata per Fenils. E per finire, volete mettere sentire una coppia di francesi incrociata durante l'ascesa finale, che, guardando la mia bici, commentavano fra di loro "Pas de motor" :-) https://www.youtube.com/watch?v=mckNGtBhAeQ 22/09/2018 E non poteva mancare un classico, forse più per bdc, che non avendo mi faccio in mountain bike, potendo poi godere di alcuni tratti di divertente discesa fuoristrada: Pian del re, con appendice al lago Fiorenza, fatta quest'ultima praticamente quasi tutta a piedi sia a salire che a scendere (con tanto di capitombolo!). Discesa su sentiero che solca la valle a ridosso del Po torrente. Alla fine 42km e poco più di 1600 metri di ascesa totale, per raggiungere i 2112 metri di quota massima.